Non solo in Lega Pro, ma anche in Serie B si rivede il tormentone estivo legato alle iscrizioni al prossimo campionato. E, nonostante il salto di categorie, qualche problema sembra esserci comunque. Per squadre anche molto blasonate.
Prima tra tutte il Bari, che, dopo il 5^ posto nel torneo da poco concluso, è alle prese con i problemi di ricapitalizzazione: la giornata di oggi è quella decisiva, scelta di comune accordo tra il patron Gianluca Paparesta e il socio di minoranza Cosmo Antonio Giancaspro dopo l’assemblea straordinaria tenutasi a inizio mese, e il club dovrà vedere il capitale aumentare sino all’ammontare di 7,5 milioni di euro, in attesa di una nuova assemblea plenaria dei soci (prevista intorno al 23 giugno). Sparito l’imprenditore malese Datò Noordin Ahmad, che aveva già siglato un contratto preliminare per l’acquisizione del 50% delle quote biancorosse.
Non meglio in casa Brescia, con la società alle prese con i pagamenti delle ultime mensilità e con la programmazione di un nuovo progetto tecnico. Una situazione molto intricata – e anche in questo caso con una ricapitalizzazione da fare, ma per la quale mancano probabilmente dettagli – della quale nessuno, ai vertici parla.
Infine il Vicenza, che in Serie B arrivò proprio a discapito del Pisa nell’estate 2014, quando fu ripescata tra i cadetti: questa è la situazione meno complessa, con una nuova proprietà, insidiatasi il 30 maggio con l’acquisizione del 92% delle quote, che ha si ridotto il budget ma sembra poter garantire tutto il resto.
A ogni modo, in caso di eventuali ripescaggi, restano alla finestra solo Livorno e Lanciano, retrocesse tra l’amarezza delle varie piazze; le altre due decadute, Como e Modena, tacciono. Anzi, i canarini dovranno risolvere delicate questioni per potersi iscrivere in terza serie.
fonte: claudia marrone-tuttopisa
