8 Febbraio 2026
Foggia Calcio

Calcio Foggia, si presentano i nuovi proprietari. Casillo: “I calciatori capiranno cos’è lo Zaccheria”

Calcio Foggia, si presentano i nuovi proprietari
Casillo: “I calciatori vedranno cos’è lo Zaccheria”

“Abbiamo acquistato il Foggia perché amiamo questo territorio. E’ una sfida difficile ma comune, perché il Foggia è di tutti”. Con queste parole Gennaro Casillo, nuovo patron del Calcio Foggia 192, ha commentato l’operazione che ha portato nella giornata di ieri alla conclusione dell’acquisto del club rossonero. Lui e il socio Giuseppe De Vitto, già insieme alla guida dell’Heraclea in Serie D, sono i nuovi timonieri della nave rossonera, che però sembra poter accogliere a breve anche altri esponenti dell’imprenditoria locale, tanto come possibili soci, quanto come forti sponsor. “Da quando abbiamo sottoscritto questo preliminare abbiamo ricevuto tanti attestati di stima da parte di imprenditori che si vogliono avvicinare. L’idea è quella di creare una consulta attraverso la quale confrontarsi con tutti”.

DON PASQUALE – Occhi al futuro e cuore al passato, con l’inevitabile pensiero al papà di Gennaro, don Pasquale Casillo, già proprietario di Zeman lancia agli inizi degli anni Novanta. “Acquistare il Foggia era il mio sogno – spiega Gennaro -. Quello che ha fatto lui è irripetibile e rimarrà nella storia. Noi dobbiamo portare avanti le nostre idee e provare a fare sentire tutti parte di questo progetto. Dobbiamo lavorare bene, senza fretta e con una piazza così importante ce la faremo”.

EFFETTO ZAC – Dalle parole ai fatti, allora. Bisogna entrare immediatamente nella fase operativa e sul tema i due nuovi proprietari hanno le idee chiare, quantomeno sui quadri societari: “Qualcuno nell’organigramma entrerà, ma in questa fase serve grande equilibrio. Ho incontrato la squadra, il tecnico e il Ds Musa. Abbiamo massima fiducia in Barilari e collaboreremo con Carlo. I calciatori li ho visti carichi e ho spiegato cos’è lo Zaccheria. Qualcuno lo ha già visto come Vincenzo (Garofalo nda) e Davide (Petermann), ora anche gli altri se ne renderanno conto di cos’è…”.

MERCATO – A proposito della squadra. Si senta da tempo l’esigenza di rinforzare e rinfoltire l’organico rossonero. Il mercato chiuderà a inizio febbraio e il tempo stringe per imbastire e chiudere trattative destinate a cambiare volto alla squadra. “Già domani proveremo a chiudere la prima operazione, siamo determinati a intervenire sul mercato”, commenta De Vitto, senza sbottonarsi sul nome del possibile acquisto.

ENTUSIASMO – Intanto la città freme e domenica sera allo Zaccheria sono attesi, dopo tanto tempo, numerosi tifosi. La nuova società sembra intenzionata a venirgli incontro abbassando I prezzi dei tagliandi: “I biglietti torneranno ad allinearsi a quelli del passato, ma non sarà possibile fare abbonamenti per via dei lavori allo stadio”, spiega De Vitto.

SEDE – L’abbraccio tra la squadra e la città sarà completo quando i calciatori potranno tornare ad allenarsi nel capoluogo, abbandonando l’esilio di Trinitapoli. Anche in questo settore sembrano spuntare notizie positive, come annuncia De Vitto: “Il Comune ci dice che manca poco all’agibilità del Croci Nord. Non vediamo l’ora di portare la squadra in città”.

IL PRESENTE – La festa si è consumata. Le maniche sono state rimboccate. Adesso serve mettere la testa al campo e macinare punti. Domenica sera allo Zaccheria arriva il Giugliano, fanalino di coda del torneo e per i rossoneri è un match all per evitare la retrocessione diretta. Alla fuoriuscita dei playout si penserà dopo. La stagione in corso esige la salvezza. Solo con quella si potranno porre le basi per un futuro luminoso.

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