Vuoi leggere le nostre notizie prima delle altre?
CLICCA QUI e aggiungici alle Fonti Preferite di Google sul Foggia CalcioFoggia Calcio, un mercato fatto di esperienza e mentalità. Abbonamenti verso quota 5000
Un finale di trattative pirotecnico per il Foggia Calcio, con calciatori che hanno vinto la categoria e altri con numerose presenze in Serie B. E la piazza rossonera esplode d’entusiasmo
L’ultima giornata della sessione estiva di calciomercato ha regalato al Foggia Calcio un finale da vera montagna russa emozionale. Un rettilineo conclusivo pirotecnico, scatenato e condotto con lucidità strategica dai vertici societari. Tra le operazioni più rilevanti e attese spicca senza dubbio l’ingaggio di Federico Zuccon, centrocampista di spessore assoluto per la categoria, che va a posizionarsi di diritto tra gli innesti di maggior prestigio di questa campagna di rafforzamento.
A completare l’opera di restyling sono poi arrivate le firme che la piazza invocava a gran voce: Mario Ravasio, il bomber di razza tanto atteso per dare peso ed efficacia al box di rigore, e Federico Del Sole, l’esterno offensivo destro di piede mancino da tempo richiesto da mister Gaetano Auteri per completare la batteria di trequartisti.
Il fuochi d’artificio del gong finale hanno mandato in ebollizione i Social e i sostenitori rossoneri. I canali ufficiali e i gruppi dedicati al Foggia Calcio sono stati letteralmente inondati da migliaia di post d’approvazione, commenti entusiastici e attestati di stima per l’operato della dirigenza. A testimonianza del clima di euforia generale, la redazione di Foggiasport24 ha lanciato un sondaggio tra i tifosi chiedendo di dare un voto complessivo alle operazioni condotte dal club: il risultato è stato un plebiscito assoluto, con nessuna preferenza scesa al di sotto dell’8. Anzi, moltissimi sostenitori non hanno esitato ad assegnare un 10 pieno.
Costruita una Corazzata nel Segno dell’Ingegno
In poco meno di un mese, partendo da una situazione di profondo rinnovamento e da un organico da rifondare da zero (il 31 luglio non si contava nessun calciatore tesserato), la società è stata in grado di allestire un’intera rosa equilibrata, moderna e profonda. Il mix realizzato sapientemente vede affiancati calciatori di comprovata esperienza e carisma per la categoria a giovani promesse affamate di rivalsa.
Dove potrà allora arrivare questo Foggia? Chi lo sa… Naturalmente, come sempre accade nel mondo del pallone, sarà soltanto il rettangolo di gioco a fare da giudice supremo e ad emettere il verdetto definitivo sul lavoro svolto. Tuttavia, resta la netta sensazione che, quantomeno nelle intenzioni e nella programmazione, la dirigenza abbia fatto tutto il possibile in proporzione al budget stanziato, costruendo una squadra accattivante, completa e strutturata per essere protagonista assoluta all’interno di un girone ostico e competitivo.
L’importante è che si proceda, come giusto che sia, senza proclami inutili e senza alzare l’asticella delle pretese nei confronti di una squadra completamente nuova, bisognosa di allenarsi insieme per amalgamarsi e di mettere in equilibrio ventitré preparazioni atletiche l’una differente dall’altra. Come si può pretendere tutto e subito se solo un mese (e sottolineiamo un mese) fa la squadra era in Serie D?
Il Fattore Esperienza: Centinaia di Battaglie tra Serie B e Serie C
A fare la differenza all’interno di un campionato spietato come quello di Serie C sono spesso la scaltrezza, la conoscenza dei momenti della partita e la capacità di reggere le pressioni di piazze calorose. Sotto questo punto di vista, il Foggia Calcio ha inserito nel proprio motore un bagaglio d’esperienza imponente, testimoniato in modo inequivocabile dalle cifre e dai numeri di carriera maturati dai calciatori attualmente presenti in rosa.
Guardando all’ossatura della squadra, si nota subito un coefficiente di presenza nei tornei professionistici di assoluto primo livello. La retroguardia si avvale di elementi che la categoria la conoscono a memoria: basti pensare a Filippo Berra, autentico pilastro che vanta oltre 110 presenze in Serie B e più di 150 gettoni in Serie C, superando quota 280 partite tra i professionisti. Insieme a lui, leader carismatici come il capitano Davide Di Pasquale apportano oltre 180 presenze nel professionismo, garantendo solidità e sicurezza a un reparto completato dalla freschezza strutturata di Moustapha Seck e Corentine Parisy. O ancora l’esperienza di Gianmarco Todisco che conta una settantina di presenze in C.
Spostandosi sulla linea mediana e sulla trequarti, l’esperienza aumenta esponenzialmente. Giocatori come Mamadou Coulibaly portano in dote non soltanto decine di apparizioni in Serie B, ma persino gettoni preziosi collezionati nella massima serie con le maglie di Udinese, Salernitana e Empoli. L’innesto di Federico Zuccon, unitamente alla conferma di Andrea Gallo (giunto al traguardo delle 150 presenze nei professionisti) e alla presenza di Amine Haoudi, garantisce a mister Auteri un reparto dal chilometraggio professionistico elevatissimo.
In attacco, poi, le cifre parlano da sole: l’arrivo di Federico Del Sole (oltre 150 presenze tra B e C), sommato alle traiettorie di carriera di Giuseppe Panico (vincitore di battaglie in B con Pro Vercelli e Cittadella) e al bagaglio di oltre 180 gare tra i professionisti di Mario Ravasio, regala al Foggia un tasso di ‘malizia calcistica’ importante.
La cultura del successo per il Foggia Calcio
Oltre ai numeri e alle presenze, la dirigenza del Foggia Calcio ha voluto instillare nello spogliatoio un gene fondamentale: l’abitudine a vincere. All’interno del gruppo allestito per mister Auteri figura un nucleo consistente di calciatori che conoscono alla perfezione la ricetta per primeggiare e che nella passata stagione, o nel recente passato, hanno alzato al cielo il trofeo della promozione in Serie B o conquistato i playoff di Serie C.
Portare in rossonero elementi che hanno festeggiato la vittoria di un campionato nella stagione appena conclusa è stato un fattore determinante per innalzare subito l’asticella della mentalità. Calciatori freschi di trionfo portano con sé l’entusiasmo, la gestione dello stress nei momenti decisivi ed un contagioso spirito di rivalsa. Il pensiero va a Mario Ravasio, che ha trionfato nel Girone B con il suo Arezzo, a Oviszach e Del Sole capaci di salire attraverso i playoff con la maglia dell’Ascoli nello stesso raggruppamento, Panico qualche anno fa è stato promosso con la Carrarese e lo stesso discorso vale per Federico Zuccon, salito in B con la maglia del Lecco, proprio nella contestatissima finale contro il Foggia del 2023.
I vari Berra, Di Pasquale e Gallo hanno una storia di playoff disputati con ambizione. Ecco, i rossoneri hanno allestito una squadra che non deve imparare a vincere, ma che in alcuni uomini possiede già nel proprio DNA la cultura del successo.
L’imbarazzo della scelta per Gaetano Auteri
Scorrendo la lista dei convocati e le opzioni tattiche sulla trequarti e in avanti, la parola d’ordine in casa Foggia Calcio è senza dubbio “abbondanza”. Il reparto offensivo rossonero si presenta come un vero e proprio parco giochi per la categoria, ricco di soluzioni, caratteristiche complementari ed opzioni a gara in corso.
Nel ruolo di prima punta, l’arrivo sul gong di Mario Ravasio regala la struttura, il peso fisico ed il senso del gol del centravanti moderno. Accanto alla punta bergamasca figurano Pierluca Luciani, autore di un avvio di stagione maiuscolo e sbloccatosi subito nel match contro la Salernitana, e Yanis Merdji, elemento versatile capace di agire sia da riferimento centrale sia da seconda punta di raccordo.
È tuttavia per i tre ruoli sulla trequarti che Auteri dispone di un potenziale devastante. L’arrivo di Federico Del Sole sulla destra copre una casella fondamentale, fornendo il mancino naturale ideale per rientrare e calciare. Sulla sinistra e al centro la concorrenza è stellare: Oviszach, la velocità e i tagli imprevedibili di Touré, la classe esperta di Panico, il dinamismo di Bigonzoni e la freschezza di Petito. Senza dimenticare che l’innesto di Zuccon in mediana permetterà ad Amine Haoudi di avanzare la propria raggio d’azione di qualche metro, tornando ad agire da trequartista puro, ruolo in cui sa essere devastante nell’ultimo passaggio.
L’analisi tattica e la scelta strategica
A voler cercare l’unico piccolissimo pelo nell’uovo all’interno di un mercato piaciuto molto ai tifosi, si potrebbe dire che sulla carta l’organico del Foggia Calcio presenta una sola lacuna: mancherebbe un terzino di ruolo per completare numericamente le corsie esterne di difesa, dove a destra c’è il solo Todisco, mentre a sinistra sgomitano due giovani come Smeraldi e Demeter. Tuttavia, si tratta di una lacuna soltanto apparente ed ampiamente sotto controllo. In primo luogo perché Filippo Berra può tranquillamente scivolare sulla corsia di destra garantendo spinta e copertura di alto livello, lasciando a quel punto spazio al centro al giovane Moustapha Seck.
In secondo luogo, la scelta della dirigenza risponde ad una logica di mercato ferrea e condivisibile: la priorità assoluta doveva essere l’attacco, ed è lì che sono state concentrate tutte le risorse economiche e le energie degli ultimi giorni. Sistemare il reparto avanzato a settembre era vitale, poiché nel sessione di riparazione di gennaio è possibile porre riparo a qualsiasi carenza difensiva o di centrocampo, ma è quasi impossibile trovare attaccanti di valore. Chi possiede il bomber da venti gol a gennaio non lo cede per nessuna cifra. Molto meglio, dunque, trovarsi eventualmente nella condizione di dover correre ai ripari per un terzino o un mediano a inverno inoltrato, avendo però blindato l’attacco con i gol di Ravasio, Del Sole e compagni.
Foggia Calcio, la strada è tracciata
Ora che le bocce del calciomercato sono ufficialmente ferme e i riflettori si spostano esclusivamente sul rettangolo verde, la palla passa a mister Gaetano Auteri. Toccherà all’esperto tecnico siciliano plasmare il materiale umano fornitogli dalla società. Toccherà a lui gestire l’abbondanza di scelte, far crescere l’intesa tra i reparti e smussare gli ultimi dettagli tattici.
A confortare l’ambiente del Foggia Calcio è la straordinaria risposta fornita dalla squadra nelle prime uscite ufficiali. In meno di un mese di lavoro, con una rosa ancora in completa costruzione, Auteri è riuscito nell’impresa di dare un’identità precisa, aggressiva e verticale al gruppo, raccogliendo punti pesanti come la vittoria di Crotone e il pari (con tanti rimpianti) contro la Salernitana. La strada verso un campionato da protagonisti in Serie C è finalmente tracciata: adesso non resta che percorrerla a tavoletta, accompagnati dal ruggito del pubblico dello Zaccheria che già dalla prossima partita contro il Cerignola, tornerà a riempire gli spalti. Gli abbonamenti sono quasi a quota cinquemila, un dato imponente per la Serie C.
