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17 Ottobre 2026
Foggia Calcio

Foggia Calcio: emergenza, errori e la voglia di ripartire. Ecco cosa va e cosa non va

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Foggia Calcio: emergenza, errori e la voglia di ripartire. Ecco cosa va e cosa non va

Il cammino del Foggia Calcio vive un primo momento di stallo. La seconda sconfitta consecutiva, maturata nel derby contro il Monopoli con il punteggio di 1-0, ha fatto scattare l’allarme in casa rossonera. Non tanto per la prestazione in sé, quanto per la complessa situazione di emergenza che la squadra sta attraversando: una rosa falcidiata dagli infortuni e un calendario spietato che impone altre due gare ravvicinate in meno di una settimana (martedì con il Savoia allo Zaccheria, domenica a Sesto San Giovanni contro l’Inter U23). È già un momento delicato della stagione per il Foggia Calcio, chiamato ora a fare muro per limitare i danni e ritrovare il bandolo della matassa.

COSA NON VA

l’infermeria piena e le distrazioni che costano care

Se in campo si fa fatica a raccogliere punti, le cause sono da ricercare in una serie di fattori congiunturali ed errori evitabili che stanno frenando l’avvio di campionato dei rossoneri.

Emergenza infortuni in attacco e difesa: Rinunciare in un solo colpo a elementi cardine come Luciani, Ravasio, Oviszach e Del Sole sarebbe un ostacolo quasi insormontabile per chiunque. Se a questo si aggiunge l’assenza di Demeter in difesa e le condizioni precarie di Di Pasquale e Smeraldi, il quadro diventa critico. Per il Foggia Calcio è diventato difficilissimo trovare la via del gol e reagire in caso di svantaggio, come accaduto a Monopoli, dove sono mancate del tutto le alternative offensive per girare la partita.

Errori fatali: Il Foggia 2026/2027 sembra costretto alla perfezione per portare a casa un risultato utile. Una perfezione impossibile da raggiungere (e lo sarebbe per qualsiasi squadra). Gli avversari lo sanno, non forzano i tempi e attendono la defaillance per colpire. A Monopoli, in trasferta, è stato concettualmente inammissibile trovarsi in inferiorità numerica all’interno dell’area piccola nell’azione del gol decisivo di Capone: tre attaccanti biancoverdi a insidiare la porta, con i rossoneri Seck e Todisco presi in mezzo e senza il fondamentale aiuto in ripiegamento di esterni ed interpreti di centrocampo.

Gioco sfilacciato: Nelle ultime uscite la squadra si è allungata, mostrando reparti poco armoniosi nei movimenti. Problematiche fisiologiche se si considera il ritardo con cui è partita la preparazione, ma in netta controtendenza rispetto alle ottime trame viste nelle prime sfide contro Crotone e Salernitana. Reparti più vicini garantirebbero una riaggressione immediata in caso di perdita palla,un maggior aiuto in fase di pressione e difesa, oltre che fornire alternative immediate e sbocchi offensivi.

Punti persi per strada: Al di là degli obiettivi stagionali — che non prevedono assolutamente la vittoria del campionato —, resta il forte rammarico per i punti lasciati contro Cerignola e Monopoli. Due avversari non apparsi superiori al Foggia e che complessivamente hanno centrato lo specchio della porta rossonera non più di cinque volte nel computo totale delle due partite. In particolare a Monopoli, il Foggia Calcio ha ceduto il passo a un rivale ampiamente alla portata per qualità e intensità, capace di impegnare seriamente Saro in solo un’occasione oltre al gol.

La dipendenza da Haoudi: In avanti la luce si accende quasi esclusivamente attraverso i piedi del suo uomo migliore. Se Haoudi non gira, l’intera manovra offensiva sembra spegnersi. Si attende una scossa anche dagli altri elementi chiave: Coulibaly per ora svolge il suo compito in modo perfetto, ma senza acuti, mentre Panico — tra i colpi da novanta del mercato — stenta ancora a sentirsi a suo agio negli ingranaggi della squadra.In generale, però, la squadra deve essere più calata nella categoria della Serie C. Bisogna guardare alle prestazioni di Angileri e Gioielli di ieri. Sguardo feroce, concretezza estrema, totale immersione nella partita e obiettivo chiaro: fare punti perché qui non ti regala niente nessuno. Piacersi e compiacersi del gioco non fa classifica.

L’entusiasmo da ritrovare: Le due battute d’arresto hanno frenato il grande entusiasmo estivo, testimoniato dai 5.329 abbonati e dai circa undicimila spettatori presenti al debutto casalingo. Una doccia fredda per una piazza che sognava di farsi trascinare dai propri beniamini. L’entusiasmo sembra essersi dissolto dinanzi alla pioggia di critiche piovute sul web.L’importante è non perdere il contatto con la realtà: il Foggia Calcio è una squadra che ha vissuto un miracolo. Tre mesi fa era in Serie D e ha messo su un organico da zero in meno di un mese. La salvezza è l’unico obiettivo possibile.

Il fattore tempo e il calendario fitto: La rosa allestita in ritardo ha bisogno di tempo per trovare l’amalgama e la condizione fisica ideale. Il calendario però non concede sconti e propone subito un turno infrasettimanale con tre gare in sette giorni: una tempesta da cui è prioritario uscire a galla. Sarà compito del tecnico e del suo staff riportare tutti su standard simili. Nessuno dice che sarà facile e che ci riusciranno in tempi brevi, ma il lavoro è in quella direzione.

Pressioni: Mister Auteri è un allenatore navigato, abile sia sul campo sia nella gestione della stampa. E’ comunque lecito chiedersi che impatto possa aver avuto l’aver collocato pubblicamente l’organico tra i primi sei del girone, come successo nella conferenza stampa pre partita di Monopoli. Si tratta certamente di una stima corretta per il valore dei singoli, che da un lato può dae fiducia e autostima al gruppo, che mai come adesso ne necessita. Ma esiste un minimo rischio che adesso la squadra (quando e se sarà al completo) debba lottare per quelle posizioni?

COSA VA

Lo spirito di rivalsa e i giovani che avanzano

Nonostante il momento no, non mancano i segnali positivi a cui il Foggia Calcio può e deve aggrapparsi per rialzare la testa.

Il Foggia è vivo: Dal punto di vista del gioco, i rossoneri hanno tenuto il campo quantitativamente e qualitativamente meglio degli avversari. La squadra ha l’intenzione di costruire e punta a vincere, scontrandosi però contro il muro dell’emergenza offensiva. La strada tracciata è quella giusta: non bisogna smarrire la fiducia, certi che i risultati torneranno a premiare la mole di lavoro. Un percorso appena nato non può spegnersi alle prime difficoltà, sarebbe l’errore più grave e imperdonabile. Bisogna invece annaffiare la piantina e dargli tempo di irrobustirsi e crescere, ovviamente apportando i necessari correttivi.

Ampi margini di miglioramento: Se gli errori difensivi restano numericamente contenuti, i margini di crescita sono enormi, soprattutto nel recupero degli infortunati. Riconquistare frecce al proprio arco permetterà a gara in corso di cambiare l’inerzia dei match. Auteri merita di poter lavorare con l’intero gruppo a sua disposizione. La vera incognita resta solo una: quanto dureranno ancora queste assenze?

L’attesa della piazza: Al netto del comprensibile disappunto che corre sui social dopo due K.O. consecutivi, la tifoseria ha dimostrato maturitá, comprendendo le difficoltà fisiologiche di un progetto tecnico appena nato. La piazza aspetta, dimostrando per ora pazienza e sostegno. E’ fondamentale chele due componenti, squadra e città, continuino a camminare di pari passo. Le due parti devono tornare a flirtare come tanti anni fa, quando questa coesione faceva tremare l’Italia calcistica.

Spirito di sacrificio dei singoli: Una nota di merito va spesa per chi, in piena emergenza, si è adattato a giocare fuori ruolo per il bene della squadra. L’esempio è Petito, che da ala si è sacrificato nel ruolo di centravanti, e Todisco, costretto a invertire la propria corsia di competenza. Mancava la qualità nei dettagli, ma la prestazione sotto il profilo agonistico è stata irreprensibile.

Benvenuto Maestrelli: L’esordio del giovanissimo difensore è tra i punti più lieti della sfida del San Nicola. Dopo i primi minuti di comprensibile emozione da debuttante, con qualche errore e tanta timidezza, Maestrelli ha preso le misure, giocando con semplicità ed efficacia. Anche dinanzi a un errore macroscopico in fase di palleggio ha avuto il tempismo di recuperare e salvare la situazione. Un’iniezione di fiducia importante per il futuro del Foggia Calcio.fosi

si

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