10 Febbraio 2026
Foggia Calcio

Rossi è chiaro e diretto: «Foggia Calcio, siamo in C e ci sono squadre più forti di noi, ma…».

Rossi è chiaro e diretto: «Foggia Calcio, siamo in C e ci sono squadre più forti di noi, ma…».

Il tecnico riminese, al suo quarto “inizio” a Foggia (uno da calciatore, tre da tecnico), ammonisce: «Stiamo avendo dei problemi, molto giocatori stanno rifiutando di venire qui. Ma farò di tutto per il bene del Foggia»

In bocca al lupo, caro vecchio Foggia Calcio. Non si può fare altro che formulare questo auspicio in uno dei momenti più particolari della ultracentenaria storia del club. Ieri è iniziato il ritiro sul campo del Trinitapoli ed è iniziato con solo otto calciatori a disposizione del tecnico Delio Rossi, che ha chiaramente spiegato le difficoltà del momento. «Vorrei che ci confrontassimo con la realtà: dobbiamo guardarla in faccia. L’oggi dice che siamo in serie C e ci sono squadre più forti di noi». Per poi aggiungere sul mercato: «Stiamo avendo dei problemi, molto giocatori stanno rifiutando di venire qui». Più chiaro di così non poteva essere. Nessun volo pindarico, nessun “Sogno di una sbornia di mezza estate” (per citare Eduardo) sul mercato.

REALTA’ – Sarà una stagione di rincorsa sotto ogni punto di vista, perché è evidente che l’organico sarà costruito (quasi da zero) nel trascorrere dei giorni in ritiro, con i fisiologici problemi di ambientamento e assemblaggio della squadra. Una gatta da pelare in più per Rossi, che però ha accettato comunque la sfida. Forse la più difficile della carriera. Il tutto è amplificato da la Spada di Damocle della Giustizia Sportiva, che il 31 luglio potrebbe decidere sulla possibile penalizzazione in campionato (4-5 punti) per alcune mensilità degli emolumenti pagati con ritardo rispetto alle scadenze imposte dalla Lega. Su questo, va detto, il Foggia promette battaglia, adducendo le pesanti motivazioni legate alla Giustizia Ordinaria, che hanno caratterizzato il recente post-season. Fino al 31, però, resta viva la possibilità che si parta con uno svantaggio da recuperare.

OTTO – Sotto il sole di rame della BAT le maglie rossonere sono poche. In organico, infatti, al momento il Foggia conta solo otto calciatori. Tra i reduci della passata stagione ci sono il portiere De Lucia, il terzino Felicioli, i centrocampisti Tascone e Pazienza e l’attaccante Orlando, ai quali si sommano gli under De Simone (portiere), Castaldi (difensore di rientro da Manfredonia) e Agnelli (centrocampista di rientro dal Pompei). Poco, troppo poco per poter imbastire una vera e propria preparazione e impartire idee di gioco di squadra.

SCALATA – Già orfana dei calciatori (sempre considerati figli adottivi), che si alleneranno e troveranno casa nella Bat, Foggia sportiva si aggrappa al carisma, alle capacità e alla fede rossonera di Delio Rossi, che come ha lui stesso specificato: «Io farò qualsiasi cosa per il bene del Foggia». Una garanzia di impegno e sacrificio che sottintende, però, che nella “scalata” verso la salvezza di cui parlavamo prima, possa avere al più presto uomini e risorse per esprimere tutte le sue capacità.

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