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29 Maggio 2024
Foggia Calcio

Foggia calcio, Grassadonia: “Domani sarà importante soprattutto l’approccio. Sappiamo di essere forti”

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]V[/dropcap]igilia di Foggia-Ascoli e consueta conferenza stampa del tecnico rossonero Gianluca Grassadonia che lancia forte e chiaro il suo monito: “Domani sarà importante soprattutto l’approccio”.

Si entra subito nel vivo del Grassadonia pensiero: “La squadra sta crescendo, la partita di Benevento fa parte di quelle fatte bene ma da accantonare. Domani sarà una gara contro una squadra tosta. La serie B è equilibrata e con l’Ascoli dovremo avere uno spirito aggressivo, un approccio deciso e una mentalità che ci porti sempre a giocare. Le partite poi, a volte sono situazionali: con il Benevento siamo andati sotto e poi abbiamo ribaltato, contro il Palermo invece eravamo in vantaggio e poi abbiamo perso: la squadra deve essere concentrata e dare intensità.

Non credo che Galano e Busellato siano la chiave dei risultati, a Pescara ci eravamo espressi bene anche con Chiaretti e Agnelli, noi dobbiamo ragionare da gruppo e in un gruppo tutti sono utili o lo potranno essere”.

L’attenzione dei tifosi del Foggia è rivolta alle condizioni di Kragl che il mister descrive così: “Con Kragl ragioniamo alla giornata, cercheremo di recuperarlo, non è al 100% ma abbiamo ventiquattro ore, o qualcosa di meno, per fare le nostre valutazioni. Ci sono anche altri ragazzi che hanno accusato qualche problemino, si è giocato tre volte in una settimana. Come dissi settimana scorsa, se dovesse mancare Kragl potremmo pensare a cambiare pelle: comunque valuteremo domani e in tarda mattinata prenderemo una decisione. Ho un paio di dubbi, dobbiamo valutare chi ha avuto problemi in settimana. Rizzo sta lavorando e la sua condizione è in crescita così come quella di Busellato, siamo sulla via del recupero di tutti. Rubin si aggregherà a noi la settimana prossima”.

Parola chiave in ogni risposta è lavoro: “Abbiamo cercato di lavorare sulla crescita globale, le vittorie aiutano a lavorare meglio: cercheremo di fare il massimo perché domani sarà per noi una gara importante. I gol presi di testa? Noi cerchiamo di correggere i nostri errori, le cose negative però poi ci sono anche gli avversari che ti calciano in porta e possono metterti in difficoltà”.

“Noi viviamo alla giornata”, ha commentato Grassadonia “sbirciando” obiettivi vecchi e nuovi, “sappiamo come lavoriamo, sappiamo di essere forti e lavoriamo sempre sulla mentalità: anche se dovessimo incontrare Milan e Juventus giocheremmo alla stessa maniera. Noi dobbiamo fare e non sperare. E per farlo occorre lavorare e condividere delle idee. Sappiamo di valere, abbiamo un gruppo che sta capendo quello che voglio, non solo in campo quanto fuori. Dobbiamo avere forza, coltivare le nostre idee con rispetto di tutti ma senza paura di nessuno”.

Lavoro, forever lavoro… “Lavorare con me non è facile, sono molto pesante, voglio che chi ha la palla abbia tre possibilità per giocarla: questo fa parte di un processo di crescita che sappiamo essere lungo ma la disponibilità del gruppo è totale. Le partite si possono vincere o perdere ma la mentalità non deve mai mancare”.

Grassadonia, in vena di squisitezze oratorie, ne regala un’altra: “Chi si accontenta è destinato a morire: io non mi accontento mai. Cerco sempre di trovare altre soluzioni, spero che i giocatori recuperino e mi diano la possibilità di cambiare pelle. Del resto ogni partita nasconde delle insidie: l’episodio ti può cambiare la gara”.

Qualche battuta è rivolta anche all’Ascoli: “Ha fatto risultati importanti, viene da tre risultati positivi con Lecce in casa, Salernitana fuori e Cremonese. Ci renderà la vita difficile come del resto faremo noi a loro. Temo la loro aggressività, hanno cambiato modulo e hanno fatto risultati, sono organizzati, sono allenati bene, non hanno grosse predisposizioni a difendere. Noi però cercheremo di fare bene quanto preparato in questi giorni. Siamo due squadre diverse da quelle che si sono incontrate in agosto (in un’amichevole vinta dal Foggia 1-0 nda), diverse come struttura e mentalità. Loro sono molto organizzati anche sulle palle inattive. Ma non penso tanto agli avversari quanto a quello che dobbiamo fare noi”.

Si è parlato pure di Gerbo e Mazzeo: “Contro il Padova, Gerbo dopo l’entrata di Cicerelli ha fatto l’interno. Alberto – lo conoscete bene – è duttile, uno che sa far tutto, dalla grande applicazione. È un giocatore importante. Mazzeo sta bene, lui è uno che non salta mai un allenamento, è un giocatore intelligente, un professionista serio come peraltro lo sono tutti. La mia è una squadra forte. È l’allenatore che si deve adattare agli uomini: volevo giocatori duttili e il direttore mi ha accontentato, mi spiace solo non averli avuti subito, molti si sono infortunati perché erano senza preparazione. Ma siamo molto contenti”.

Poi ancora il manifesto di un’idea ambiziosa che l’allenatore salernitano non cela mai: “Il Foggia se la può giocare con tutti, dobbiamo essere così, siamo forti, abbiamo entusiasmo e tifosi che – con tutto il rispetto – altri non hanno. Ma soprattutto siamo una squadra forte. Noi dobbiamo dare un impatto alla partita: è questa la crescita che chiedo.

Pensare che a Benevento non avessimo nulla da perdere, mentre con l’Ascoli sì è da provinciale. E noi non lo siamo. Dobbiamo lavorare e combattere. Nei momenti difficili non mi abbattevo, nei positivi non mi esalto: ho un unico pregio che è quello dell’equilibrio”.

Dopo l’Ascoli ci sarà la sosta che arriva “(…) perché è in calendario, in questo io sono un po’ fatalista. Cercheremo di sfruttarla lavorando su altro, sulla forza e proveremo a recuperare chi ci potrà dare una mano”.

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