4 Settembre 2026
Foggia Calcio

Il Foggia segna per sé e la Reggina ma sullo Stretto non va oltre il pari

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Finisce 1-1 la trasferta degli uomini di Stroppa sul campo dei granata, il vantaggio rossonero di Sicurella viene vanificato dall’autorete di Angelo. Hanno pesato le assenze

Fa tutto il Foggia. Segna il gol del vantaggio con Sicurella, alla sua prima da titolare, e si fa gol da solo con un’autorete involontaria di Angelo. Finisce 1 a 1 tra Reggina e Foggia al termine di una partita che i rossoneri hanno giocato costantemente nella metà campo avversaria ma senza riuscire a trasformare l’enorme mole di gioco in gol. Sul risultato hanno pesato anche le assenze. I rossoneri non hanno potuto schierare gli squalificati Padovan, Gerbo e Loiacono, oltre agli infortunati Empereur, Mazzeo, Agazzi e Sansone.

Nel primo tempo il Foggia prova a fare la gara e gestisce il possesso palla e passa con Sicurella, preferito a Riverola e Quinto. Il giovane centrocampista riceve palla da Agnelli, converge verso il centro e infila la sfera nel sette. I rossoneri hanno anche due occasioni buone per raddoppiare ma prima è bravo il portiere Sala su colpo di testa di Coletti, poi il destro di Sarno, ben imbeccato da Chiricò, sfila di poco a lato. I rossoneri sembrano padroni del campo ma talvolta perdono palloni importanti a centrocampo. Su uno di questi, al 46’ del primo tempo, la Reggina trova il gol del pareggio: palla intercettata, lancio in profondità per Porcino e tocco di Angelo che, nel tentativo di anticipare l’avversario, infila la propria porta dopo che la sfera ha colpito l’interno del palo.

Si va all’intervallo sul risultato di 1-1. Nella ripresa il Foggia chiude nella propria area la Reggina, pur non sostenendo ritmi particolarmente elevati. Al 60’ il portiere è costretto ad anticipare Sarno su cross da sinistra di Agnelli. Poi tocca ad Angelo sfiorare il gol con un pregevole stop di petto e destro al volo che si alza pochi centimetri sopra il bersaglio. A metà ripresa Chiricò ha due ghiotte palle gol per riportarsi in vantaggio, ma se sulla prima è la base della traversa a strozzare l’esultanza dei rossoneri, nella seconda l’attaccante brindisino si lascia ipnotizzare dal portiere e angola poco la conclusione che il portiere respinge con il piede. A una manciata di secondi dal termine Riverola (subentrato a Sicurella) calcia debolmente al volo su cross di Agnelli e il portiere para. Nel finale non ha fortuna neanche un colpo di testa di Maza. Al triplice fischio esultano solo i calciatori in maglia granata.

fonte: domenico carella-il corriere del mezzogiorno

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Domenico Carella