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CLICCA QUI e aggiungici alle Fonti Preferite di Google sul Foggia CalcioFoggia Calcio, è pari di rimpianti con il Savoia. I rossoneri pressano ma non sfondano
Un brodino caldo per il Foggia Calcio, che interrompe la serie di due sconfitte di fila, ma non riesce a spezzare l’incantesimo dello Zaccheria. Contro il Savoia i rossoneri non vanno oltre lo 0-0 al termine di una partita estremamente combattuta, con diversi ribaltamenti di fronte, giocata a viso aperto da entrambe le squadre, con un Foggia certamente più pericoloso, ma al contempo impreciso e sfortunato. I rossoneri ci provano, ma non si sbloccano, rimanendo all’asciutto di gol dalla partita contro la Salernitana.
E senza vittorie allo Zaccheria dallo scorso mese di marzo (1-0 contro il Trapani). La partita è un continuo botta e risposta. Il Savoia accetta duelli uno contro uno a tutto campo, il Foggia prova a verticalizzare per cogliere di sorpresa gli avversari. Ne viene un incontro di grande combattimento e corsa, con continui cambi di fronte, ma anche senza gol.
FORMAZIONE – Il tecnico Auteri opta per la conferma del 4-3-3, modulo visto al San Nicola contro il Monopoli. Tra turnover e rientri, sono però diverse le novità nell’undici titolare. Ravasio e Luciani, i due centravanti, recuperano dai rispettivi infortuni, ma solo il primo parte titolare. In difesa torna Smeraldi a presidiare la corsia di sinistra. In mediana Gallo è il play, con Haoudi a sinistra e Zuccon (all’esordio da titolare) alla sua destra. L’attacco è guidato da Ravasio, con Panico e Petito ai suoi lati.
PRIMO TEMPO – Sono i rossoneri ad aprire le danze delle palle gol. Al 3′ lancio lungo del portiere Saro, tocco di testa di Panico a favorire l’incursione di Petito. L’esterno punta la porta da posizione defilata e incrocia il sinistro sfiorando di qualche centimetro il palo più lontano. Il Foggia sembra in palla e al 5’ è di nuovo pericoloso con un’azione insistita di Gallo, che entra in area da destra e crossa dal fondo. Un difensore anticipa Ravasio in corner, togliendogli un pallone destinato sulla sua testa. Da qui in poi sale in cattedra Zuccon, che si rende protagonista di un primo tempo di sostanza.
Al 14’ si impegna in un grande assolo. Fa tutto bene, resiste alla marcatura di un avversario, salta altri due campani in slalom, ma va in fisiologico debito d’ossigeno. Tenta la conclusione dai venti metri, ma risulta centrale e priva di qualsiasi forza. Al 16’ un rimpallo in area di rigore stava per portare in vantaggio il Foggia. Un cross teso di Haoudi da sinistra, toccato da un difensore, sbatte sulla schiena di Ravasio e si dirige verso l’angolino, ma il portiere è reattivo e sventa la minaccia. Al 18’ Zuccon recupera l’ennesimo pallone della sua partita e serve al centro Ravasio, che non ha spazio e tempo per girarsi e il suo tocco al volo termina a lato. Al 26’ il primo segnale di vita del Savoia: Fabriani mette al centro un cross che Meola impatta di testa, senza impensierire Saro. Ben più pericoloso è Tumbarello al 28’, quando dal limite calcia di destro impegnando Saro alla difficile deviazione in angolo.
Il Foggia si scuote e sul ribaltamento sfiora il vantaggio con Panico, il più lesto a raccogliere una ribattuta corta della difesa. Il suo tiro di sinistro è velenoso, ma Leonardo si salva in due tempi sulla linea. Il Foggia inizia progressivamente ad allungarsi, perdendo un po’ di filtro a centrocampo. Zuccon ci riprova in solitaria al 42’, con una percussione che lo porta fin dentro l’area, con tanto di conclusione respinta dalla schiena di un difensore. Il tiro sarebbe stato destinato in fondo al sacco. Qualche secondo dopo ancora Zuccon ci prova, mandando di poco alto sulla traversa.
SECONDO TEMPO – Al primo affondo il Foggia ci prova. Zuccon serve rasoterra Ravasio. L’attaccante, spalle alla porta, si gira e calcia alto sulla traversa. Sul ribaltamento è Berra a dover salvare su incursione dalla destra di Cozzoli, il cui radente indirizzato in area avrebbe certamente trovato l’intervento del centravanti Nepi. Tocc aa Seck al 52’ fare muro sull’incursione in area di Meola, opponendo il corpo in contrasto all’avversario pronto a girarsi e concludere a rete.
Al 62’ il Savoia va vicinissimo al gol. Su cross da sinistra Yeboah devia la palla, Noce è lì sul secondo palo ma il suo tocco incredibilmente si alza sulla traversa. Auteri cambia subito e toglie Zuccon, Panico e Ravasio, sostituiti da Luciani, Merdji e Coulibaly. Al 67’ il Foggia si vede annullare il gol del vantaggio. Palla recuperata da Merdji, che serve Luciani in offside. L’attaccante spedisce a rete Petito che supera il portiere in uscita. Ma l’arbitro ha il braccio alzato e non convalida.
Al 75’ il vantaggio del Foggia sembra fatto. Petito entra in area da destra e serve Luciani, la cui conclusione da ottima posizione termina di poco alta. Auteri cambia, sostituendo Haoudi con Toureé. Il modulo passa al 4-2-3-1 con Medji alle spalle di Luciani. All’83’ il Savoia si salva, e non sa nemmeno come, su un affondo di Touré da sinistra, la cui conclusione ravvicinata rimpalla tra gamba del portiere e di un difensore prima di uscire accarezzando il palo della porta. Il finale è un assalto che non trova riscontro nel vantaggio. Tanti palloni messi al centro con poca lucidità e scarsi risultati.
