Vitale D’Orazio affondano il Foggia Calcio in contropiede. Vince 1-3 il Cerignola
Il Foggia Calcio attacca, ma non punge, il Cerignola in contropiede segna e fa suo il derby di Capitanata. E’ l’ex rossonero Gaetano Vitale il match-winner dello Zaccheria. Un gol per tempo ed ecco servito il 2-0 che, assieme al tris di uno scatenatissimo D’Orazio, manda all’aria la festa che pregustavano gli oltre ottomila tifosi dello Zaccheria. Inutile il gol della bandiera di Castorri, tra i migliori dei suoi. Tre gol, quelli della formazione di Maiuri, fatti con lo stampino. Tutti sono nati da contropiede, spesso sviluppatisi alle spalle dei terzini e in particolar modo alle spalle del duo Buttaro-Minelli.
Troppo sbilanciato il Foggia per porre un argine, così come non sono mai state trovate le giuste misure tra i reparti. Misure che sono mancate anche nella semplice fase di impostazione, con una miriade di passaggi e controlli errati che hanno reso farraginosa la manovra e complicata la consegna di palloni puliti agli attaccanti. Non solo, hanno anche prestato il fianco alle offensive ospiti.
FORMAZIONE – Barilari conferma il 4-3-3. In porta c’è Perucchini, schermato da Buttaro, Minelli, Rizzo e Giron. Petermann è il play con Garofalo (spostato a sinistra) e Castorri ai suoi lati. In attacco esordisce dal primo minuto Tommasini, riferimento del tridente completato da D’Amico a sinistra e Cangiano a destra.
PRIMO TEMPO – L’entusiasmo sugli spalti si taglia a fette come il cocomero d’estate, anche per la fiducia che il nuovo corso societario (con annesse operazioni di mercato, regala alla piazza. I fuochi pirotecnici della Curva Sud iniziano all’ingresso in campo delle due squadre e si spengono solo al 5’. Stesso discorso per le torce accese dalla Nord. Sono ottomila i tifosi presenti sugli spalti, per il secondo pienone di fila dopo quello con il Giugliano.
Al 9’ è però il Cerignola a farsi pericoloso con una doppia conclusione di Paolucci, ben imbeccato da un filtrante dalla sinistra. L’attaccante calcia a rete, trovando la risposta di Perucchini, poi sbaglia il colpo di testa mandando alto sulla traversa il tentativo di sorprendere il portiere sul rimpallo. Al 16’ il Cerignola divora il gol. D’Orazio calcia incrociando il sinistro, Perucchini respinge, lo stesso attaccante arriva primo sul pallone e lo mette al centro per Gambale, che a un metro dalla linea spedisce alto. Al 18’ Barilari cambia e inverte le due mezzali.
Castori passa a sinistra e Garofalo a destra. Il Foggia batte un colpo al 20’, quando la difesa del Cerignola non libera l’area e lascia il pallone a Tommasini, appostato al limite dell’area. Il calciatore tenta il tiro da fermo e sfiora il palo. Sulla riaprtenza è ancora D’Orazio ad arrivare al tiro al termine di un’azione di contropiede, conclusa con la palla a fil di palo. Il tecnico rossonero cambia ancora e inverte le ali offensive. Cangiano passa a sinistra, D’Amico a destra. Il Foggia soffre le verticalizzazioni alle spalle dei terzini dei gialloblù e al 25’ il solito D’Orazio mette al centro un pallone che Gambale spedisce a lato da buona posizione.
Il vantaggio del Cerignola è nell’aria e arriva al 35’. E’ l’ex Vitale a girare a rete un pallone messo al centro da destra: controllo, torsione del busto e semi-rovesciata in fondo al sacco. La reazione dei rossoneri è immediata e al 39’ D’Amico serve un filtrante per Garofalo. Il capitano, dal fondo, mette al centro un pallone che il portiere tocca e fa carambolare prima sul palo, poi in angolo. Non ha fortuna nemmeno un gran cross di Giron, che da sinistra mette un pallone tagliato sul quale nessun rossonero è pronto a deviare in rete. Gli ospiti hanno nel loro dna il contropiede e al 45’ ne va in scena l’ennesimo, concluso dal solito D’Orazio che con l’esterno destro manda a lato.
SECONDO TEMPO – Il Foggia parte a testa bassa. Castorri affonda a sinistra, serve palla all’accorrente Petermann che salta in bello stile un avversario e appoggia per Cangiano, murato al momento del tiro. Pochi secondi dopo è lo stesso Cangiano a girare di testa un cross da sinistra, trovando la risposta del portiere. Al 51’ Maiuri chiede l’intervento dell’FVS per un presunto fallo in area su D’Orazio, ma l’arbitro, dopo aver visionato le immagini, conferma la decisione di non sanzionare l’intervento.
Il Cerignola è velenoso in contropiede e al 58’ raddoppia. L’ennesima sgroppata di D’Orazio serve Vitale che con uno delicato colpo sotto al pallone supera Perucchini in uscita e segna il 2-0. Barilari corre ai ripari ed opera una doppia sostituzione. Escono Buttaro e D’Amico, rilevati da Oliva e Romeo. In difesa, nel ruolo di terzino destro scala Garofalo. Questa volta la reazione del Foggia è timida, come il tiro di Castorri, centrale e debole, parato a terra senza affanni dal portiere.
Il Foggia sbaglia tanto a centrocampo, ma al 75’ riesce ad arrivare al tiro con Cangiano da posizione defilata, ma la difesa mura in angolo. Sugli sviluppi dello stesso i rossoneri chiedono l’intervento dell’FVS per un fallo di mano in area, senza però trovare riscontro dall’arbitro. Poco dopo arriva il tris dei cerignolani, con il gol di D’Orazio che suggella una prestazione da 8. Ancora una volta è il contropiede a punire la formazione rossonera.
All’84’ il primo vero tiro in porta dei rossoneri è un gol Castorri mette in rete su una mischia sugli sviluppi di un calcio di punizione. Barilari toglie un difensore, Minelli, e inserisce un altro centravanti, Bevilacqua. All’89’ Nocerino cerca il gol con una difficile torsione del busto, senza inquadrare lo specchio della porta. Nel finale il tempo scorre e il risultato non muta mai. Le curve fischiano e contestano la prestazione della squadra.
FOTO: Federico Antonellis
