18 Gennaio 2026
Foggia Calcio

Foggia Calcio, vittoria al 97′ con il Cosenza. Garritano sbaglia due rigori

Foggia Calcio, vittoria al 97′ con il Cosenza. Garritano sbaglia due rigori

Winkelmann all’ultimo minuto regala al Foggia Calcio un successo che mancava dal 19 ottobre (casarano-Foggia 0-2). Tre punti d’oro nella lotta salvezza, di platino per il morale, perché conquistati contro il Cosenza,  una delle “grandi”del campionato. Tre punti tutto sommato meritati, perché i rossoneri hanno condotto per oltre settanta minuti la partita, grazie al gol in apertura di D’Amico, e riacciuffato solo dauna mischia in area sbrogliata da Ricciardi. Poi, nel finale, la semi rovesciata vincente del tedesco Winkelmann rimette a posto le distanze.

Nel mezzo il Cosenza ha sbagliato due calci di rigore con Garritano (il primo vola alto sulla traversa, il secondo viene respinto da Perucchini). I calabresi, certamente non nella loro versione migliore, hanno messo spesso il Foggia in difficoltà sui calci piazzati, dove hanno fatto valere una maggiore stazza, ma si sono dovuti inchinare al guizzo dei rossoneri, che hanno creduto nell vittoria fino all’ultimo istante. I tre punti, conquistati dinanzi alla miseria di 489 spettatori (record negativo di oltre cento anni di storia), fanno certamente classifica e morale. Sempre che il Foggia confermi in futuro di aver capito che la salvezza richiede sacrificio e una dose di sofferenza da mettere in conto.

FORMAZIONE – Il tecnico Barilari opta per il 4-3-3. In porta c’è Perucchini. La linea a quattro difesa è composta da Buttare, Minelli, Rizzo e Panico. Pazienza è il play, con Garofalo e Byar ai suoi lati. In attacco il tridente è composto da Fossati al centro, D’Amico a sinistra e Oliva sulla corsia opposta.

PRIMO TEMPO – I primi minuti sembrano essere il manifesto di quello che la partita rappresenterà. Il Foggia è chiuso in difesa, un po’ per assetto tattico, un po’ per necessità; il Cosenza parte all’assalto e al 5’ è già in attacco. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo lo schema orchestrato dai ragazzi di Buscè libera D’Orazio al tiro. Il calciatore, indisturbato all limite dell’area, calcia con potenza sul primo  palo, impegnando Perucchini alla respinta.

Sembra l’inizio di un assolo calabrese, invece, l’eccessiva voglia di sbloccare la partita diventa un’arma a doppio taglio per i rossoblu. Sul successivo calcio d’angolo il Cosenza la fa grossa e permette al Foggia di passare.I calabresi sono tutti in attacco, ma sbagliano un passaggio al limite dell’area. D’Amico intercetta e parte in un contropiede di oltre sessanta metri. L’esterno riesce a resistere al ritorno della difesa e, tutto solo davanti al portiere, lo supera con un delizioso colpo sotto. Uno a zero.

La rete stordisce gli ospiti che per venti minuti non riescono a trovare il bandolo della matassa. E’un episodio che riporta in partita il Cosenza. Al 25’ il Cosenza, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Dametto in spaccata mette in rete una corta respinta di Perucchini, ma l’arbitro fischia per una posizione di fuorigioco e il gol viene annullato. La partita riaccende i motori e al 35’ il Foggia si salva in una prolungata azione offensiva del Cosenza. Garofalo prima respinge di testa sulla linea, poi tocca a Rizzo spazzare su un nuovo pallone crossato al centro delll’area. Il Foggia soffre, ma tiene botta.

Al 37’ Kouan di testa Angola un corner di Garritano, ma Perucchini è attento e fa sua la sfera. Un minuto dopo sono i ragazzi di Barilari a sporcare il taccuino dei cronisti. Su punizione dalla destra Garofalo prolunga di testa la traiettoria della sfera, fino a impegnare il portiere al volo per togliere il pallone dal sette. Dopo altri due minuti Mazzocchi di testa spedisce a lato un cross da sinistra di D’Orazio. Nel recupero ancora Mazzocchi chiama Perucchini al miracolo. Il portiere esce per anticipare il tap-in ravvicinato del rossoblu.

SECONDO TEMPO – Pronti-via e Buttaro da destra prova la conclusione dal limite dell’area. Un destro a incrociare che sfiora il sette della porta avversaria. Al 51’ Garofalo incrocia il destro dal limite, ma il portiere para. Al 53’ la partita si illumina. Prima Perucchini respinge su Garritano, bravo a colpire su cross da destra, poi Garofalo dal limite sfiora l’incrocio. Ancora qualche istante e tocca a Pazienza calciare dalla distanza, senza riuscire a cogliere di sorpresa Pompei.

Al 58′ la partita si infiamma.Perucchini stende Mazzocchi in area, l’arbitro lascia continuare ma Buscè invoca l’FVS. Dopo la revisione, durata diversi minuti, l’arbitro cambia decisione e decreta il penalty, ammonendo il portiere. Dal dischetto Garritano spedisce ato sulla traversa. Barilari cambia e inserisce Morelli al posto di Byar. E’ Oliva ad arretrare sulla linea dei centrocampisti per fargli posto in attacco. Su una ripartenza, poco dopo è il Foggia a chiedere l’FVS per un presunto fallo su D’Amico lanciato a rete, ma questa volta la decisione non cambia.

Al 74′ Barilari cambia ancora. Entra Winkelmann al posto di Pazienza con Garofalo che scala nel ruolo di play. Non c’è nemmeno il tempo di assestarsi che sugli sviluppi di un angolo il Cosenza pareggia. Ricciardi mette il piede a deviare in rete un batti e ribatti in area. Uno a uno. Barilari inserisce Agnelli al posto di uno stanco D’Amico. Allo scadere Buscè invoca l’FVS per un presunto tocco di mano in area di un rossonero su conclusione potente di Garritano. L’arbitro torna nuovamente sui suoi passi e assegna un altro rigore. Dal dischetto Garritano si fa parare il tiro da Perucchini. Nei nove minuti di recupero lo Zaccheria diventa un’arena. Il Cosenza spinge, il Foggia lotta. Poi, sull’ultimo calcio d’angolo della partita, Winkelmann gira in porta un pallone che fa esplodere i pochi infreddoliti dello Zaccheria. Due a uno. Bentornati tre punti.

 

 

FONTE FOTO: Federico Antonellis

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