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9 Ottobre 2026
Foggia Calcio

Il Foggia Calcio rompe l’incantesimo dello Zaccheria. Battuta 2-0 la capolista Sorrento

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Il Foggia Calcio rompe l’incantesimo dello Zaccheria. Battuta 2-0 la capolista Sorrento

Centottantadue giorni di attesa per tornare a rompere l’incantesimo dello Zaccheria. Il Foggia ci è riuscito questa sera, battendo 2-0 la capolista Sorrento. L’ultimo successo risaliva alla passata stagione, nel match vinto 1-0 contro il Trapani. Questo Foggia, però, è altra cosa rispetto al passato, sia negli uomini sia nel collettivo. Non sarà ancora perfetto e sicuro di sé, ma queste sono caratteristiche che non si allenano, ma che portano in dono risultati positivi e autostima.

Allora ben venga questa vittoria, che porta le firme di Berra e Ravasio, entrambe segnate nella ripresa. Il primo ha il merito di sbloccare una partita sin lì difficile, con un Sorrento reattivo e preciso nel pressing (soprattutto nel primo tempo). Il secondo, Ravasio, ha il coraggio e un pizzico di fortuna per segnare (con un brivido) il rigore che cristallizza la partita. Il tutto nel giorno in cui Auteri decide di cambiare e si affida al 3-5-2, un modulo che sembra chiudere bene gli spazi in difesa. Parte dalla vittoria contro il Sorrento il vero campionato del Foggia Calcio? Il fisiologico rodaggio è finito? Sarà solo il campo a dirlo. Intanto, per una sera, l’aria ritorna serena.

FORMAZIONE – Auteri tiene fede alle parole pronunciate in conferenza stampa e cambia modulo. Dopo il 4-2-3-1 e il 4-3-3 vara il 3-5-2. Tante le novità in formazione. Il rientrante Di Pasquale arricchisce il reparto difensivo, nel quale non figura Seck, rilevato dal giovane Azarovs. In mediana l’unica novità è Petito quinto di sinistra. Coppia di attacco composta dai centravanti Luciani e Ravasio.

PRIMO TEMPO – All’8’ Petito mette al centro un cross teso sul quale è provvidenziale il tocco in angolo di un difensore, ad anticipare l’arrivo di rincorsa di Todisco, pronto a colpire verso la rete. Un minuto dopo è Petito a provarci con un destro al volo dai venti metri, tanto difficile quanto sfortunato, perché sbatte sulla schiena di un difensore che ne smorza l’efficacia. Il portiere può pararlo senza affanno. Il Sorrento reagisce al 13’ sugli sviluppi di una punizione che Bolzan, dal fondo, prova a mettere con forza sul primo palo, ma la difesa rossonera si salva in corner.

Il vantaggio rossonero sembra cosa fatta al 15’ quando Todisco vince un contrasto con un avversario e dal fondo serve un cross sul quale Ravasio è leggermente avanti. L’attaccante colpisce comunque in acrobazia con il tacco, ma la palla esce di poco a lato. Clamorosa è anche l’azione che porta al colpo di testa ravvicinato Azarovs. Sugli sviluppi di un angolo un batti e ribatti mette il difensore in condizione di concludere, ma l’impatto con la sfera non è perfetto e l’azione si perde di poco sulla traversa. Pericoloso è il Sorrento al 31’, con Cuccurullo lanciato a rete tutto solo contro Saro, ma il portiere para e l’arbitro ravvede posizione di offside.

Sul ribaltamento Luciani sfodera un destro potente dai venti metri che Harrasser è costretto a mettere in angolo con i pugni. Al 35’ Crecco è scatenato sulla sinistra, salta due avversari, arriva sul fondo e serve un cross troppo lungo per tutti. Ad arrivarci è Paglino, che con il destro prova la conclusione da posizione defilata, trovando solo l’esterno della rete.

SECONDO TEMPO – Il Foggia è pericoloso al 51’ con un pallone recuperato da una pressione di Haoudi, Gallo verticalizza per Luciani, tocco per l’accorrente Zuccon e filtrante per Ravasio che in posizione di scarso equilibrio riesce comunque a indirizzare la palla verso la porta con la punta del piede. Il portiere si salva con i riflessi. Il Foggia c’è e al 59’ colpisce anche una clamorosa traversa con Petito. L’esterno affonda da sinistra, rientra sul destro e calcia dal limite.

Palla sulla parte alta del legno e poi a fondo campo. Al 61’ il gol diventa realtà. Angolo di Haoudi e colpo di testa sul primo palo di Berra, che la scia il portiere di sasso. Auteri cambia e al 70’ inserisce Bigonzoni, Seck e Merdji al posto di Di Pasquale, Azarovs e Luciani. Todisco arretra come braccetto di difesa, per il resto si tratta di cambi con pari ruolo. Al 75’ il Foggia chiede l’intervento dell’FVS per rivalutare un presunto tocco di mano in area di un difensore del Sorrento, reo, a dire dei rossoneri, di aver allargato il gomito su un cross di Zuccon.

L’arbitro assegna il penalty. Dal dischetto Ravasio raddoppia, infilando la palla sotto la pancia del portiere, che aveva intuito l’angolo. Ulteriori cambi all’82’. Fuori Zuccon e Petito, per Touré e Panico. Il Sorrento chiede invano l’FVS per un presunto rigore, non accordato. La partita cambia. Il Sorrento si getta con tutti gli effettivi in avanti e il Foggia ha cinquanta metri di campo per provare a colpire in contropiede. Ci provano a più riprese Panico e Merdji. Su uno scatto del francese è meraviglioso l’assist in torsione di Ravasio. Manca però la lucidità e la fortuna per la stoccata.

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