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Foggia
17 Giugno 2024
Foggia Calcio

Il voto al campionato del Foggia Calcio

Il girone meridionale della Lega Pro è stato vinto dal Benevento che per la prima volta è arrivato in cadetteria, battendo la concorrenza del Lecce, quella della Casertana e quella del Foggia. Onorevole il campionato del Cosenza, mentre quello del Catania è stato più difficoltoso nel girone di ritorno. La retrocessione più grave è stata quella dell’Ischia. Così abbiamo valutato le squadre del girone C nel pagellone di TuttoMercatoWeb.com.
Akragas (ds Catania) – Lo stadio di Agrigento era stato terra di conquista per molte squadre nel girone d’andata, poi con il cambio del tecnico le cose sono migliorate perché Rigoli ha riportato vittorie interne ed esterne, andando sul 4-3-3 e sfruttando la velocità di Di Piazza, anche se i siciliani sono stati più deboli con i loro terzini. Salvezza costruita e raggiunta meritatamente. Voto 6.5.
Benevento (ds Di Somma) – Auteri era una garanzia all’inizio della stagione, e sebbene il rendimento della squadra fosse stato discontinuo nel girone d’andata i dirigenti campani hanno saputo aspettare il tecnico di Floridia di cui conoscevano bene il curriculum. Proprio nel finale di stagione i giallorossi avevano più benzina nelle gambe rispetto ad altre squadre avversarie. Voto 9.
Casertana (dg Pannone) – Rispetto alla scorsa stagione la proprietà aveva investito su una squadra costata poco, con Romaniello alla guida i falchetti sono schizzati al primo posto rimanendoci per tutto il girone d’andata, ma nonostante gli arrivi di diversi calciatori di esperienza perfezionati in gennaio, gli infortuni e gli episodi sfortunati li hanno costretti ai play-off, poi persi a Pordenone. Voto 8.
Castelli Romani (ds Rosato) – La società aveva cominciato dando fiducia a mister Galluzzo, poi è arrivato Di Franco e infine Palazzi: i risultati migliori sono arrivati nella prima gestione, il gioco migliore nella terza, quando la squadra era già retrocessa. I giocatori di esperienza sono stati ceduti nel mercato di gennaio, sono rimasti i giovani che hanno giocato liberi da condizionamenti. Voto 4.5.
Catania (ds Pitino) – Il problema è stato sicuramente quello di non essere riuscito a ripetere nel girone di ritorno lo stesso rendimento che aveva avuto nel girone d’andata, quando pur penalizzato di molti punti era riuscita ad assestarsi a centroclassifica. Fuori casa la squadra ha giocato molto male negli ultimi due mesi e il risultato è che la salvezza è stata soffertissima fino all’ultima giornata. Voto 6.
Catanzaro (dg Donnarumma) – Sembrava che l’inizio di stagione potesse essere molto promettente perché in Coppa la squadra aveva fatto bene, ma in realtà non è stato un avvio esaltante. Mister Erra, subentrato a D’Urso dopo i primi mesi, è stato bravo ad avere risposte dalla squadra che aveva ereditato, ma nel girone di ritorno è stata più difficile del previsto la salvezza, che pure è arrivata. Ha giocato bene in particolare Razzitti, così come Maita e Kola. Voto 6.5.
Cosenza (ds Meluso) – E’ stato un campionato in cui i cosentini hanno confermato le prerogative espresse nella seconda parte della stagione precedente: squadra compatta, granitica, che ha lottato fino all’ultimo per giungere ai play-off, senza riuscirvi a causa dei troppi pareggi. In buona condizione Arrigoni, bene anche Cavallaro dal suo arrivo perfezionato in gennaio, e molto intelligente mister Roselli nel dare la giusta quadratura alla compagine rossoblù, che però tra le prime sei è quella che ha segnato di meno. Voto 7.5.
Fidelis Andria (ds Doronzo) – I pugliesi, tornati nei professionisti dopo due anni, hanno deciso di puntare tutto sulla difesa e sulla loro capacità, mostrata in modo particolare nel girone di ritorno, di tenere basso il ritmo e di far girare la palla riducendo i rischi. Tra i risultati più interessanti e notevoli la vittoria esterna di Lecce con Onescu in grandissima evidenza. Voto 6.5.
Foggia (ds Giuseppe Di Bari) – Hanno incassato molti gol soprattutto nella parte centrale del campionato di Lega Pro, complici gli infortuni di alcuni difensori centrali, ma avevano riportato già tanti punti, e hanno ricominciato a farne anche nella parte conclusiva della stagione regolare, prima di essere ammessi ai play-off, che hanno comunque perso. In grande evidenza le tre punte Iemmello, Sarno e Chiricò. Voto 8.
Ischia (ds Femiano) – Hanno provato a segnare quattro gol a Monopoli dopo averne incassati tre nel play-out d’andata, il miracolo non c’è stato, ma la retrocessione è nata praticamente a gennaio, quando una squadra dignitosa come tale era stata l’Ischia è stata depauperata degli elementi migliori, vedi Mancino, Orlando e Fall. Kanouté e Florio davvero gli ultimi ad arrendersi. Voto 5.
Juve Stabia (ds Lo Giudice) – Si è fatto tutto il possibile per poter ripetere almeno la stagione precedente, e Zavettieri, subentrato in corso d’opera a Ciullo, aveva trovato la quadratura pur essendo vero che la squadra ha pareggiato troppe volte. I gialloblù non sono sembrati molto abili nel mantenere i risultati. Voto 6.
Lecce (ds Trinchera) – I salentini avevano dato la sensazione di poter arrivare anche direttamente alla Serie B, non ci sono riusciti a causa di due sconfitte pesanti come quelle con Matera e Benevento, poi ai play-off la squadra è arrivata stanca. Braglia era subentrato in corsa, e probabilmente non è riuscito a dare alla propria compagine quell’impronta equilibrata che avrebbe voluto dare. Troppi errori da parte dei difensori. Voto 8.
Martina (dg Petrosino) – Il miracolo dei pugliesi sta nel fatto che sono riusciti a vincere i play-out col Melfi senza incassare nemmeno un gol, ed è stata sufficiente solo la realizzazione di Baclet. I “vecchietti” terribili D’Alterio, Rajcic, lo stesso Baclet, tutti ex Casertana, e Migliaccio, oltre al portiere Viotti, hanno guidato i biancoazzurri alla salvezza. Voto 6.5.
Matera (ds Fernandez) – I lucani hanno pagato l’avvio negativo sul piano dei risultati, quando con Dionigi giocavano con un 3-4-3 rischiando in difesa. Il miglioramento apportato da Padalino sulla squadra ha riguardato il centrocampo, con Iannini, Armellino e De Rose tutti e tre insieme a proteggere la retroguardia. Acquisto indovinato quello di Infantino che in pochi mesi è diventato capocannoniere del Matera. Voto 7.5.
Melfi (ds Riccardo Di Bari) – Tecnicamente i lucani avevano molte squadre davanti a loro già alla vigilia di questo campionato, potevano anche disporre di Canotto (che andrà a Trapani), Longo e Herrera, comunque la retrocessione poteva essere calcolata. Perso Herrera per infortunio, i gialloverdi sono mancati di fantasia, col risultato che Ugolotti non ha avuto un giocatore come lui per il rush finale. Voto 5.
Messina (ds Argurio) – La forza dei siciliani stava soprattutto nella difesa, perché la filosofia di gioco dei peloritani era quella di restare corti e compatti. Molte volte sono riusciti a farlo, altre volte invece no, però si sono segnalati principalmente i giocatori offensivi, Tavares, autore di 10 reti, e Gustavo, che ne ha segnate 8. Voto 6.5.
Monopoli (ds Lupo) – La società ha dimostrato che non voleva essere assolutamente una meteora in Lega Pro, dopo che nello scorso campionato di Serie D aveva finito a metà classifica. Il patron Mastronardi ha confermato gli elementi migliori, qualcuno dei quali potrebbe spostarsi al Nord a luglio, la salvezza poteva essere anche diretta ma è stata raggiunta ai play-out. Solito bomber Antonio Croce, che ha messo a segno 14 gol. Voto 6.5.
Paganese (ds Preiti) – Grassadonia aveva giovani come Palmiero, Dozi e Acampora, ma a fare la differenza sono sempre stati gli over, naturalmente su tutti Caccavallo, Bocchetti, Guerri, Carcione e Marruocco. Molte volte la squadra ha fatto risultato in casa, ma c’è riuscita anche lontano dal Marcello Torre. Gli azzurrostellati considerano uno scudetto vinto addirittura rimanere sempre nei professionisti. Voto 7.

fonte: luca esposito-tuttomercatoweb

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