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17 Ottobre 2026
Foggia Calcio

Foggia Calcio: rompere l’incantesimo dello Zaccheria, nonostante l’emergenza

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Foggia Calcio: rompere l’incantesimo dello Zaccheria, nonostante l’emergenza

Dall’inizio della scorsa stagione ad oggi sono state vinte solo 4 partite su 21, il 19%. I rossoneri devono necessariamente riallacciare il filo che li lega allo Zaccheria

Nel calcio, la casa non è soltanto un luogo geografico o una struttura di cemento e spalti; è il cuore pulsante dove si forgia l’identità di una squadra, l’angolo di mondo in cui la spinta della propria gente si trasforma in un fattore atletico e tattico. Per la storia del Foggia Calcio, lo stadio Pino Zaccheria è sempre stato questo: un catino inespugnabile, una fortezza calda e temibile capace di intimorire qualsiasi avversario e di spingere i rossoneri oltre i propri limiti fisici e tecnici. Oggi, tuttavia, quello stesso impianto vive un paradosso.

Il Foggia Calcio non vince tra le mura amiche dal 29 marzo 2026, quando si impose per 1-0 contro il Trapani. Da quel momento si è innescato un lungo e silenzioso digiuno casalingo durato ben 169 giorni (estate e e periodo di inattività compreso). Un’astinenza che ha finito per condizionare negativamente il rendimento e la serenità dell’intero ambiente rossonero. La portata di questa crisi interna diventa ancora più evidente se si allarga la prospettiva all’intero arco temporale che va dall’inizio dello scorso campionato fino ad oggi: su 21 partite disputate allo Zaccheria, il Foggia è riuscito a raccogliere l’intera posta in palio soltanto in 4 occasioni.

Tradotto in numeri, significa che i rossoneri hanno conquistato la vittoria in casa appena nel 19% dei casi. Una percentuale drammaticamente bassa per una piazza storicamente abituata a fare del proprio terreno di gioco il punto di forza su cui costruire ogni successo. L’obiettivo primario ed indifferibile della sfida di domani è dunque uno solo: spezzare l’incantesimo, rompere un digiuno diventato troppo pesante e restituire allo Zaccheria la sua antica reputazione di fortino inaccessibile.

Emergenza infortuni e tour de force: la prova del fuoco per il gruppo

Spezzare questo tabù non sarà affatto un’impresa semplice. Il percorso del Foggia Calcio si incrocia infatti con un momento di profonda emergenza, arrivato proprio nella settimana più densa e delicata del primo scorcio di stagione, caratterizzata da ben tre impegni ravvicinati.

Dopo la complessa e sfortunata parentesi di sabato scorso al San Nicola contro il Monopoli, la squadra è chiamata a tornare subito in campo domani sera allo Zaccheria contro il Savoia, con fischio d’inizio programmato per le ore 21:00. Il tempo di rifiatare sarà praticamente nullo, poiché domenica pomeriggio si tornerà di nuovo sul terreno di gioco per affrontare l’insidiosa trasferta contro l’Inter U23 a Sesto San Giovanni (fischio d’inizio alle ore 15:00).

A rendere ancora più complessa la gestione di questo autentico tour de force è la lunghissima lista degli indisponibili che sta privando lo staff tecnico di pedine cruciali. Lo staff medico rossonero sta lavorando senza sosta per cercare di recuperare Ravasio e Luciani: il primo ha ripreso ad allenarsi in gruppo nella giornata di oggi e punta dritto alla convocazione, mentre per il secondo le riserve verranno sciolte soltanto a ridosso del calcio d’inizio dopo un’ultima fondamentale valutazione sul campo.

Tempi leggermente più lunghi si prefigurano invece per il capitano Davide Di Pasquale, che proverà a forzare i ritmi di recupero per mettere a disposizione la propria esperienza nella sfida di domenica contro l’Inter U23, insieme ad Oviszach. Nella giornata di domani verranno inoltre monitorate attentamente le condizioni di Demeter, mentre servirà qualche giorno in più a Del Sole prima di potersi riaggregare al resto dei compagni. Una situazione di coperta corta che costringerà la squadra agli straordinari.

Le probabili scelte tattiche per il match contro il Savoia

In vista del match casalingo di domani, la guida tecnica del Foggia Calcio sembra orientata a confermare l’assetto tattico basato sul 4-3-3 visto nella prima parte del match contro il Monopoli, pur con qualche indispensabile variante imposta dal recupero di alcuni interpreti e dalla necessità di far ruotare le energie.

In fase difensiva si va verso una redistribuzione delle corsie esterne: Smeraldi potrebbe tornare ad occupare la corsia di sinistra, permettendo così il dirottamento di Todisco sulla fascia destra di sua naturale competenza. Molti dei dubbi principali risiedono però nel reparto avanzato, e sono strettamente legati alle risposte che arriveranno dall’infermeria nelle prossime ore.

Qualora Luciani dovesse stringere i denti e dare garanzie fisiche per disputare qualche minuto, si potrebbe valutare l’impiego dal primo minuto di Ravasio nel ruolo di perno centrale dell’attacco, pronto poi a fare staffetta a gara in corso con i compagni di reparto. In alternativa, la soluzione tattica porterebbe all’impiego di Panico come prima punta adattata, un interprete capace di dare meno punti di riferimento alla difesa campana e di favorire gli inserimenti degli esterni offensivi, i probabilissimi riconfermati Touré e Petito.

Le condizioni meteo allo Zaccheria

A fare da cornice al delicato scontro diretto di domani sera ci saranno condizioni meteorologiche assolutamente ideali per la pratica del gioco del calcio. A partire dalle ore 21:00, l’atmosfera sopra lo stadio Pino Zaccheria sarà caratterizzata da cielo sereno e da una temperatura gradevole attorno ai 22°C, accompagnata da un tasso di umidità relativa vicino al 65% e da una ventilazione molto debole dai quadranti nord-occidentali.

L’assenza totale di precipitazioni e il clima mite garantiranno un terreno di gioco perfetto. In questo contesto, le condizioni atmosferiche non rappresenteranno un alibi per nessuna delle due formazioni e non condizioneranno le traiettorie del pallone né la tenuta atletica. Il Foggia Calcio potrà far scorrere la sfera con precisione e velocità, cercando di imporre il proprio ritmo fin dalle prime battute senza dover lottare contro le intemperie, ma dovendo contare unicamente sulle proprie energie fisiche e sulla lucidità delle scelte tattiche.

La voce della dirigenza: la visione strategica del d.s. Alex Casella

Nonostante la delusione per i recenti passaggi a vuoto, la dirigenza del Foggia Calcio mantiene salda la presa sulla realtà e invita l’intero ambiente a valutare il momento con lucidità, senza farsi travolgere dagli umori mutevoli dei singoli risultati. A fare il punto preciso della situazione è stato il direttore sportivo Alex Casella che, nel giorno della presentazione ufficiale della prima maglia, ha analizzato il momento rossonero con grande pragmatismo:

“Le due sconfitte lasciano qualche mugugno e qualche dispiacere nella piazza ma ancora prima lasciano dispiacere in noi. Il nostro intento è quello di lavorare per portare risultati positivi. Bisogna prendere atto della situazione per migliorarci, ma è altrettanto chiaro che bisogna essere oggettivi nelle analisi sulle potenzialità di questo gruppo. Dobbiamo tenere conto che il mercato lo abbiamo chiuso il primo di settembre, quindi la squadra è stata messa insieme da poco, e per giunta ci sono assenze di calciatori importanti, che senza niente togliere a chi è sceso in campo, con la loro presenza avrebbero dato la possibilità al tecnico di aumentare le scelte. Sono sicuro che con il rientro dei ragazzi infortunati si possa solo crescere. Dobbiamo, però, avere la lucidità di ricordarci da dove siamo partiti.”

Casella ha poi voluto rimarcare la bontà del progetto a lungo termine intrapreso dal club rossonero, sottolineando il valore dei singoli e chiedendo compattezza:

“Le due sconfitte hanno abbassato l’entusiasmo, ma ci ha fatto focalizzare sull’obiettivo. Questo è un progetto a medio-lungo termine, fatto con investimenti e calciatori con margini di miglioramento elevati. Questo è un gruppo che può dare soddisfazioni, ma i primi a crederci dobbiamo essere noi, dando segnali sempre positivi. Questo è un gruppo che definirei adolescente e qualcuno vive ancora emozioni mai provate in una piazza di un certo livello. Certo, il calcio è figlio di risultati, ma abbiamo margini di crescita ampissimi sotto ogni punto di vista, fisico, tecnico, tattico e dell’esperienza.”

Alle parole del ds Alex Caselle si sommano quelle d’orgoglio del capitano Davide Di Pasquale, che alla sua prima conferenza stampa parla della sua forte volontà nel aver voluto far ritorno a Foggia. Pur costretto a gestire dei problemi fisici che ne stanno limitando l’impiego sul campo, ha ribadito il legame profondo che lo unisce a questa maglia e la determinazione con cui lo spogliatoio sta affrontando la vigilia del match contro il Savoia:

“Appena ho avuto la possibilità di ritornare non ci ho pensato due volte. Qui ho vissuto emozioni uniche che si fa fatica a ritrovare in tante altre piazze. Quando c’è stato il cambio di proprietà c’è stata una spinta in più per cercare di tornare. Sono contentissimo della scelta che ho fatto e la rifarei altre mille volte. Il nostro obiettivo è cercare un equilibrio, cercando di lavorare guardando solo partita per partita. Personalmente vedo un gruppo sano, che ha voglia di emergere, soprattutto i giovani, che credo in futuro potranno anche ambire a categorie diverse. Stiamo formando un’identità di calcio offensivo. L’obiettivo di domani è quello di portare i tre punti a casa, giochiamo allo Zaccheria ed è un match importante.”

Parole chiare che tracciano la strada da seguire. La sfida di domani sera allo Zaccheria contro il Savoia rappresenta molto più di una semplice partita di campionato: è l’occasione irripetibile per il Foggia Calcio di lasciarsi alle spalle i fantasmi delle ultime settimane, azzerare le statistiche casalinghe e dimostrare che, anche nell’emergenza più profonda, il cuore e la fame di questo gruppo possono fare la differenza.

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