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9 Ottobre 2026
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Auteri, Foggia Calcio: “Serve serenità, non superficialità”

Auteri Foggia Calcio

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Auteri, Foggia Calcio: “Serve serenità, non superficialità”

Non perdere per trovare continuità, fiducia e ulteriore autostima. Vincere per mettere la quarta e iniziare, finalmente, a correre in campionato. Ecco, il Foggia Calcio ha la missione di non perdere domani a Crotone contro il Cosenza, penultimo in campionato e reduce da risultati non brillanti. Un risultato positivo in Calabria certificherebbe la rinascita dei rossoneri, che dimostrerebbero, di fatto, il pieno superamento della crisi (probabilmente fisiologica) di inizio campionato. La vittoria contro l’ex capolista Sorrento, infatti, ha avuto il potere di riportare il sereno nell’ambiente e di riportare una ventata di sano ottimismo.

MOMENTO – Anche il tecnico Gaetano Auteri percepisce questa aria nuova, ma cerca, come suo solito, di essere pragmatico e focalizzato sull’obiettivo: «La settimana di lavoro è andata bene, ma questa squadra non sbaglia mai atteggiamento, neanche in allenamento. L’importante è la serenità non sia troppa e non diventi superficialità. Ma sono certo che non accadrà. Non cadremo nell’errore di fidarci della classifica del Cosenza. E’ un buon gruppo, ha fatto buone partite, non è una squadra scadente. La partita l’abbiamo analizzata e preparata e andremo lì con rispetto per l’avversario e l’obiettivo di imporre i nostri concetti».

IMPRESSIONI – Ma qual è la lettura del momento da parte del tecnico? Quale situazione osserva oggi a Foggia dal suo punto di vista? «Mi capita di leggere tanto, ma so che Foggia calcistica è fatta così. Dopo tre partite vinte sembra che hai vinto il campionato e se in una dimensione extraterrestre. Ma non è così. Leggo e ascolto tutto, ma so che vale solo il campo. L’entusiasmo trascina, a me fa piacere, ma non dobbiamo avere un atteggiamento morbido e vi garantisco che non è così. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Dobbiamo concentrarci sulle prestazioni con la voglia di confrontarci in campo e non speculare».

IMPORTANZA PARTITA – Come anticipato nelle prime righe di questo articolo, il risultato di domani sarà estremamente importante per certificare lo stato di buona salute dei rossoneri. «Non dobbiamo pensare a cosa può significare un risultato positivo, dobbiamo focalizzarci solo sulla partita. La partita. Non è un esame definitivo, è uno dei tanti esami che affronteremo. Non dobbiamo pensare a classifiche, punti e vittorie. Dobbiamo pensare a fare grandi partite e prestazioni. I risultati ne sono la conseguenza. La squadra sta bene, ma non dobbiamo sottovalutare il Cosenza, perché è una buona squadra. Siamo in un campionato in cui c’è grande equilibrio, che forse si romperà solo negli ultimi mesi».

GIRONE – Quale giudizio esprime Auteri sul campionato sin qui disputato? Quali sono le forze in campo? «A me sembra il solito girone difficile, con molto equilibrio. Non esistono per me squadre di primo o secondo ordine, quello lo decide il campo. Tutti possono vincere e perdere con tutti. Vedo squadre buone, il livello medio si è alzato. Poi ci sono le condizioni ambientali. Andare a giocare a Barletta non è come andare a giocare a Lumezzane».

MODULO – Dopo aver testato tre moduli nelle prime sette partite, Auteri sembra aver trovato nel 3-5-2 il ‘vestito’ che al momento (e in attesa dei ritorni dai rispettivi infortuni) sembra calzare meglio al gruppo. Ma cosa succederà a Crotone? Si continuerà sulla strada che ha portato alla vittoria contro il Sorrento o la possiamo considerare una semplice parentesi? «Non esistono moduli e la vittoria con il Sorrento non è strettamente legata al cambio che abbiamo fatto. Si gioca, si attacca e ci si difende tutti insieme». Allora squadra che vince non si tocca? «Non mi piace parlare in questi termini. Dico che daremo continuità rispetto ai nostri atteggiamenti, anzi, cercheremo di migliorare».

INFERMERIA – Buone notizie sembrano arrivare dall’infermeria, con calciatori che sembrano poter tornare a disposizione dell’allenatore. «Abbiamo deciso di inserire nella lista Noè Clergé a discapito di Demeter che ha un problema che durerà un po’. E’ un ragazzo che lavora da tempo, ha determinate attitudini, può arricchire la rosa, ma nel recente passato ha giocato un altro tipo di calcio rispetto a quello italiano».

COULIBALY – L’allenatore si sofferma anche sul momento che vive Coulibaly, fermato da diversi piccoli infortuni in questo inizio di stagione: «E’ arrivato a fine luglio, primi di agosto, reduce da esperienze recenti senza molte partite giocate. Ha iniziato a giocare con noi e ad allenarsi molto bene. Quell’andare oltre gli ha fatto accusare un piccolo problema fisico. Quando questo succede salta la continuità di lavoro ed è come fosse tornato indietro. Questa settimana l’ha svolta con continuità, anche se la concorrenza in mezzo al campo è alta, ma so che tra un po’ sarà pronto e avrà le sue opportunità, come le avranno tutti. Per Oviszach e Del Sole valgono gli stessi discorsi fatti per Coulibaly. Hanno al momento trenta o venti minuti. »

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