Auteri sarà rimasto di sasso vedendo il suo ex calciatore Mazzeo insaccare a pochi minuti dalla fine il pallone che poi avrebbe indirizzato il match di Matera verso il pareggio. Chi di spada ferisce del resto di spada perisce. A Foggia, l’uomo del Sannio aveva rubacchiato un pareggio la scorsa stagione, quest’anno forse il vento è girato. A posteri l’ardua sentenza.
In serie A invece era la settimana del B-Day, infatti il presidente di fatto del Milan festeggiava i suoi ottanta anni. In campo gli arbitri hanno ben pensato di omaggiarlo non concedendo un rigore solare al mal capitato Sassuolo. Vittoria che consente agli uomini di Montella di spiccare il volo e di guardare speranzosi l’alta classifica. Speranze che ben presto verranno vanificate da probabili nuove sconfitte.
De Boer crede di essere in Olanda. Il tecnico olandese sta costruendo una squadra che conosce solamente la fase offensiva. Potrebbe essere un Luis Enrique bis. E a questo punto la sua esperienza italiana potrebbe finire a breve. Il Napoli perde a Bergamo e Sarri si dimostra un perdente di successo. Nella conferenza stampa pre gara il tecnico toscano alla consueta domanda scudetto ha risposto grattandosi gli attributi.
Un saluto caloroso va a Iachini, sollevato dall’incarico di allenatore dell’Udinese. Il problema però a mio avviso non era tanto la direzione tecnica del buon Beppe, ma piuttosto la babele di giocatori della quale, ogni anno, è composta la rosa della compagine friulana. Calciatori che provengono da mezza Europa e che vengono spacciati per fenomeni. Ricordo ancora con gioia il magico cucchiaio del mago Maicosuel.
Campionato difficile anche per il Pescara di Oddo, che nonostante il gioco organizzato, prende schiaffi ovunque e naviga in cattive acque. E’ il caso di dire che non stiamo parlando di un vero e proprio Galeone…
Buona parola a tutti.
