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CLICCA QUI e aggiungici alle Fonti Preferite di Google sul Foggia CalcioFoggia Calcio in emergenza a Monopoli, ma Auteri spinge i suoi: “Ho una squadra di grande valore”
Il tecnico siciliano spiega: “Quando potremo lavorare tutti insieme saremo, per valore, tra le prime sei del campionato”. Al San Nicola senza Luciani e Ravasio. Probabile cambio di modulo
Ritrovare ritmo, morale e risultati dopo la sconfitta con il Cerignola. Questo è l’obiettivo del Foggia Calcio che prova a riprendere la sua marcia nel match di domani pomeriggio (inizio ore 18.00) al San Nicola di Bari contro il Monopoli. Il derby con la formazione biancoverde sarà la prima di tre partite in otto giorni per i rossoneri (seguiranno savoia in casa e Inter U23 in Lombardia), che saranno costretti fare i conti con un organico ridotto all’osso, soprattutto in attacco, per le assenze di Luciani, Ravasio, Oviszach, Del Sole e Di Pasquale.
SPUNTATI – Il Foggia si presenterà in terra levantina senza una prima punta di ruolo, ma il tecnico Gaetano Auteri non gioca in difesa e parte al contrattacco immediatamente. “Non mi piace fasciarmi la testa dinanzi a questo tipo di problemi. Questo è un gruppo competitivo e vi garantisco il tempo ci darà ragione. Se si analizzano i risultati di questo periodo il bilancio è positivo: abbiamo preso qualcosa più dei nostri meriti col Crotone, non abbiamo avuto fortuna con la Salernitana e anche con il Cerignola non meritavamo di perdere. Ho rivisto la partita e abbiamo giocato meglio, pur commettendo tanti errori, al cospetto di un Cerignola che ha sbagliato ancor più di noi, ma non siamo stati capaci di approfittarne”.
DA PLAYOFF – Poi il tecnico si sbilancia per la prima volta in questa stagione: “Quando saremo tutti disponibili e potremo lavorare insieme io sono certo che saremo per valore tra le prime sei-sette di questo campionato”. Flashback e ricordi che si intrecciano. Sembrano dichiarazioni simili alla sicurezza con la quale, prima della trasferta di Melfi (e dopo il ko interno con il Fondi), Giovanni Stroppa dichiarò: “Noi vinceremo il campionato”. Era il 2017 e il Foggia Calcio lo vinse davvero quel torneo. Certo, oggi non si può puntare così in alto come tredici anni fa, non c’è nessun campionato da vincere, ma la potenza delle parole sembra la stessa. Ed è fortemente evocativa di quel frame.
GRANDI ASSENTI – Ancor di più in un momento in cui si contano i superstiti di un inizio di stagione condotto con le porte del mercato sempre aperte e un ‘organico che si è composto di giorno in giorno. Auteri snocciola uno ad uno i problemi dei suoi ragazzi. “Certamente non rischieremo Luciani. Potrebbe giocare con alcune terapie , ma poi potremmo perderlo per oltre un mese. Tre giorni prima della partita contro il Cerignola aveva preso una botta al quadricipite, con annesso ematoma. Lo abbiamo rischiato, ma non è il caso di farlo anche adesso. Di Pasquale è sulla via del recupero, mentre Ravasio ha avuto il riacutizzarsi di un vecchio problema dopo la partita con il Cerignola e anche in questo caso non ci vogliamo prendere dei rischi. L’importante è che non sia un problema grave e non lo è. Si tratta di qualcosa che appartiene alla sua sfera privata”.
ALTRI K.O. – Poi prosegue con altri assenti: “Demeter e Oviszach hanno problemi con radici che affondano nel passato e vanno attenzionati. Invece Del Sole, come sapevamo già, era reduce da un intervento al crociato. Ha ripreso da tre-quattro mesi ad allenarsi e in un’amichevole si è fatto male a livello muscolare perché non era pronto. Sta recuperando, è in convalescenza. Quando sarà in grado di allenarsi dovrà fare un percorso di lavoro graduale per tornare alle partite e per un po’ di tempo non ci sarà. Ripeto, non sono problemi legati al lavoro presente, ma a reminescenze del passato. Sono cose normali per un gruppo come il nostro, insieme da poco e con calciatori arrivati in corso d’opera”.
CAMBIO MODULO – Su nove giocatori d’attacco in organico, ben quattro sono out. E’ evidente che Auteri dovrà tirare fuori il massimo dai calciatori a disposizione, senza scartare a priori l’opportunità di un cambio modulo. “Giocoforza alcune cose le cambieremo. Il dovere dell’allenatore non è quello di fossilizzarsi su un modulo, ma quello di schierare i calciatori più pronti, in attesa che quelli meno pronti abbiamo a disposizione dieci-quindici giorni di lavoro in più per portarsi alla pari con gli altri”. E allora spazio alle ipotesi. Sarà 3-4-3, come da storia di Auteri in ogni sua squadra, oppure si aggiungerà solo un centrocampista in più per passare al 4-3-3? Ad oggi, la soluzione più logica sembrerebbe essere quest’ultima.
NIENTE ALIBI – Ok, ci sarebbe materiale a iosa per giustificare qualsiasi risultato verrà fuori dall’incontro del San Nicola, ma l’allenatore sicliano, con grande pragmatismo, non vuole alibi o scuse. “Il Monopoli gioca insieme da tanti anni con lo stesso allenatore. Negli ultimi mesi si sono aggiornati praticando un calcio più aggressivo. Loro sono molto strutturati e consolidati in questa categoria. Noi abbiamo qualche assenza, ma si gioca sempre dieci contro dieci più i portieri. Ce la giocheremo”.
ELOGI – Poi, come un mantra, torna ad elogiare il suo gruppo, scaricandolo di responsabilità dopo il K.O. nel derby. “Il campionato è appena iniziato, siamo alla quarta giornata. Sapete cosa vi dico? Rispetto al nostro percorso di lavoro è stato molto meglio aver perso adesso, perché probabilmente avremmo potuto prendere una strada sbagliata. Sotto il profilo del lavoro e fisico stiamo benissimo e ci facciamo i complimenti, perché non era facile con tanti giocatori arrivati in corsa. E poi la squadra ha un’identità. E’ chiaro che dobbiamo superare questi piccoli ostacoli di assenze in una settimana con tre partite. Potremo perdere, certo, magari poi potremo vincerne quattro di fila”.
ZERO PRESSIONI – Una bella dose di autostima e fiducia e un calcione alle pressioni, i cui fantasmi, in pochi angoli della piazza, iniziavano a serpeggiare dopo la sconfitta con il Cerignola. Auteri è netto nell’esprimere il suo chiarissimo (e condivisibile) pensiero: “A noi nessun medico ci ha ordinato di vincere a tutti i costi e se qualcuno pensa il contrario si sbaglia. Questo ambiente dopo la sconfitta nel derby ci ha applaudito a prescindere del risultato, i tifosi si sono abbonati a prescindere da squadra e categoria. Noi dobbiamo semplicemente evitare di lasciarci travolgere. Dobbiamo pensare che se vinceremo non saremo l’ammazzacampionato, se perderemo non sarà successo niente. Io vorrei solo poter lavorare tutti insieme, perché se avremo questa possibilità potremo posizionarci in una classifica importante, perché i miei ragazzi hanno valori importanti e ci sono giovani che possono essere il futuro di questa squadra”.
