13 Febbraio 2026
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Finalmente il campo dopo un precampionato tormentato. Per Stroppa è subito derby al 3° esordio col Foggia Calcio

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]«S[/dropcap]ono orgoglioso di questa squadra, mi sento al momento giusto al posto giusto». Il tecnico Giovanni Stroppa sceglie la via dell’autostima e della tranquillità per approcciare al nuovo campionato di Lega Pro che inizierà stasera (20.30) allo Zaccheria con il derby con l’Andria. Forse la via migliore, o l’unica possibile, per una squadra scossa dagli eventi di un precampionato che il Foggia può ricordare tra i più tormentati di sempre. La delusione per la Serie B persa sul filo di lana, la squalifica di 4 giornate dello Zaccheria, il nubifragio di Rivisondoli e la fuga dal primo ritiro, le telenovelas Donnarumma e Zito, l’esonero di Ferragosto del tecnico Roberto De Zerbi con il conseguente contraccolpo per la squadra e i mugugni della piazza. Poi la terribile notte di Norcia, il terremoto, la notte all’addiaccio e la seconda fuga dal ritiro, questa volta per mettersi alle spalle la paura e alla devastazione. Eventi incredibili, sciorinati dal destino in una successione diabolica. Dunque Stroppa siede sulla panchina rossonera nel momento più delicato della storia recente. Sa bene di doversi staccare di dover tenere la barra dritta e portare prima la nave in acque sicure per poi provare a modificare la rotta a suo piacimento. «Non opererò stravolgimenti, confermeremo il 4-3-3. Il possesso palla piace anche a me e proseguiremo su questa linea, magari con qualche verticalizzazione in più». Parole che ricordano quelle di Massimiliano Allegri al suo primo giorno di lavoro alla Juventus, quando subentrò a Conte e confermò modulo e uomini. Si riparte dalle certezze, puntando su una squadra che ha uno degli organici più forti e completi della categoria ma che necessariamente deve calarsi nell’agone della stessa. Cattiveria e determinazione, dunque, per evitare gli scivoloni visti nella passata stagione. Chi non ricorda il 2-1 patito all’esordio a Pagani? Il Foggia, reduce da una brillante qualificazione al Terzo Turno di Tim Cup perse clamorosamente conto la squadra campana, assemblata il giovedì precedente la partita a seguito di un’estate turbolenta. Quei tre punti pesarono come macigni nell’economia del campionato. Tuttavia l’Andria non è la Paganese dell’anno scorso. È stata assemblata in fretta ma con raziocinio. E non ci sarà neanche il pubblico a dare una mano (prima giornata da scontare a porte chiuse). «Il mio unico dispiacere è non poter avere il pubblico», ha commentato Stroppa che avrebbe sognato un terzo esordio migliore allo Zaccheria (dopo quelli da calciatore del 1993 e 2004). Servirà subito un Foggia cattivo per non lasciarsi sorprendere.

METEO – Cielo sereno, terreno in buone condizioni e circa 29°C di temperatura percepita. Quasi totale assenza di vento. Questo dovrebbe essere lo scenario in cui si giocherà Foggia – Fidelis Andria.

FOGGIA – Maza recupera dopo il problema al legamento collaterale e dovrebbe partire dalla panchina. Il tecnico Stroppa deve fare i conti con le squalifiche di Agnelli e Vacca e sarà quindi costretto a ridisegnare il centrocampo. Coletti, Agazzi e Quinto si contendono una maglia nel ruolo di play davanti alla difesa. Possibile esordio per Rubin sulla corsia di sinistra.

FORMAZIONE

1
Guarna
23
Rubin
13
Empereur
14
Martinelli
2
Angelo
20
Riverola
21
Coletti
15
Agazzi
7
Chiricò
18
Padovan
10
Sarno

FIDELIS ANDRIA – Il tecnico Favarin non ha grossi problemi di formazione e potrebbe riproporre la squadra che ha pareggiato 1-1 nell’ultima amichevole precampionato contro l’Andria. Cianci (in gol nel 3-0 dello scorso Marzo) è in leggero vantaggio su Cruz e dovrebbe essere l’unica punta del 4-2-3-1, con l’ex Mancino al centro del tridente di mezze punte con Onescu e Berardino ai lati. A Tuttofidelis.it Favarin ha dichiarato: «Ce la vogliamo giocare senza paura a viso aperto, non faremo la parte della vittima sacrificale. Un po’ di pressione il Foggia l’avrà perché hanno un obiettivo importante. Sì, l’esonero di De Zerbi potrebbe aver portato qualche disagio in qualche calciatore o nell’ambiente ma Stroppa è un grande allenatore e non credo ci siano problemi».

FORMAZIONE

22
Cilli
21
Curcio
5
Allegrini
4
Aya
2
Tartaglia
11
Matera
8
Piccinni
26
Onescu
10
Mancino
20
Berardino
19
Cianci

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