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CLICCA QUI e aggiungici alle Fonti Preferite di Google sul Foggia CalcioViolenza sul Foggia Calcio, il comunicato del CONI Foggia: “isolare la violenza”
[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]C[/dropcap]arissimo Presidente, “Isolare la violenza” questa è l’unica frase che ci sentiamo, a nome di tutto lo sport Foggiano e Pugliese, di esprimere dopo i gravi e ignobili atti intimidatori perpetrati nei confronti di Fedele e Franco Sannella, proprietari del Foggia Calcio e dei giocatori Iemmello e Busellato. Esprimiamo la piena solidarietà, condannando la vile intimidazione che non ha danneggiato solo la nostra squadra , ma tutto lo sport e i cittadini Foggiani, sottolineando che gli atti criminosi non troveranno asilo nella nostra società che continuerà a respingerli energicamente. Tutte le questioni, anche le più spinose e impopolari, possono e devono essere affrontate nel dialogo sereno e costruttivo e nel rispetto della legalità. Confidiamo nell’opera delle Forze dell’Ordine per fare piena luce su un episodio davvero sconcertante e indegno d’una città civile come Foggia e che nulla ha a che fare con il “ vero sport”.
Il messaggio che vorremmo ribadire è che “ l’energia dello sport” è utile per contrastare la violenza, come diceva Nelson Mandela, “ha il potere di cambiare il mondo… di unire le persone in un modo che poche cose fanno, parla ai giovani in una lingua che comprendono… può portare speranza dove una volta c’era solo disperazione”. Lo sport, attraverso il lavoro di squadra, la lealtà, la disciplina, il rispetto per l’avversario e per le regole del gioco, diventa uno straordinario strumento di coesione sociale, di convivenza pacifica, di tolleranza, di comprensione, di integrazione, di promozione dei diritti umani e dello sviluppo economico e sociale.
Vogliamo rimarcare la distanza tra il mondo dello sport ed il mondo dei violenti e facinorosi che si nasconde dietro il tifo esasperato, contro i quali le strategie da attivare non possono essere solo di tipo repressivo, ma che devono passare necessariamente da una azione culturale. Voglia riportare il nostro sentimento di vicinanza non solo ai colpiti dai gravi atti intimidatori , ma a tutta la squadra e i Vostri collaboratori.
Il delegato
Prof. Mimmo Di Molfetta
