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CLICCA QUI e aggiungici alle Fonti Preferite di Google sul Foggia CalcioAuteri: “Foggia Calcio, serve gioco e fiducia. Potrei cambiare modulo”
In ballo, ancor prima del risultato e della classifica, c’è l’autostima. Foggia Calcio – Sorrento è una partita che vale doppio alla roulette del campionato, perché i rossoneri pugliesi ci arrivano dopo un trend negativo di quattro partite in cui hanno collezionato un solo punto. L’ultima sfida con l’Inter U23 a Milano è forse l’emblema di quanto del cose non abbiamo ‘girato’ nell’ultimo periodo. Rossoneri ribaltati e sconfitti nonostante due gol in trasferta, puniti severamente da macroscopici errori individuali che hanno caratterizzato il risultato. Il Tecnico Auteri sa, però, che non deve permettere che lo scetticismo e lo scoramento prendano il sopravvento. Va salvaguardata a tutti i costi l’autostima del gruppo e pertanto sottolinea i lati positivi:”A Milano abbiamo fatto una buona partita, ma questo non ci può e non ci deve bastare. Non vorrei che i risultati negativi condizionassero la testa dei miei ragazzi. Quando giochi in questo modo sai che sei sulla strada giusta. Dobbiamo solo evitare di commettere errori. Come? Dobbiamo essere più sereni”.
SECK – Tra quelli più evidenti c’è stato l’errore del giovane Seck, uno dei prospetti migliori dell’organico, incappato in un passaggio in orizzontale che ha permesso il più facile dei gol a Fumagalli. Il tutto a una manciata di secondi dall’intervallo. Auteri fa spallucce e minimizza: “Tutti sbagliano, succede anche nelle finali di Coppa del Mondo. Seck un 2006 e in quel frangente non ha fatto una scelta adeguata al momento della gara. A inizio settimana l’ho visto titubante poi, via via, è migliorato in sicurezza. L’errore può capitare. La settimana prima aveva giocato una grande partita e vi assicuro che è sempre lo stesso giocatore, non è cambiato”.
SERENITA’ – A complicare i piani di rinascita del Foggia Calcio c’è il Sorrento, la capolista a sorpresa di questo campionato. Auteri avvisa tutti sulla difficoltà della partita: “Se è lì in alto è perché ha dei meriti. E’ una squadra veloce, sbarazzina e anche libera mentalmente perché sono andati oltre le aspettative. E’ una squadra di categoria, solida, con giocatori importanti. Servirà una prestazione di temperamento, lucida e serena. Dobbiamo cercare di fare il minor numero di errori possibile”.
GRUPPO – Se il Sorrento è la sorpresa, il Foggia è la mina vagante ancora inesplosa del girone. Qualche settimana fa Auteri ha dichiarato di essere alla guida di una squadra potenzialmente in grado di ambire alle prime sei posizioni. Una mossa anche psicologica, che l’allenatore siciliano conferma anche oggi: “Lo riconfermo, non lo rinnego. L’ho fatto per dare uno stimolo alla squadra, ma mi sono accorto che non ce ne era bisogno, perché nessuno sbaglia l’atteggiamento, né in campo né quando ci alleniamo. Tutti danno l’esempio, dai più esperti ai più giovani. Questo è un ottimo gruppo ed è qualificato sotto il profilo dei contenuti tecnici”.
RECUPERI – Come si può tramutare, allora, tutto questo potenziale in punti. La parola d’ordine è lavoro. Anzi, lavoro con il gruppo al completo. Auteri ammette: “Questa è la prima settimana in cui ho avuto per tutta la settimana la disponibilità di Di Pasquale e Ravasio, due giocatori importanti. Non chiedo fiducia e tempo, posso però garantire che i comportamenti all’interno del gruppo sono corretti”.
DEFEZIONI – Pur avendo recuperato due pezzi da novanta dell’organico, Auteri deve continuare a far fronte comunque a problemi di infermeria. E’ lo stesso allenatore a sciorinare la situazione dei suoi uomini: “Coulibaly ha avuto un piccolo problema, un fastidio, niente di grave ma non sarà disponibile. Demeter ha fatto degli accertamenti e siamo in attesa di capire i tempi del suo rientro, pertanto non è disponibile. Smeraldi non ha ancora recuperato dalla distorsione rimediata nell’esultanza collettiva sul gol contro l’Inter. Del Sole è arrivato per la prima volta ieri a Foggia. E’ convocabile, ma deve rimettersi al top. Oviszach potrebbe far parte della partita, ma si allena con noi da tre giorni”.
CAMBIO MODULO – Poi Auteri si lascia andare a una confessione, fino ad oggi tenuta celata dagli allenamenti a porte chiuse: “Con il Sorrento potremmo fare dei piccoli cambiamenti, perché credo che gli allenatori debbano mettere a fuoco tutto. Potremmo fare cose diverse rispetto a quello che abbiamo fatto fino ad adesso, ma con una squadra sempre solida e aggressiva”. L’occasione è troppo ghiotta per non affondare il colpo e approfondire l’argomento. Dopo il 4-2-3-1 e il 4-3-3 il prossimo step potrebbe essere il 3-5-2, modulo che permetterebbe a Ravasio e Luciani di giocare in coppia e di sopperire all’assenza di esterni sinistri (out Smeraldi e Demeter) con l’arretramento di Traoré. Inoltre ci sarebbe uno slot in più tra i centrali di difesa per ospitare il ritorno di Di Pasquale. Un eserciio di fantasia esagerato? Sarà davvero il 3-5-2 il modulo? Avrà fatto pretattica il tecnino?
3-5-2? – Lui gioca a nascondino con le parole: “La difesa a tre? Il rientro di Di Pasquale ci consente di fare tutto. Una volta ero più integralista, poi con il tempo ho imparato che le risorse migliori di un gruppo devono essere in grado di esprimere il loro miglior rendimento. Questi interpreti possono anche far cambiare l’integralismo di un allenatore. Noi abbiamo Luciani e Ravasio che sono giocatori in grado di essere risoluti se stanno bene. Stamattina mi sono rivisto la partita contro l’Inter e mi sono chiesto perché dovessimo cambiare. Alla fine abbiamo giocato una bona partita.. Poi ho capito che dovevo farlo perché dobbiamo mettere i giocatori più pronti e più adatti. Questo è il mio compito”.
HAOUDI – In attesa di capire se sarà davvero 3-5-2 contro il Sorrento, Auteri si sofferma sul momento che vivono alcuni dei suoi ragazzi, in particolare Haoudi. Le sue parole sono al miele, ma non senza qualche granello di sale per stimolare l’orgoglio del suo uomo più tecnico: “Hamza ha una costante: gli piace avere sempre la palla tra i piedi. Eppure nella corsa vi assicuro che è un calciatore resistente. Deve crescere. Gli piace palleggiare e io non glielo impedirò, così come non gli vieterò gli inserimenti con la palla, pur sapendo che servono anche quelli senza palla. Dobbiamo però avere pazienza. Anche a me fa arrabbiare quando perde palloni, ma è un giocatore importante. Sa giocare a calcio e può fare tutto quello che vuole”.
NO AGLI SVINCOLATI – Tra cambi di modulo e la lunga lista di infortunati, Auteri si trova costantemente a fronteggiare l’emergenza. Soprattutto sulla corsia sinistra di difesa dove mancano ben due calciatori. L’allenatore, però, rifiuta qualsiasi discorso u possibili arrivi dal mercato degli svincolati: “I calciatori non sono come le figurine da prendere e attaccare su un album. Quando ne prendi uno svincolato devi anche sapere che ha bisogno, nella migliore delle ipotesi, di un mese o di un mese e mezzo per rimettermi in forma. Io non mi lamento della mia squadra. Io sono abituato ad allenare i giocatori che ho. Di questo gruppo sono più che contento. Troveremo delle soluzioni, ma saremo sempre competitivi”.
