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12 Settembre 2026
Foggia Calcio

Che Foggia Calcio sta nascendo? L’analisi

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Il Foggia Calcio non è più la squadra senza volto della Serie C. Nell’ultima settimana il Ds Alex Casella ha cominciato a plasmare l’organico che affronterà il prossimo campionato, pur dovendo fare fronte a molte difficoltà. La più importante è stata (e sarà) la mancanza di tempo. La riammissione dei rossoneri avvenuta lo scorso 28 luglio ha costretto la società rossonera a fare i salti mortali per non farsi trovare impreparata alla prima ufficiale della stagione, che si giocherà il prossimo 16 agosto. Allo Zaccheria sarà di scena la Coppa Italia Serie C, con il Primo Turno Eliminatorio contro l’Altamura (Eliminazione diretta dopo tempi regolamentari o rigori in caso di pareggio).

Dal 28 luglio al 16 agosto intercorrono poco meno di tre settimane, un battito d’ali (calcisticamente parlando) nel quale bisogna allestire un organico che a fine contrattazioni conterà, presumibilmente 23 calciatori.

RITIRO DA CANTIERE APERTO

Proprio per questo il ritiro di San Gregorio Magno concluso questa mattina ha avuto un valore estremamente relativo rispetto a quello delle altre rivali, chiamate a vendere (per il salary Cup) prima di effettuare acquisti. Le stesse rivali che, quindi, hanno iniziato le preparazioni una settimana prima e con l’organico al completo (o quasi). Il Foggia Calcio ha comunque provato a capitalizzare al meglio il tempo a disposizione. In ritiro sono stati provati e in alcuni casi tesserati, diversi giovani. Tra questi Isyakha Touré (ex Messina), Timurs Azarov e probabilmente Costantin Gerard. Poi si sono susseguiti alcuni degli acquisti già ufficializzati

Tra le tante fisiologiche difficoltà il tecnico Auteri prova a non perdere la barra e indica con certezza la strada giusta, cioè quella del lavoro e delle poche lagnanze. Proviamo a capire come si sta sviluppando l’organico.

PORTA

La porta è l’unico reparto quasi al completo. Gianluca Saro (ex Cremonese) e Davide Marfella (ex Napoli) si giocheranno la maglia da titolare. A questi potrebbe essere aggiungo un giovane (torna De Simone?) in qualità di terzo portiere.

DIFESA

La leadership difensiva è affidata a Davide Di Pasquale (ex Crotone), al suo ritorno allo Zaccheria dopo la parentesi dal 2021 al 2023. Per caratteristiche potrebbe giocare come braccetto sinistro della difesa a tre, ma l’esperienza e la capacità palla al piede potrebbero indurre Auteri a schierarlo anche come centrale del terzetto in una sorta di posizione da play difensivo. Accanto a lui, al momento, si registra l’arrivo di Timurs Azarov (ex Monza Primavera), che occuperebbe il ruolo di braccetto di destra e potrebbe rappresentare un ottima alternativa per la difesa.

A ore è attesa anche la firma di Corentin Gerard, anche lui apparentemente (le informazioni sono frammentarie) di piede destro, quindi adattabile come braccetto o come esterno di fascia. Risulta evidente che il reparto andrà completato con ameno altri tre calciatori. Nelle ultime ore si è parlato dell’esperto Federico Pacciardi (Pianese) che vanta una lunga esperienza in Serie C.

CENTROCAMPO

La linea mediana conta ad oggi tre pedine, che a breve potrebbero diventare quattro. Sulla corsia di Destra sarà Todisco (ex Cerignola) a cucire tra difesa e attacco. Sull’out opposto il dietrofront di Cancellieri (giunto a un passo dalla firma per poi accettare lo Spezia) ha lasciato un vuoto nello scacchiere rossonero. In attesa che venga colmato, il Ds Casella ha messo a posto il cuore della mediana con la forza di Mamadou Coulibaly (ex SudTirol) e l’estro di Hamza Haoudi (ex Pro Vercelli).

A breve a questi dovrebbe aggiungersi Andrea Gallo (Crotone), al suo ritorno allo Zaccheria dopo la stagione 2021-2022. L’arrivo del play di Pompei darebbe geometria e tempi alla squadra rossonera.

ATTACCO

Il tridente non è ancora composto, ma sembra avere individuato già alcuni dei suoi capisaldi. Erico Oviszach (ex Ascoli) ha gamba e tiro per essere il perfetto esterno di attacco, tanto a sinistra, suo ruolo naturale, quanto a destra. Stesso discorso per Giuseppe Antonio Panico, destinato a presidiare la corsia di sinistra della prima linea o al massimo ad agire tra le linee. Il reparto offensivo è al momento completato da Isyakha Touré (ex Messina), esterno destro offensivo.

Nelle prossime ore è atteso l’arrivo di Ferdinando Del Sole (Ascoli) per il quale la trattativa è aperta e attende di essere finalizzata. Resta, però, da sciogliere il nodo centravanti. Manca il titolare e la riserva, ma si sa, questo tipo di operazioni, spesso, si concludono nelle battute finali del mercato, quando i calciatori di categoria superiore capiscono di non avere più spazio in B e quando i big di Lega Pro capiscono di non avere mercato in cadetteria.

I nomi che circolano sono sempre i soliti: Giacomo Parigi (Latina), Jacopo Manconi (Benevento), Matteo Della Morte (Benevento) e un possibile arrivo da una squadra di Serie B alla chiusura delle liste.

FUOCHI D’ARTIFICIO DI FERRAGOSTO

Fatte tutte queste premesse, risulta evidente che il Foggia provvederà nella prossima settimana a ufficializzare una serie di nomi che completeranno in larga parte l’organico, in attesa delle ciliegine sulla torta che arriveranno solo a fine sessione, alla fine del mese. Sarà un Ferragosto con il botto, probabilmente, che impone una sana riflessione. Nessuno può aspettarsi o pretendere niente da una stagione nata con queste premesse, ma i tifosi del Foggia sono come il calabrone che non sa di non poter volare. Loro hanno già sottoscritto 4000 abbonamenti e la loro fiducia deve essere certamente ripagata.

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