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7 Marzo 2026
Foggia Calcio

Muro Taranto, determinato e cinico. Il Foggia Calcio perde il derby

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]I[/dropcap]l Taranto è un muro. I rossoneri ci sbattono contro e incassano una sconfitta nel derby, alla vigilia del momento più delicato della stagione. Finisce 2-0 per i rossoblu, con i rossoneri che cedono al Lecce la vetta della classifica (domani giocherà il Matera), conquistata solo sette giorni prima contro il Messina. Vincono le motivazioni e l’abnegazione del Taranto del neo allenatore Ciullo, bravo nel chiudere qualsiasi varco ai rossoneri, imbrigliando uno dei migliori reparti offensivi della categoria, ma anche cinico nel concretizzare le poche occasioni da gol create.

PRIMO TEMPO – Il primo tempo è uno spartito a una sola nota. Il Taranto si difende trasformando il 4-3-3 di partenza in un robusto 4-5-1 a chiusura di tutti gli spazi nella propria trequarti; il Foggia, invece, manovra e fa girare la sfera senza tuttavia riuscire a sfondare il muro di Ciullo e talvolta eccede in lanci lunghi spesso preda della difesa avversaria. Ne scaturisce una partita priva di emozioni, combattuta quasi esclusivamente a centrocampo. Di azioni da annotare sui taccuini non se ne scorge nemmeno l’ombra, fatta eccezione per un tiro velleitario di Lo Sicco, che dal limite spara alto sulla traversa. Per vedere la prima e unica occasione del primo tempo bisogna attendere il 42′, quando Chiricò mette al centro un pallone sul quale Mazzeo stacca con buon tempismo ma trova le mani di Maurantonio, protese in uscita alta a respingere il pallone.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa i rossoneri provano a spingere. Al 5′ una combinazione tra Agazzi e Chiricò porta l’esterno al cross dal fondo per il comodo tap-in di Mazzeo, anticipato in angolo da Magri. Un minuto più tardi risponde il Taranto. Viola vince un rimpallo e serve involontariamente Lo Sicco che dal vertice dell’area piccola manda clamorosamente a lato. Il primo inequivocabile segnale dell’approssimarsi del gol rossoblu. Al 60′, al termine di una serie di rimpalli al limite dell’area, il centravanti Magnaghi libera il sinistro e con un rasoterra angolatissimo beffa Guarna, proteso nel tentativo di toccare la sfera. Il vantaggio ha il potere di far chiudere ancora di più i padroni di casa. Il terminale offensivo del Taranto staziona lungamente a metà della propria metà campo, a testimonianza del fortino eretto da Ciullo. Il Foggia prova ad accelerare ma non va oltre una serie di mischie e qualche tiro dalla distanza. Anzi, paga inevitabilmente dazio sull’ennesima distrazione difensiva. All’83 una conclusione dalla distanza di Di Giorgio costringe il portiere alla deviazione in angolo. Sugli sviluppi del corner Di Giorgio, libero da alcuna marcatura, si gira in area e supera nuovamente Guarna. Nel finale tanti cross e qualche buona azione per il Foggia che non riesce mai a centrare il bersaglio o a impensierire più di tanto il portiere. Al fischio finale vince il Taranto. Un brusco risveglio per gli uomini di Stroppa che si apprestano a vivere il mese più importante della stagione, con Matera, Juve Stabia e Lecce avversari allo Zaccheria.

TARANTO – FOGGIA 2-0
60′ Magnaghi (T), 84′ Di Giorgio (T)

TARANTO (4-3-3) – Maurantonio; De Giorgi, Pambianchi, Altobello, Magri; Maiorano, Guadalupi, Lo Sicco; Viola (74′ Potenza), Maiorano, Paolucci. A disp.: Pizzaleo, Sampietro, Cobelli, De Salve, Russo, Benedetti, Pirrone, Emmausso, Di Nicola, Contini, Cecconello. All. Salvatore Ciullo
FOGGIA (4-3-3) – Guarna; Loiacono, Martinelli, Coletti, Rubin (46′ Gerbo); Agazzi, Vacca, Deli; Sarno (84′ Pompilio), Mazzeo, Chiricò (58′ Di Piazza). A disp.: Tucci, Figliomeni, Agnelli, Di Piazza, Sainz-Maza, Sicurella, Dinielli, Sanchez, Martino, Pertosa. All. Giovanni Stroppa
ARBITRO – Francesco Guccini di Albano Laziale (Mangino di Roma 1 / Santoro di Roma 1)
AMMONITI
ESPULSI
ANGOLI
RECUPERO
NOTE

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