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9 Ottobre 2026
Foggia Calcio

Il Foggia Calcio sbatte contro la sua bestia nera. Allo Zaccheria vince ancora il Cerignola

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Il Foggia Calcio sbatte contro la sua bestia nera. Allo Zaccheria vince ancora il Cerignola

Due gol in venti minuti e la festa del Foggia Calcio è rovinata. Dinanzi a oltre 10.300 sostenitori accorsi allo Zaccheria, l’undici di Auteri “toppa” l’atteso derby con il Cerignola, che si conferma l’autentica bestia nera dei rossoneri. La partita? Il Foggia non ha neanche il tempo di calarsi nella corrida che si trova subito in svantaggio. E’ Boccadamo a capitalizzare un errore difensivo e a gelare lo stadio. Con il vantaggio l’Audace ha potuto svolgere lo spartito che preferisce: si è chiuso in difesa bloccando gli sbocchi ai rossoneri, la cui manovra è spesso risultata lenta e prevedibile, soffocata dalla densità di maglie galloblù in area di rigore.

E proprio su azione di contropiede è arrivato il raddoppio ad opera di Perligeri, certamente bravo a farsi trovare all’appuntamento con il colpo di testa ravvicinato, ma non sufficientemente marcato. Nel secondo tempo il Foggia reagisce, passa al 4-2-4, mette insieme numerose palle gol senza né precisione né, in alcuni casi, fortuna. Due salvataggi sulla linea e un incrocio dei pali avrebbero meritato certamente miglior sorte. L’impressione, però, a prescindere dalla reazione fisiologica, è che il Foggia abbia giocato più con la pancia che con la testa, un po’ per l’ansia di non deludere i suoi tifosi, un po’ perché la partita lo ha costretto immediatamente a un percorso in salita. Il percorso del campionato, invece, è appena iniziato. E di lavoro ce n’è tanto da fare.

FORMAZIONE – Il tecnico Auteri conferma la formazione che ha pareggiato contro la Salernitana la scorsa settimana. In porta c’è Saro. La linea a quattro è composta da Todisco, Berra, Parisy e Smeraldi. Gallo e Haoudi costituiscono la diga di centrocampo. Petito, Panico e Touré sostengono l’unica punta Luciani.

PRIMO TEMPO – L’atmosfera è quella da far tremare i polsi e le gambe. Il problema è che a risentire maggiormente delle pressioni è il Foggia, che passa subito in svantaggio. Al 2’ è Boccadamo ad approfittare di un errore difensivo per infilare in diagonale la porta di Saro. Il Foggia accusa il colpo, fa tilt e il pallino del gioco passa nei piedi dei gialloblu. Al 6’ è ancora Boccadamo che approfitta di una respinta corta di Berra per calciare al volo dalla distanza e sfiorare il palo. Al 9’ il Foggia prova a dare un segno di reazione con una palla scodellata dal Haoudi per Panico. Il fantasista dal fondo mette al centro un pallone teso che attraversa la porta senza trovare la deviazione vincente.

Panico ci riprova all’11’ con una conclusione dal limite, ma strozza la palla col destro e la mira è ampiamente fuori bersaglio. Di diverso tenore è l’occasione annotata al 14’, quando Touré sfodera la prodezza balistica. Calcio da venti metri da fermo e portiere che compie un miracolo salvando in angolo con un colpo di reni. La partita è nettamente cambiata. Il Foggia attacca, ma a ritmi lenti e prevedibili, senza trovare spazi. Il Cerignola difenda in undici e fa densità al centro per mandare a ramengo la pericolosità di Panico e Luciani, presi in una rete di maglie gialloblù. Gli ospiti si spingono solo in contropiede e lo fanno molto bene. Al 17’ una palla persa a centrocampo fa scattare Gambale in velocità contro Berra. L’attaccante è molto più veloce del suo marcatore e gli ruba il tempo, ma Todisco è una scheggia e recupera in tempo per mettere la classica pezza.

Il Cerignola acquista però coraggio e Saro deve volare al 20’ per togliere dal sette un tiro dal limite di Cretella. Sugli sviluppi dello stesso angolo arriva il raddoppio. Palla messa al centro, il portiere non esce e Perlingieri, liberatosi dalla marcatura, colpisce di testa insaccando da distanza ravvicinata. Zero a due. I rossoneri sono K.O. Al 23’ una palla persa da Smeraldi lancia a campo aperto Boccadamo. L’esterno mette al centro un pallone sul quale la deviazione di Cretella è potenzialmente da tris, ma ampiamente fuori misura. Troppo deboli le offensive del Foggia, affidate alla sola volontà indomita di Touré. Al 31’ manda fuori di testa un cross di Berra, poi si allunga il pallone su un lancio lungo dalla difesa che lo aveva spedito in corsa verso la porta.

SECONDO TEMPO – Auteri cambia subito e trasforma il 4-2-3-1 in un 4-2-4- Escono Gallo e Touré, rilevati da Coulibaly e Ravasio. Al 49’ il Foggia sveglia lo Zaccheria. Petito, imbeccato da un passaggio di Ravasio, può tirare a rete da buona posizione, ma preferisce, mettere al centro per Luciani. Il Cerignola si salva con un brivido. Al 53’ un cross di Haoudi invita al colpo di testa Todisco, l’esterno salta e impatta il pallone, ma la difesa si salva con un rimpallo in angolo. Al 57’ il Foggiai impreca anche contro la sfortuna quando su cross di Petito, in area svetta su tutti Luciani, che con una torsione del busto impatta di testa e colpisce l’incrocio dei pali.

Subito dopo è nuovamente il Cerignola a farsi pericoloso con due conclusioni di Vitale, la prima da sinistra, respinta da Saro, la seconda da destra, calciata alta con il portiere in uscita a chiudere lo specchio. Auteri cambia nuovamente e manda in campo Zuccon al posto di Panico. Il modulo resta il 4-2-4, con Haoudi a fungere da ala sinistra. Al 60’ il Cerignola si salva su incornata di Luciani (su cross teso di Haoudi). Prima il portiere respinge, poi sul tap-in si ritrova la palla sotto la gamba e salva sulla linea. Un minuto dopo Luciani anticipa fallosamente il portiere in uscita, prima che un difensore salvasse sulla linea la conclusione di Haoudi. Al 64’ Coulibaly calcia al volo di controbalzo dai venti metri, ma non trova la porta.

Nuovo miracolo all’86’, quando Viola, portiere cerignolano, salva sulla linea un colpo di testa di Coulibaly. All’86’ Bigonzoni mette al centro un pallone d’oro per Luciani, che non riesce nella deviazione a rete da posizione invitante. Nel primo minuto di recupero una punizione di D’Orazio per poco non sorprende Saro, ma si stampa sulla traversa. Poi niente più, se non il dispiacere dei diecimila dello Zaccheria.

FOTO: GIUSEPPE PANNIELLO CASA DELLA FOTOGRAFIA

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La Redazione