I satanelli sconfitti allo Zaccheria 2-3. Il confronto dei tifosi con il presidente Lucio. Fares, il patron Fedele Sannella, il capitano Cristian Agnelli e il brasiliano Angelo.
Sconfitto e contestato. Il Foggia perde in casa contro il Fondi e scivola in quarta posizione in classifica. Allo Zaccheria finisce 3-2 per gli ospiti, al termine di una partita rocambolesca, che ha visto i rossoneri in vantaggio di due reti e in pieno dominio della gara, prima dell’inatteso ribaltone dei rossoblu, bravi a capitalizzare tre delle quattro occasioni create su errori della difesa rossonera. E a fine gara scoppia la contestazione allo Zaccheria. Prima una pioggia di fischi all’indirizzo dei calciatori, poi un confronto all’esterno della Tribuna Ovest tra circa cinquecento tifosi, il presidente Lucio Fares, il patron Fedele Sannella, il capitano Cristian Agnelli e il brasiliano Angelo.
Forte è il rammarico per l’andamento della partita. Già, perché l’inizio di gara è tutto di marca foggiana. Al 4’ Rubin spedisce alto uno dei tanti corner calciati da Sarno (se ne conteranno otto alla fine del primo tempo). Il vantaggio arriva al 18’, su punizione dello stesso Sarno, con la palla che colpisce la base della traversa e rimbalza oltre la linea. Al 21’ un disimpegno tardivo di Coletti consente a Tiscione di recuperare palla e presentarsi davanti a Guarna, ma il tiro è centrale. Tuttavia è sempre il Foggia a fare la partita: colpisce un palo con Sarno in pieno contropiede e sulla prosecuzione dell’azione vede negarsi la gioia del raddoppio da un intervento sulla linea di un difensore, a salvare la conclusione a colpo sicuro di Maza. Al 31’ ci prova anche Angelo dalla distanza ma Baiocco è pronto e para. La pressione rossonera è forte e trova sfogo poco più tardi nel raddoppio. Chiricò calcia a rete, il portiere respinge e Gerbo realizza a porta vuota. Lo stesso centrocampista esce dopo pochi secondi per un infortunio al ginocchio, sostituito da Sicurella. Quando il Foggia sembra ormai in possesso dei tre punti, con un avversario in balia degli eventi, ecco la fatale disattenzione. A una manciata di minuti dalla fine del primo tempo Varone svetta in area, sbucando tra un nugolo di avversari fermi, per deviare in rete un cross di Galasso. Due a uno.
Nella ripresa il Foggia sembra non accusare il colpo e continua ad attaccare. Al 7’st prima Sarno poi Sicurella non riescono a superare uno strepitoso Baiocco. Poi, nel momento di maggior sforzo, il Foggia subisce il pari inatteso. Calderini anticipa il centrale Martinelli e si lancia tutto solo verso la porta di Guarna, superandolo con un pallonetto beffardo. Anche in questo caso il Foggia prova a reagire, anche se più con la pancia che con la testa. Al quarto d’ora sbaglia due gol in rapida successione con Maza, prima di subire il sorpasso ancora su azione di contropiede: Calderini orchestra la rapida ripartenza, Albadoro la finalizza con un angolato rasoterra. Nel finale i rossoneri attaccano a testa bassa. Angelo e Sicurella misurano i riflessi di Baiocco, impeccabili per la verità. Il fortino laziale resiste e al Foggia non resta che recriminare per una partita che aveva in pugno, persa per imprecisione e disattenzioni.
fonte: domenico carella-il corriere del mezzogiorno
