Una doccia fredda. Si interrompe sul più bello la serie positiva dell’Heraclea, costretti capitolare (inaspettatamente) allo Zaccheria contro la Virtus Francavilla, formazione impegnata nella lotta salvezza. A decidere la contesa è un gola metà ripresa di Cabral, ben confezionato da Da Silva, abile a difendere il pallone col corpo e a mandarlo in rete, al cospetto di un’ Heraclea lontano parente di quello visto nelle ultime settimane.
Lenta, di testa e di gambe, spuntata e imprecisa dalla trequarti in su.Oggi ha vinto semplicemente chi ci ha messo più determinazione. La fame di chi sa di dover correre per non finire nelle sabbie mobili. Uno scivolo te, seppur inatteso, non inficia il cammino din qui importante della squadra di Compierchio, chiamata a riscattarsi tra sette giorni nel derby del Miramare di Manfredonia.
FORMAZIONE – Il tecnico Compierchio conferma il 3-5-2 delle ultime uscite. In porta c’è De Lucci, con Montuori, Biasiol e Lazazzera in difesa. Schenetti è il regista di centrocampo con Mazzaroppi e Ceccarini ai suoi lati. Coulibaly e Conte sono gli esterni, mentre Foggia e Sanchez compongono la coppia d’attacco.
PRIMO TEMPO – I padroni di casa sono solidi, ma non brillano. Gli ospiti sembrano più determinati, spinti anche da una posizione di classifica precaria,ma non inquadrano la porta.Ilprimo tempo si combatte con questi presupposti. La palla staziona a centrocampo e i portieri sono per larga parte del tempo inattivi. Partire meglio sono gli uomini di Compierchio, sospinti da un Sanchez che approccia benissimo alla partita.
Al 10′ l’attaccante entra in area da destra, stordisce il marcatore diretto con una serie estenuante di finte per poi crossare. La difesa della Virtus Francavilla respinge, ma la palla termina nuovamente sui piedi dell’attaccante, che mette al centro un pallone delizioso sul secondo palo, dove Coulibaly, contrastato da Ballatore, non riesce di testa a inquadrare la porta. Sanchez sembra ispirato e al 15′, su punizione dai venti metri, impegna il portiere alla respinta in angolo.
Al 21′ batte un Coppola Virtus Francavilla, con un’azione solitaria di Da Silva, caparbio nel resistere al doppio contrasto di due avversari e a calciare da posizione defilata. Il portiere è attento e para. L’episodio dona fiducia agli ospiti che al 29′ sfiorano il gol con Esposito. Musumeci crossa dalla sinistra, l’attaccante salta più in alto di tutti, ma la palla è di poco alta sulla traversa. Nel finale é ancora la Virtus a rendersi pericolosa. E va anche in gol con Ferrara, ma l’arbitro annulla per fuorigioco.
SECONDO TEMPO – La ripresa vede una Virtus Francavilla molto determinata. Dopo due giri di lancette Visconti si libera di due avversari e prova a calciare con il destro. La palla è indirizzata nel sette e De Lucci deve volare per mettere in angolo. All’ 8’s.t. Compierchio cambia. Entra Di Natale al posto di Ceccarini. Il neo entrato occupa una posizione in attacco, mentre Sanchez scala a centrocampo.
Proprio quest’ultimo all’ 11′ s.t. impegna il portiere avversario alla difficile respinta in angolo con una punizione velenosa. Tutti si attendono un cross al centro, lui punta al primo palo e alla marcatura diretta, ma Ciardi si salva. Non è però un Heraclea convincente e al 15′ s.t. i granata capitolano. Cabrera affonda da sinistra, scambia con Da Silva, che gli restituisce il pallone e dopo aver fatto ingresso in area la punta lucana infila la palla nel sette, dove De Lucci non può arrivare.
Compierchio manda in rapida successione in campo Ingrosso e Russo. Il modulo si trasforma in un più offensivo 4-3-3, ma della riscossa granata c’è timida traccia solo in un colpo di testa di Foggia da buona posizione mandato alto sulla traversa..finale nessun’altro pericolo.
