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13 Settembre 2026
Serie B

AIC, Calcagno: “In Lega Pro ci saranno 60 club”

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Umberto Calcagno, vice-presidente vicario dell’Assocalciatori e consigliere federale della FIGC, commenta – in esclusiva – ai microfoni di TuttoLegaPro.com le novità della prossima stagione di Lega Pro: esclusioni, ripescaggi, minutaggio e format gli argomenti dell’intervista.

Anche quest’anno sono arrivate dolore esclusioni…

“La situazione del Pavia, soprattutto nelle ultime settimane, è stata assurda. Non si può immaginare che delle persone, dopo esser arrivate da lontano, investano tanti soldi in una squadra e poi spariscano come se niente fosse. Da gennaio i giocatori non hanno più avuto punti di riferimento, hanno visto ruotare in società tante persone che però non hanno risolto la situazione. E’ impossibile pensare a disputare una stagione così: si parlava di Serie A e si è finiti, se va bene, in Serie D.
Mi duole commentare anche l’esclusione del Rimini: purtroppo non è la prima volta che capita, speriamo che dal prossimo campionato, anche se tra i dilettanti, riescano a trovare una proprietà più seria che magari sia meno ambiziosa ma possa gestire meglio la società. In questo caso, comunque, i calciatori sono riusciti a ricevere quattro stipendi grazie alla collaborazione con gli uffici della Lega Pro, evitando così di falsare il campionato dal punto di vista delle prestazioni, visto che erano arrivati al limite della sopravvivenza”.

Nonostante i tanti KO la Lega Pro dovrebbe arrivare a 60 squadre, anche perché per una società è più conveniente tentare la carta del ripescaggio (250mila euro) piuttosto che provare a vincere un campionato difficile come quello di Serie D. Lei che ne pensa?

“Penso che arriveremo tranquillamente a 60 club. A tal proposito, oggi in Consiglio Federale è stato allargato il panorama delle graduatorie dei dilettanti per i ripescaggi. Adesso qualsiasi club di Serie D con le carte in regola, sia dal punto di vista economico che infrastrutturale, potrà presentare domanda per il ripescaggio. Ci sono numerosi imprenditori seri e stimati che hanno voglia di tentare il salto nel calcio professionistico e questo credo sia il momento migliore per le loro ambizioni. Naturalmente tenendo conto che dovranno contare sulla presenza di uno stadio a norma per la Lega Pro nel Comune di appartenenza del club”.

Quest’anno cambia il regolamento sul minutaggio dei giovani [LEGGI QUI]. Da anni portate avanti una battaglia per la meritocrazia. Pensa che siamo a buon punto?

“Direi di si: la Legge Melandri nasce per incentivare la valorizzazione dei giovani e questi nuovi criteri equilibrati e non invasivi vanno proprio in questa direzione: al contrario di quanto avvenuto in passato, le nuove norme non prevedono l’obbligatorietà del giovane in campo e questo, quindi, non incide sulla meritocrazia. Bisogna comunque sottolineare che si tratta di suddividere circa 6 milioni di euro fra 60 società. Quindi parliamo di circa 100mila euro a club di media”.

Un commento, in chiusura, sulla nuova Lega Pro targata Gabriele Gravina.

“Direi che, al momento, sta facendo un buon lavoro. Finalmente in Lega Pro le fidejussioni saranno tarate sul budget delle società, una condizione che da tempo richiedevamo per evitare casi spiacevoli come quelli degli ultimi anni. Infine i tanto paventati controlli mensili, secondo me, saranno più un aiuto alle squadre per mantenere alti livelli di professionalità, evitando il persistere di situazioni poco chiare. Gravina, insomma, sta cercando di modernizzare la Lega Pro”.

fonte: sebastian donzella-tuttolegapro

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