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16 Settembre 2026
Foggia Calcio

Cinque giorni al via del campionato. Ecco la starting-grid. E il Foggia Calcio…

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Foggiasport24.com valuta le forze in campo nel campionato che sta per partite. Foggia Calcio, Lecce e Catania le certezze, occhio a Juve Stabia, Fondi e Virtus Francavilla.

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]C[/dropcap]inque giorni all’inizio del campionato di Lega Pro edizione 2016-2017. Cinque giorni al semaforo verde di una corsa lunga nove mesi nella quale non vince solo il più bravo, colui che ha il motore migliore, ma anche chi guida meglio, soprattutto sotto il profilo mentale. Foggiasport24.com prova a tracciare la “Starting Grid” della prossima stagione, ovvero la griglia di partenza per obiettivi e capacità delle partecipanti. Un tentativo di farsi un’idea generale delle forze in campo e della battaglia che, curva dopo curva, attenderà i protagonisti del prossimo avvincente Gran Premio… ops, campionato.

PRIMO POSTO – La parte del leone quest’anno tocca al Lecce. Se non altro perché i salentini hanno vissuto un’ estate tranquilla rispetto alle rivali Foggia e Catania. I giallorossi hanno scelto l’ex rossonero Pasquale Padalino come guida tecnica ed hanno allestito un organico con intelligenza ed equilibrio, in grado di lottare fino in fondo per il primato. Regia della squadra affidata all’esperto Arrighini (ex Cosenza) con Mancosu (ex Casertana) a fare da guastatore tra le linee. In attacco Caturano e Torromino (ex Crotone) garantiscono forza e gol mentre a Vutov (ex Cosenza sono affidati i contropiede). Difesa rivoluzionata con Vitofrancesco (ex Alessandria), Giosa (ex Como), Contessa (ex Juve Stabia) e il portiere Gomis (ex Torino).

Stesse ambizioni ma estate meno tranquilla per Foggia e Catania. I rossoneri hanno incassato il colpo dell’esonero dell’allenatore De Zerbi nell’ultimo infuocato Ferragosto con l’arrivo del figliol prodigo Stroppa (già numero dieci di Zemanlandia in Serie A). La squadra esce rafforzata in difesa, e di molto, rispetto alla passata stagione, con il portiere Guarna (ex Bari), i centrali Empereur (ex Salernitana) e Martinelli (ex Messina) a costituire il solido asse attorno al quale sarà costruito il fortino rossonero. Novità anche a centrocampo con l’arrivo di Agazzi (ex Catania) e in attacco con il folletto Letizia (ex Reggiana) e l’attaccante Padovan (ex Juventus). Ma la rosa è ancora incompleta. Serve il sostituto di Iemmello, autore di 37 reti lo scorso anno, e un terzino sinistro di sicuro affidamento per la categoria. Pesanti, pesantissime, le quattro giornate da disputare a porte chiuse all’inizio della stagione.

Il Catania, invece, ha rifondato, grazie all’intervento del neo amministratore Pietro Lo Monaco. Sono tornati i grandi ex Biagianti e Paolucci (già rossoazzurri in Serie A) e sono rimasti Calil e Russotto. Senza la pesante penalizzazione della passata stagione salgono le possibilità di lottare per il vertice ma i siciliani dovranno dimostrare di aver capito cosa significa giocare il Lega Pro. Il blasone fa poca strada in queste categorie.

OUTSIDER – Immediatamente dietro alle tre big ci sono almeno altre tre squadre che hanno voglia di ritagliarsi un ruolo importante nel prossimo campionato e magari trasformarsi nell’anti-big. Alternative concrete per il successo finale. La squadra maggiormente indicata è il Matera, costruito bene attorno al tecnico Gaetano Auteri, uno che ha vinto diverse volte questo campionato. L’ultima la scorsa stagione col Benevento. L’innesto di Mattera (ex sannita) al centro della difesa e di Papini (ex Lecce) a centrocampo rendono solido un organico che ha nel confermato Infantino e negli imprevedibili Strambelli e Negro, un tridente offensivo che promette meraviglie. Da non sottovalutare anche la Juve Stabia del neo tecnico Gaetano Fontana. In Lega Pro una campana che fa un campionato di vertice c’è sempre e lo dicono le statistiche. Nelle ultime sei stagioni si sono registrate le promozioni di Benevento, Salernitana, Avellino e Nocerina.

PLAYOFF – L’allargamento della zona che permette di accedere agli spareggi promozione aumenta la bagarre nel centro classifica. Le più attrezzate sembrano essere Catanzaro, Cosenza, Reggina, Taranto, Fondi, Andria e Virtus Francavilla. Su tutte le due pugliesi. La Virtus Francavilla è al suo primo campionato tra i professionisti ma ha allestito un organico di tutto rispetto, solido nei tre centrali di difesa e imprevedibile in attacco. dalla sua ha un entusiasmo smisurato e campo angusto, stretto, ricco di insidie per tutti. Non sarà facile vincere al Giovanni Paolo II e i biancoazzurri potrebbero essere la mina vagante del torneo. L’Andria, invece, ha rivoluzionato. Via tutti i big della passata stagione e dentro un gruppo di calciatori interessanti, affidati all’esperienza di Favarin. Se il tecnico dovesse trovare subito la quadra… ma il tempo è poco ed il lavoro è tanto. Tra le possibili outsider c’è anche il Fondi, squadra con una società solida alle spalle che viene da alcune stagioni brillanti in Serie D e con un organico attrezzato per la categoria. Da tenere d’occhio. Buon organico anche per il Catanzaro che tuttavia paga dazio con l’esonero del tecnico Erra e l’arrivo in panchina di Spader. Servirà un periodo di assestamento.

SALVEZZA – A metà del guado tra il sogno playoff e la paura per la retrocessione c’è il resto del gruppo che per ragioni diverse, crisi societarie, ripescaggi e rifondazioni, sono partite in netto ritardo rispetto alle rivali. Dalla loro parte c’è la possibilità di crescere con il passare del tempo per mettere da parte i punti necessari a mantenere la categoria. Dunque motori caldi e primo rombi a riempire l’atmosfera da Gran Premio. Tra cinque giorni si parte con il primo dei trentotto giri, nella speranza di partire bene, ma soprattutto di svoltare in testa alla prima curva.

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