Enrico Guarna lascia il Bari tra l’indifferenza del suo pubblico, che spesso e volentieri ha riabilitato e cancellato il portiere dalle gerarchie dei tecnici. Portiere della meravigliosa stagione fallimentare, Guarna è stato liberato dalla prigionìa di riserva, invocato da una tifoseria che dodici mesi dopo gli ha presentato il conto e spinto per la promozione il giovane Micai, cui è bastata una partita per invertire i ruoli. Il presente si chiama Foggia: Guarna sposa sì ambizioni di livello, ma pur sempre retrocede di una categoria dopo otto anni di Serie B. In ballo c’era l’opportunità di mostrarsi protagonista dopo che le 42 partite di un campionato cadetto le aveva totalizzate sommando due stagioni, saltando con Mangia il girone di andata e con Camplone quello di ritorno un anno dopo.
CON MANGIA – L’inaspettata inversione delle gerarchie avviene con Mangia nella prima stagione targata Paparesta. Guarna è reduce da un buon torneo (2013/2014, ndr) ma il nuovo tecnico pretende un portiere con discrete proprietà di palleggio; vuole investirlo di responsabilità e iniziare l’azione da lui. Motivo per cui l’acquisto di Donnarumma produce un cambio al timone che mette l’ex Ascoli in disparte. C’è addirittura la possibilità che cambi squadra nella finestra invernale ma in quel gennaio non succede praticamente nulla e appena un mese dopo Guarna viene acclamato a furor di popolo dopo la cinquina subita da Donnarumma a Livorno. Nel frattempo in panchina siede Nicola e il cambio in porta è presto concretizzato. Il fratello maggiore dell’attuale prodigio milanista sparisce dai radar e Guarna riconquista definitivamente i pali della porta del San Nicola.
CON CAMPLONE – Così è per dodici mesi. Guarna disputa tutto il girone di ritorno da titolare con Nicola e ricomincia la stagione successiva al suo posto. Tuttavia, il livello delle sue prestazioni si abbassa notevolmente. La svolta negativa prima con l’arrivo di Camplone e poi durante il match di campionato contro il Crotone con lo sciagurato errore originato dal tandem Guarna-Donkor. Lì il Bari vede scivolare via ogni velleità di promozione diretta, quel cartellino rosso rimediato, che costa una sconfitta dolorosa ai biancorossi, è l’ultimo ricordo dell’estremo difensore che appena sette giorni dopo viene scalzato da Micai. Il dodici esordisce ad Avellino neutralizzando un rigore di Castaldo e prosegue la stagione tra parate pirotecniche e personalità da vendere.
Dunque l’addio, presto annunciato con Stellone. Il Bari inizia il mercato sulle tracce di un portiere, consapevole che lo spazio per Guarna sia ormai finito. Oggi dovrà cercare riscatto nel gradino inferiore della Lega Pro, ma con la matta ambizione di una squadra – il Foggia – che aspira dichiaratamente a posizioni di vertice.
fonte: marco fornaro-tuttobari
