18 Gennaio 2026
Foggia Calcio

Foggia Calcio, pari nel vuoto dello Zaccheria. Con la Cavese è 0-0 davanti a 540 tifosi

Foggia Calcio, pari nel vuoto dello Zaccheria. Con la Cavese è 0-0 davanti a 540 tifosi

Un brodino caldo, che non risolve i mali del Foggia, ma quantomeno non li accentua. Il pareggio che i rossoneri rimediano contro la Cavese allo Zaccheria è un timido soffio di speranza, che evita l’onta sportiva dell’ultimo posto in classifica e permette di tornare a far punti dopo tre K.O. consecutivi. La partita finisce zero a zero, senza sussulti e spunti tecnici di rilievo. Un pari nel silenzio di uno stadio desolatamente vuoto, simile a una cattedrale abbandonata, tanto maestosa nella sua grandezza, quanto vuota e spettrale nella sua essenza.

Sono solo 540 i presenti sugli spalti, per quello che potrebbe essere il record negativo di spettatori dell’ultra-centenaria storia del club. Forse è questa è la descrizione più nitida del momento che si vive in Capitanata dal punto di vista sportivo, con lo scollamento, evidente, tra club e tifosi. L’unico che può abbozzare (un po’ per convinzione, un po’ per necessità) un sorriso a denti stretti è Barilari, che conquista il suo primo punto sulla panchina rossonera e pone un freno all’emorragia di gol subiti. Nelle ultime tre partite ne aveva subiti addirittura sette. Certo, l’attacco non brilla ancora, ma per adesso accontentarsi è una necessità. Bisognerà, però, tornare a trovare la via della rete se si vuole mantenere accesa quella fiammella di speranza. Il Foggia non segna da quattro partite (peggior attacco con 7 reti segnate in campionato). Altro che “mal di gol…”.

FORMAZIONE – Barilari scegli il 4-3-3, modulo che non si vedeva in campo dalla gara di Coppa Italia contro il Siracusa. Era agosto e ancora non c’era contezza delle difficoltà della stagione. La scelta è anche dettata dallo svuotarsi dell’infermeria, con solo Petermann infortunato. Manca anche Rizzo, appiedato dal Giudice Sportivo. Le novità sono Byar titolare in mediana e Oliva esterno d’attacco. Questo l’undici: Perucchini in porta, Morelli, Buttaro, Minelli e Panico in difesa. Pazienza play, con Garofalo e Byar ai suoi lati. Oliva, Fossati e D’Amico compongono il tridente.

PRIMO TEMPO – L’inizio partita ha pochi sussulti. Il Foggia si difende, talvolta soffrendo, mentre la Cavese dirige il gioco senza rendersi pericolosa. La prima azione degna di nota arriva al ventesimo ed è per gli ospiti. Diarassouba, tra i più positivi dei suoi, affonda sulla destra e dal fondo mette al centro un cross teso che Amerighi in spaccata gira alto sulla traversa. L’azione apre un periodo di dieci minuti in cui i campani sembrano poter passare.

Attaccano a testa bassa e il Foggia fa fatica a respirare. Al 28’Ubaldi entra in area dalla sinistra e dal fondo mette al centro un pallone che Garofalo, nel tentativo di chiudere, per poco non butta nella sua stessa porta. Ancora Ubaldi al 29’ va vicino alla rete. Riceve un radente da destra e calcia verso la porta. L’attaccante non colpisce bene la palla, che esce a lato, ma nel movimento si fa male ed è costretto a uscire dal campo. Il Foggia torna a galla al 33’, quando D’Amico mette al centro un cross che Oliva non riesce a impattare bene di testa. Palla a lato e azione sfumata.

I due sono protagonisti anche al 39’. D’Amico scambia al limite dell’area con Oliva, riceve il passaggio di ritorno e calcia a rete senza riuscire a centrare la porta. L’azione migliore, però, arriva nel recupero su spinta di Garofalo. Il centrocampista sradica la palla dai piedi di un avversario, se la sposta sul destro e dal limite prova il tiro a giro. La palla esce di poco tra le imprecazioni dei pochi intimi dello Zaccheria.

SECONDO TEMPO – L’andamento della partita non cambia al rientro dagli spogliatoi. Il Foggia sembra guadagnare qualche metro, ma di azioni pericolose non c’è nemmeno una traccia. La Cavese perde qualche metro e arretrando crea meno grattacapi alla difesa rossonera. E le azioni? Poche. Tante quante se ne possono contare sulle dita di una mano.  Al 53’ Oliva viene innescato in contropiede. Riceve palla da destra, si accentra e dal limite lascia partire un tiro che il portiere riesce a respingere sena troppi affanni. Al 65’ Barilari cambia. Entrano Bevilacqua e Winkelmann per Fossati e Byar. Proprio Winkelmann occupa la posizione di ala destra, con l’arretramento di Oliva in mediana.

Al 74’ altro cambio, con Pellegrino che rileva Pazienza davanti alla difesa. All’80’ il Foggia trema. Cionek raccoglie una respinta corta della difesa e calcia di contro-balzo. La palla esce di poco a lato mentre i 54° tifosi trattengono il fiato. Ultimi cambi all’81’ quando entrano Olivieri e Castorri al posto di Panico e Oliva. All’83’ arriva anche il momento del primo tiro nello specchio per i rossoneri. E’ Garofalo a incrociare il destro, sul quale il portiere Boffelli si oppone con la mano aperta. Subito dopo ancora lui, il capitano, prova a sorprendere il portiere fuori dai pali. Il tiro dalla lunga distanza sbatte prima a terra, poi la palla s’impenna e esce di poco alta sulla traversa. Poi il triplice fischio dell’arbitro, che riecheggia nello Zaccheria vuoto.

Foto: Franco Cautillo

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