Vuoi leggere le nostre notizie prima delle altre?
CLICCA QUI e aggiungici alle Fonti Preferite di Google sul Foggia CalcioUna bella gara tra le due antagoniste, uno scontro combattuto e gradevole. Tante occasioni e ribaltamenti di fronte, ma da oggi la nuova capolista è la Juve Stabia
L’atteso derby Lecce – Foggia finisce a reti bianche, ma lo 0-0 del Via del Mare non deve trarre in inganno. La partita è stata combattuta e gradevole, ricca di occasioni da gol e ribaltamenti di fronte. Nel complesso il pareggio va bene a entrambe le squadre, che escono indenni da un importante scontro diretto, anche se da oggi la nuova capolista è la Juve Stabia, che comanda la graduatoria con un punto di vantaggio sulle pugliesi.
Il primo tempo
L’inizio è tutto di marca rossonera. Il Foggia amministra la palla e si rende pericoloso nel primo quarto d’ora. Prima Chiricò conclude col sinistro dal vertice dell’area piccola, ma Bleve para in due tempi. Poi Rubin scaglia un sinistro al volo dal limite che impatta violentemente sulla base della traversa e ritorna in campo, per poi essere allontanato dalla difesa. Agnelli e soci stazionano per larghi tratti nella metà campo avversaria. Al 26’ un cross di esterno di Vacca viene deviato di testa da Arrigoni, la traiettoria sembra indirizzare la palla nel sette e il portiere è costretto al colpo di reni per deviare in angolo. Dalla bandierina Vacca mette al centro un pallone che Padovan prolunga di testa sul secondo palo, ma Lepore anticipa tempestivamente Mazzeo pronto al tocco in rete. Allo scoccare della mezz’ora di gioco il Lecce avanza di qualche metro, intercettando le trame di gioco rossonere per provare a pungere in contropiede. E la difesa rossonera sbanda. Prima Torromino calcia alto da buona posizione, dopo aver approfittato di una disattenzione retroguardia avversaria; poi Caturano esegue una rovesciata stilisticamente perfetta ma fuori misura su assist di Vitofrancesco. Al 35’ per poco Rubin non combina la frittata, calciando sulle sulle gambe di Caturano, ma Sanchez è attento e fa sua la sfera. Sul ribaltamento Gerbo sfiora l’incrocio dei pali con un destro dal limite, ma la chiusura di primo tempo è ancora del Lecce. Al 38’ Sanchez chiude in uscita bassa un pericoloso contropiede di Caturano, lanciato a rete.
Testa a testa fino alla fine
La ripresa segue la falsa riga dei primi 45’. Al 10’st Mazzeo non riesce a deviare in rete un cross di Angelo, la palla finisce a Padovan che serve Agnelli il cui tiro viene salvato in angolo da Giosa. Sugli sviluppi dello stesso corner Padovan si libera al tiro ma conclude tra le mani di Bleve. Al 15’st il Via del Mare grida al gol, quando Caturano gira di testa un pallone che si adagia sull’esterno della rete. Il Lecce preme e un minuto più tardi Mancosu avanza indisturbato verso l’area di rigore e calcia, ma la sfera accarezza la base del palo. Al 18’st risponde Chiricò con un sinistro a giro dai venti metri, ma la sfera esce di poco. Nel finale il Foggia getta alle ortiche due palle gol nitide. Al 42’st Gerbo serve un radente che Agnelli svirgola da posizione favorevole; poco dopo Sarno (subentrato a Chiricò) arriva con un pizzico di ritardo alla deviazione in rete su cross dalla sinistra di Maza (subentrato a Mazzeo). Finisce così, con un pareggio prezioso in uno scontro diretto importante. Un risultato che, tuttavia, costringe le due pugliesi ad inseguire la Juve Stabia, nuova capolista del girone.
fonte: domenico carella-corriere del mezzogiorno
