Vuoi leggere le nostre notizie prima delle altre?
CLICCA QUI e aggiungici alle Fonti Preferite di Google sul Foggia CalcioIl Foggia vola solitario in vetta alla classifica facendo bottino pieno in cinque partite. Messinanelpallone.it ha riportato la dichiarazione di mister Stroppa non pienamente soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi: “Abbiamo messo poca intensità e gestito male la palla in avanti. Tutte cose che di solito in particolare con Chiricò e Sarno non troviamo difficoltà a fare e, ci siamo esposti a ripartenze gratuite che ci hanno costretto a rincorrere, invece di palleggiare facendo girare a vuoto gli avversari. Sicuramente nel secondo tempo abbiamo tenuto meglio il campo, essendo anche più corti, eccezion fatta per l’ultima occasione, in cui, a tempo scaduto stavamo per subire il gol.
Arrivavamo da una settimana impegnativa, culminata nel lunghissimo viaggio di ieri in pullman, ciò non deve costituire assolutamente un alibi, ma capisco anche che i ragazzi abbiano potuto pagare un po’ di stanchezza. In certe occasioni se non si possono esaltare le qualità tecniche, è bene essere pratici e concreti, così come accaduto nella ripresa. Resta il fatto che abbiamo sbagliato tanto. Mi aspettavo di trovare di fronte una squadra del genere, con quattro difensori. Hanno provato a bloccare il fraseggio nella zona centrale del terreno di gioco. Dal canto nostro dovevamo essere più veloci, avevamo la possibilità di allargare l’azione con Angelo e Rubin sugli esterni e, poche volte lo abbiamo fatto in maniera ottimale. Quando la sfera arrivava in avanti non veniva gestita in modo adeguato, in particolare nel primo tempo e ciò dava la possibilità al Messina di ripartire e fare male. Per queste ragioni la vittoria centrata stasera vale molto.
Sapevo di incontrare delle difficoltà venendo a Foggia, ma aldilà dell’avvicendamento mi interessava entrare nello spogliatoio. Da subito i ragazzi mi hanno accolto al meglio e stiamo raccogliendo risultati di rilievo. C’è ancora da lavorare e tanta strada da percorrere, quindi il mio pensiero non può che essere diviso a metà: contento per i risultati, ma consapevole che sul piano delle prestazioni possiamo e dobbiamo fare di più”.
