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23 Gennaio 2022
Foggia Calcio

Foggia calcio, Padalino: “Sono fiducioso ma occorre osare di più, essere più spensierati in fase offensiva”

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]A[/dropcap] nemmeno quarantotto ore dal pari con il Benevento, è già vigilia di campionato: l’Ascoli aspetta i satanelli domani sera allo stadio Del Duca alle ore 21.

Il tecnico rossonero Pasquale Padalino è intervenuto in sala stampa per rispondere alle domande dei cronisti, a partire da quella sulle sanzioni comminate alla società dopo i fatti contro il Benevento: “Per la sanzione alla società sono rimasto stupito e scioccato, ma mi fermo qui. Su Gerbo, lui resta convinto di non aver fatto nulla considerando il rigore: ma anche in quei casi dobbiamo avere la forza di non reagire ad atteggiamenti provocatori”.

Esaurita la parentesi disciplinare, il mister ha confermato l’analisi fatta a caldo dopo il match con i giallorossi: “Non ho molto da aggiungere a quanto detto, confermo che abbiamo fatto una partita di carattere, voglia e con lo spirito giusto. Sarà propedeutica per il prossimo impegno, quello con l’Ascoli che è il confronto più importante. Occorre fare qualcosa di più per raccogliere quei punti che ci diciamo che meritiamo ma che non raccogliamo”.

Si è così entrati nell’argomento Ascoli: “Loro hanno qualche punto in più, Vivarini è tecnico che conosce la categoria, ricordo di averlo incontrato quando lui era al Teramo e io al Foggia e pareggiarono all’ultimo minuto dopo un lancio in avanti e un nostro “assist”… La sua squadra ha trovato il giusto equilibrio. Mi aspetto una partita vivace, frizzante ma a tratti pure tattica perché loro sono vigili sulla parte difensiva. Hanno dalla loro una compattezza che mette in difficoltà gli avversari, possiedono meccanismi oramai collaudati.

Bisognerà saper ripartire: abbiamo grande rispetto per loro che stanno meglio di noi oggi, ma occorre fare qualcosa per cercare la vittoria. Occorrerà osare e prendersi qualche rischio “consapevole”. A ridosso di due partite per noi fondamentali dove occorre avere equilibrio, dobbiamo comunque osare un po’, andare oltre e cercare di vincere”.

Padalino ha poi fatto il quadro dei disponibili: “Partono tutti, compreso Gerbo squalificato. Galano ha avuto un risentimento nella zona del problema accusato la settimana scorsa. Valuteremo se rischiarlo o meno e se lui si sentirà di esserci. Chiaretti è ancora un po’ frastornato dopo la botta rimediata sabato. Greco va meglio; Martinelli sta bene e sarà dei nostri. In dubbio dunque ci sono Chiaretti e Galano. Tonucci ancora per questa settimana sarà fuori.

Abbiamo l’idea di fare qualche cambio, perché la gara è importante e chi sta meglio gioca. Del resto i giorni di preparazione sono stati praticamente nulli, ieri è stato un allenamento di “ripristino” soprattutto per chi ha giocato sabato e quindi c’è a disposizione un solo allenamento vero”.

Si è poi discusso anche dei giovani in rosa e del loro eventuale apporto alla causa: “Marcucci e Matarese potranno essere utili, ma l’inserimento in questo contesto non è agevole, non tanto per la nostra paura di schierarli quanto per la mancanza di tranquillità di questo momento. Il discorso vale soprattutto per Marcucci che viene dalla Primavera della Roma e visto anche il ruolo che occupa non lo vedo ancora in campo dal primo minuto, perché la situazione non spinge a pensarci considerando che in questo momento si deve puntare su altre caratteristiche. Per Matarese è un po’ diverso perché nel suo ruolo può essere più libero e meno responsabilizzato”.

La sfida con il Benevento per come si è sviluppata può essere stata fonte di compattezza: “Non avevamo bisogno di compattarci”, ha però dichiarato il tecnico, “c’era bisogno di una prova che ci dimostrasse di poter continuare e terminare il campionato nella maniera migliore.

L’ambiente ha risposto positivamente ma sempre con quel pizzico di amaro in bocca per la mancanza della vittoria che noi sappiamo di dover trovare. I giocatori sanno dell’importanza della gente, dei sacrifici che i tifosi fanno. Questo deve spronarci di più, dobbiamo fare nostro il desiderio della gente e trasferirlo poi in campo. Può esserci anche pressione ma spero che i miei giocatori la percepiscano come una pressione positiva”.

Cosa si aspetta ora Padalino dalla squadra? “Dobbiamo fare un passo avanti, abbiamo trovato un buon equilibrio in difesa, con una maggiore partecipazione collettiva per non lasciare campo aperto anche considerando le caratteristiche dei nostri difensori. Qualcosa perdiamo in avanti, ma ora dobbiamo provare ad osare qualche cosa di più. Il passo da fare è diventare più spensierati in fase offensiva.

Del match con il Benevento mi porto l’atteggiamento giusto, che dobbiamo però avere con tutte e non solo con le grandi, la prestazione ci ha dato fiducia, ma ora dobbiamo osare di più. Trasferire questa fiducia più avanti”.

L’allenatore rossonero ha poi detto la sua sulla lotta salvezza: “È chiaro che noi pensiamo in casa nostra e guardiamo a chi ci è davanti senza dimenticare però chi è dietro. Se mi trovassi nella situazione di quelle squadre che oggi hanno 4/5 punti in più non starei certo tranquillo perché la «B» è un campionato che riserva sempre sorprese. Noi ci troviamo nella palude della zona calda e dobbiamo uscirne per respirare.

La fiducia ti dà la forza di continuare a fare le cose che ti riescono ma che oggi gestisci male. Credo comunque che la lotta non sia limitata alla cinque o sei al momento invischiate direttamente, ma anche a chi è più su, viste le partite che mancano ancora. È tutto in discussione”.

Settimana importante con gli impegni con Ascoli domani e Cosenza venerdì, due scontri diretti a cui il Foggia “(…) arriva bene, perché la gara con il Benevento ci ha dato grossa fiducia. Stiamo bene mentalmente e fisicamente. I valori dei nostri giocatori non possono essere azzerati dalla posizione in classifica. Sono fiducioso: non credo ci siano ostacoli insormontabili.

Oggi, dopo un percorso in cui abbiamo tentato di stabilizzare la squadra cercando di fargli riconoscere la sua forza, i giocatori hanno preso coscienza della situazione, si sono dati e mi hanno dato delle risposte precise. Certo, mi aspettavo qualche cosa in più all’inizio ma la situazione non era facile e alcune cose le conosci solo da dentro”.

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