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1 Ottobre 2022
Foggia Calcio

Tutto quello che bisogna sapere sui ripescaggi

di Ruggiero Alborea

[dropcap color=”#888″ type=”square”]L[/dropcap]a stagione calcistica 2015/16 è da poco terminata, ma – tra una partita e l’altra della Nazionale – i cuori degli appassionati calciofili di mezza Italia sono rivolti al prossimo campionato. Il primo step da onorare, per le squadre che intendono partecipare alla futura stagione agonistica, è ovviamente la consegna della documentazione per l’iscrizione ai vari campionati. E qui vengon fuori i primi problemi, anche per alcune società di serie B, tra necessità di ricapitalizzare (Bari e Brescia) e grane societarie (Pisa e Benevento).

I CRITERI DI RIPESCAGGIO – La Federazione ha dunque comunicato i criteri secondo i quali avverranno i ripescaggi in caso di mancata iscrizione di qualche compagine. Nessuna sorpresa. La graduatoria finale, come nelle ultime stagioni, verrà determinata da 3 fattori: il piazzamento nell’ultimo campionato, la tradizione sportiva della città e la media-spettatori dalla stagione 2010/2011 alla stagione 2014/15 (non contano dunque gli spettatori nel campionato appena terminato).

LA CLASSIFICA PARZIALE – Il punteggio attribuito all’ultimo piazzamento stagionale premia ovviamente le società appena retrocesse dalla serie B (Lanciano, Livorno, Modena e Como), subito davanti al Foggia come prima delle non promosse. La tradizione sportiva della città e la media-spettatori, invece, contribuiscono a gratificare le “piazze storiche” del calcio italiano, determinando la risalita in classifica di società come Catania, Padova, Lecce e Cremonese. La classifica ottenuta dalla somma “pesata” dei 3 fattori (il piazzamento nell’ultima stagione è il fattore che conta maggiormente) vede nelle prime posizioni in classifica le retrocesse Livorno e Modena (con i toscani avanti di pochissimo), subito davanti alle pugliesi Lecce e Foggia (vedi foto in apertura).

IL FOGGIA – Le speranze di ripescaggio per i satanelli, però, vengono di fatto annullate dalla valutazione dei criteri di esclusione disposti dalla FIGC e che non consentono il ripescaggio alle società coinvolte in illeciti sportivi negli ultimi 2 anni (Matera, Catania e Teramo su tutte) e alle squadre penalizzate – dal 2013/14 in poi – per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati o delle ritenute IRPEF. E’ proprio quest’ultimo elemento che cancella le speranze del Foggia (ma anche di Lanciano e Siena), penalizzato di un punto nella stagione 2014/15, durante la gestione Pelusi–Lo Campo, per la mancata attestazione IRPEF di gennaio 2014. E non solo, perché se i criteri non dovessero cambiare in futuro, la penalizzazione del 2014 sarebbe criterio di esclusione dal ripescaggio anche nella estate 2017, venendo definitivamente sanata solo a partire dal 2018.

 Insomma, se il Foggia vuole la serie B dovrà conquistarla sul campo.

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