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7 Marzo 2026
Foggia Calcio

Foggia calcio, Padalino: “A Carpi un passo avanti. Con il Crotone mi aspetto una prova di maturità e continuità”

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]V[/dropcap]igilia di Foggia-Crotone, 2° scontro diretto di fila che segue quello di Carpi.

Il match arriva dopo la restituzione di due punti da parte della Giustizia sportiva e proprio dalla penalizzazione è partito il tecnico Padalino nel consueto incontro pre-gara con la stampa: “Quando sono arrivato a Foggia, sapevo che qualcosa poteva tornare, ma se non fosse tornato nulla il mio obiettivo, e quindi il mio incarico, non sarebbe mutato. Sono felice certo per i due punti, ma qualcosa in più o in meno non ci cambia la posizione, se avessimo riottenuto più punti ci saremmo potuti allontanare un po’ ma nella sostanza non cambia nulla.

Fossero stati di più, chi non sarebbe stato contento? Ma ciò che conta è che non passi il messaggio di una certa scontentezza, altrimenti si cade nell’equivoco che ha avvolto la squadra, dalla quale ci si aspettava tanto e poi i risultati non sono arrivati. Questa sentenza non ci cambia di una virgola rispetto a se avessimo avuto qualche punto in più o in meno”.

Sabato scorso è arrivato il successo di Carpi su cui il mister si è soffermato dando il suo giudizio: “La vittoria ha fatto riflettere anche me perché è partita da un lavoro che viene da lontano. Rispetto a Verona è stata una prestazione di altro genere. Per me è stato un passo avanti: invito a rivedere la propria posizione a chi pensa che sia stata una vittoria arrivata solo con carattere e con fortuna. In realtà il campionato di B ti chiede di adattarti e fare punti sia contro squadre come il Verona che palleggiano e sia contro chi come il Carpi non ti fa giocare. A Carpi c’è stata una miscela che ha consentito di portare a casa questi tre punti. La mia filosofia peraltro la si conosce: se riusciamo ad ottenere risultati attraverso il gioco siamo tutti più contenti”.

Domani sera il Crotone di Stroppa: “Sarà una gara particolare per Giovanni, non per me. Per me avrà la stessa importanza di Carpi. Loro sono ultimi e cercheranno di fare un colpaccio di cui ha bisogno chi vuole cambiare il trend del campionato. Sarà uno scontro diretto e ci sono gli ingredienti per dare continuità a Carpi. È la continuità che fa la differenza come avete visto con il Foggia nel girone di ritorno dell’anno scorso. Il Crotone lo conosciamo, non ci saranno alcuni giocatori ma ce ne saranno altri, altrettanto bravi.

Sappiamo che per noi è importante e dobbiamo badare a fare il risultato. Mi aspetto una prova di maturità e continuità, dobbiamo migliorare quanto abbiamo concesso a Carpi per nostri errori (alle volte potevamo gestire la palla in maniera più serena e invece abbiamo avuto una gestione frenetica). Mi aspetto lo stesso atteggiamento di Carpi, con una condizione atletica migliorata, con qualche sbavatura e qualche regalo in meno. Un passo alla volta dobbiamo creare la nostra identità per ritagliarci un nostro posto in campionato”.

Escluso Gori, che ha avuto due giorni di febbre, sono tutti a disposizione, quindi ci sono anche giocatori che possono aiutare a cambiare fisionomia alla squadra: “Ho dei calciatori che mi danno la possibilità di cambiare, ma vedremo in base alle gare, ognuna delle quali prevede una preparazione diversa.

Ma al di là di chi giocherà l’interpretazione deve essere la stessa. Del resto si gioca sempre in 11 e qualcuno va sacrificato, ma è una logica di spogliatoio che vale dappertutto. Kragl e Ranieri ricoprono più o meno lo stesso ruolo (perché Ranieri è stato impiegato come centrale ma nasce esterno) ma hanno caratteristiche diverse e questo ci dà la possibilità di avere una scelta maggiore. Ricordiamo comunque sempre che il calcio è un gioco di movimento e quindi i calciatori possono spostarsi. Quello che fa la differenza è l’organizzazione. Dipende da come ci si muove. La fortuna è che i nostri “big” ci permettono di modificare le situazioni”.

Siamo in pieno mercato, questo il pensiero del mister: “Non è cambiato nulla rispetto a prima di Carpi, Stiamo valutando alcune possibilità, cerchiamo qualcuno che possa darci qualcosa che manca, che vada a completare e migliorare la rosa. La posizione di classifica ci dà l’input di provare a migliorare. Se dobbiamo prendere per prendere, non facciamo nulla. Noppert aveva bisogno di giocare per acquisire fiducia, si allena, è un bravo ragazzo e mi ha detto che cercherà anche di migliorare il suo italiano perché è importante. Comunque sulle voci dico che sino a che non c’è concretezza – come accaduto con Greco – i miei sono i migliori e le alleno tutti come se dovessero sempre giocare. Quello che facciamo sul mercato non è a caso, guardando anche gli interessi della società”.

Chi suo malgrado nel bailamme di mercato è entrato è Pietro Iemmello che però ha ribadito la sua volontà di restare a Foggia: “Il «Re» può decidere, Iemmello ha a Foggia questo potere”, ha sottolineato con una frase ad effetto Padalino, “lui è Iemmello e sarebbe funzionale ovunque. La finestra di mercato è questa e bisogna – come ho già detto – gestirla e non subirla. Quello che è capitato a Iemmello capita a tutti quelli che hanno talento, lui ha le spalle grosse per gestire le sirene che arrivano da fuori. La sua abilità sarà quella di saper confermare quanto di buon fatto negli anni scorsi a Foggia. Da lui ci aspettiamo tanto.

Come ci aspettiamo tanto da Galano e da tutti: mentre però Iemmello ha avuto un ritardo per le sue condizioni fisiche, Galano ha avuto altre problematiche che cercheremo di risolvere perché lui non può essere quello visto sinora. Ma questo vale per tanti altri: da lui, Mazzeo, Iemmello ti aspetti di più perché devono avere una lucidità e assumersi delle responsabilità che loro stessi si sono addebitati visto il valore che hanno”.

Uno che ha sicuramente gran valore è Greco: “La sua condizione fisica è migliorabile, va rivista, non aspettiamoci il Greco dell’anno scorso. Per caratteristiche si sposa meglio rappresentando il perno di raccordo tra difesa e mediana. Poi giocatori con la sua intelligenza ed esperienza posso ricoprire altri ruoli e correre anche di meno ma credo che il ruolo che più gli si addice è quello visto l’anno scorso qui”.

Infine una battuta sui tifosi: “I tifosi ci tengono a questa gara, torna il vecchio allenatore, ma credo che siano concentrati su quanto dare, sul calore e sulla spinta che non manca mai. Ci daranno il sostegno di cui necessitiamo. Ma non è una novità: i nostri tifosi hanno sempre riempito gli stadi di tutta Italia, dalla serie A alla D. Mi aspetto il comportamento di sempre”.

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