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16 Agosto 2022
Foggia Calcio

Gli Emigratis Pio e Amedeo: «Pazzie per il Foggia Calcio»

Intervista al duo comico foggiano di Mediaset, abituato a girare l’Italia e il Mondo per lavoro, senza mai recidere il cordone ombelicale con il Foggia Calcio

[dropcap color=”#888″ type=”square”]E[/dropcap]migratis per professione, ma con le radici ben piantate nel prato dello Zaccheria. Pio e Amedeo, duo comico foggiano di Mediaset, hanno da poco terminato di girare il mondo per il loro programma e si apprestano a raccontare gli Europei su RTL. Ma per due come loro non c’è spazio per il relax. Tra un impegno e l’altro non ci sono vacanze… c’è il Foggia. La loro squadra del cuore gioca i playoff per la Serie B. Davanti ai colori rossoneri tutto passa in secondo piano…

Avete girato il mondo nei panni di Emigratis e avete conosciuto i calciatori più forti del calcio internazionale. A microfoni spenti vi è mai capitato di parlare di Foggia o del Foggia?
PIO: «Con tutti. Noi siamo stati i primi ad esportare la vera foggianità, senza appoggiarci al barese o al napoletano e vi assicuro che il foggiano all’estero fa simpatia. Forse perché non usiamo vocali e il nostro dialetto sembra un codice fiscale, ma siamo ben voluti. Valentino Rossi ha un amico foggiano, Totti ha segnato il suo primo gol al Foggia, Del Piero ha esordito Zaccheria. Ognuno ha un legame con questa città».
AMEDEO: «Sono amico di Bonucci e Barzagli. Loro parlano bene di De Zerbi. Anche Balotelli mi ha parlato del Foggia. Mi ha confessato di aver visto una partita complimentandosi per il gioco».

Ci sono state anche trattative per l’ingaggio di Cavani…
PIO: «Si ma ha rifiutato perchè non voleva l’appartamento in zona macchia gialla. Abbiamo provato a tesserare anche Aquilani… a una certa età rischia di rimanere senza squadra. Meglio venire a Foggia, no? (ride nda). In compenso abbiamo regalato a tutti la maglia rossonera».

Avete fatto delle pazzie per il Foggia?
PIO: «Vuoi sapere l’ultima? Commenteremo gli europei per RTL ma abbiamo preteso il giorno libero il 12 giugno per seguire il Foggia. C’è la finale di ritorno playoff. Per lo stesso motivo abbiamo saltato la gara Italia – Scozia, giocata in concomitanza di Foggia – Lecce. E abbiamo detto no anche a uno sponsor che voleva spedirci in Francia da giorno 11 per seguire l’esordio dell’Italia. Mi dispiace ma c’è il Foggia…».
AMEDEO: «Quest’anno ho preso un mare di volte il treno da Milano per venire a Foggia, vedere la partita e dopo due ore tornare indietro. Ho seguito Foggia – Lupa Castelli in aereo a New York, acquistando la rete wireless. Me la farò ripagare da Fares (sorride nda). Quando ho detto alla mia compagna che il 12 giugno ho preteso di non lavorare le si è illuminato il volto. Pensava mi fossi ricordato del suo compleanno. Quando ha saputo che il motivo era il Foggia…».

Le partite le seguite in tribuna ma partecipate con grande trasporto al match.
PIO: «Non riusciamo a stare seduti. Preferiamo rimanere in piedi con gli amici di sempre, in fondo veniamo dalla curva».
AMEDEO: «Non riesco a stare seduto, impossibile gestire le emozioni. C’è tanta voglia di rivalsa. Ecco, la città ripone nella squadra la voglia di riscatto sociale. Siamo stanchi di essere noti a livello nazionale solo per vicende di cronaca. Il calcio è la nostra cultura e anche al pallone affidiamo le nostre speranze».

A proposito di tifo. Come vi sembra lo Zaccheria in questi playoff?
PIO: «Spettacolare. Il tifo è da Serie A. Ho girato il video dell’inizio della partita contro il Lecce a calciatori come Sau, Insigne e Laribi. Sono rimasti a bocca aperta. Vogliono ancora bene a Foggia, chi assa di qui viene segnato dall’esperienza. Laribi, poi, è stato anche a Cittadella a vedere la finale di Coppa Italia Lega Pro. Guardando il video penso anche a sacrifici che fanno questi tifosi. A Foggia non c’è lavoro eppure per il Foggia hanno messo da parte la cifra necessaria per una coreografia del genere. Complimenti a loro».

Qual è il vostro rapporto con la squadra?
PIO: «Sono bravissimi ragazzi, tutti molto educati. Non c’è uno che sia sbruffone come di solito capita di trovare nel mondo del calcio. Merito di De Zerbi che ha forgiato un gruppo serio. I ragazzi sono attaccati alla squadra indipendentemente dal loro luogo di nascita».
AMEDEO: «Ogni settimana ospito a casa Iemmello e Sarno per una partita alla PlayStation. Vinco sempre io. Lo faccio per farli rimanere con i piedi per terra».

E con De Zerbi?
PIO: «Parla solo di calcio. Solo ed esclusivamente di calcio. Ma noi riusciamo a scioglerlo. Ogni tanto ci chiama per farci fare alcuni dei nostri personaggi, su tutti Fafonzio e Archimede, tifosi sfegatati del Foggia. Uno stereotipo del tifoso medio estendibile a tutte le latitudini del mondo. Anche negli Stati Uniti c’è gente così, solo che impazziscono per il basket».
AMEDEO: «Pensa solo al calcio. In ogni momento della giornata. Una volta mi sono permesso di fargli un appunto tattico… mi ha tenuto una lezione di quarantacinque minuti più recupero. E mi ha anche convinto. Il giorno prima di ogni partita mi chiama. Quattro chiacchiere, o meglio, due minuti di ca…te».

Adesso c’è la finale play off. Quale aspetto dl Foggia vi lascia maggiormente tranquilli?
PIO: «La difesa mi sta piacendo. Poi la squadra gira tre volte più veloce delle squadre che sta incontrando. Vacca è un fenomeno, riesce ad attaccare e difendere. Il capitano ha un cuore enorme e Angelo sta recuperando».
AMEDEO: «Da due mesi stanno bene fisicamente. I ragazzi hanno una fiducia nei propri mezzi che prima non avevamo mai visto. Il gruppo è fortissimo e unito».

Andrete a Pisa?
PIO: «Sì, siamo stati invitati da Ubaldo Pantani (comico di Quelli che il calcio su Rai 2 nda). Lui tifa Pisa e ci sarà questa forma di gemellaggio».
AMEDEO: «In realtà Pio èun occasionale (ride nda) perché io ero anche a Lecce. »

Ad allenare il Pisa c’è Gattuso. Sarebbe un bel personaggio per Emigratis. Cosa gli scrocchereste?
PIO: «Ha una pescheria a Corigliano. Andrei lì a fare la spesa gratis».
AMEDEO: «Io avrei paura di scroccargli qualcosa. E’ uno di quai calciatori assieme a Stam e Gravesen che non vorrei mai incontrare su un campo di calcio. Comunque proverei a chiedergli un viaggio dopo la finale. Io e lui insieme, sperando che il Foggia riesca ad avere la meglio…».

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