Sei punti dall’ultimo posto valido per la salvezza diretta, la sconfitta contro il Catania per il Melfi sembra aver chiuso le speranze di evitare i playout, con due giornate al termine del campionato. Ne abbiamo parlato con Riccardo Di Bari, direttore sportivo del club lucano: “Credo che a questo punto sia difficile evitare i playout; abbiamo perso una grossa personalità nell’ultimo periodo, anche per tante disavventure come le assenze di giocatori fondamentali, come Herrera, Tortolano, Masini”. Condivide quindi l’analisi del tecnico Ugolotti, che oggi ha detto come si siano sprecati troppi punti nel cammino? “Io credo che, considerate le assenze di cui sopra, abbiamo perso punti pesanti soprattutto per mancanza di esperienza. Penso che alla nostra classifica manchino quei 6-7 punti che ci avrebbero consentito di evitare i playout. Abbiamo dimostrato in più occasioni di potercela giocare alla pari con tutti, con quei 6-7 punti in più sarebbe stata più semplice, ora ovviamente la situazione si è complicata”. Tredici anni di Lega Pro però non si fanno per caso. “Noi sapevamo sin dall’inizio della stagione che il rischio di un progetto basato sui giovani fosse questo, è una situazione che si poteva mettere in preventivo ma che si sarebbe potuta evitare con maggiore attenzione. Ora vogliamo fare il possibile per salvaguardare il patrimonio di questa società: sono 13 anni che milita in Lega Pro e merita di rimanere in questa categoria. Lo ha dimostrato con i fatti, con la serietà della società e il rispetto degli impegni presi”. Due partite ancora da giocare nella regular season. “Noi speriamo di fare il massimo in queste due partite di campionato, poi credo che bisogna mentalmente prepararsi per i playout. Penso che il nostro gruppo di calciatori possa tranquillamente salvarsi anche per quella via, lo abbiamo ampiamente dimostrato in campionato. A Catania è stata una partita che poteva andare diversamente, ma se consideriamo il loro blasone capiamo come anche con giocatori importanti non si abbiano certezze. Io credo che il Melfi anche quest’anno possa salvarsi, magari diventa più difficile ma le possibilità ci sono tutte”. Vi precedono tre squadre a 35 punti, quali le sembrano più attrezzate per raggiungere la salvezza diretta? “Diciamo che sulla carta il Catania dovrebbe essere la squadra con le qualità giuste per potersi tirare fuori. Però nell’ultimo periodo gli etnei stanno soffrendo e in questo momento la squadra che sta meglio credo sia il Monopoli. Con la vittoria di Catanzaro ha fatto un grosso passo in avanti e fra queste tre penso che possa tirarsi prima delle altre. Il Catanzaro ha perso una grossa occasione, ma penso che comunque sia tutto in gioco: se dovessimo vincere le prossime due gare, arriveremmo a 35 punti e non penso basterebbero, quindi tutto è davvero aperto”. I playout possono essere una lotteria. “Credo che conterà tanto l’aspetto psicologico: per chi è partito dall’inizio per disputare un certo tipo campionato, come Catania e Catanzaro, può non essere semplice”. Il presidente Gravina non ha dubbi: non vi sarà alcun blocco delle retrocessioni. Ma si deve tornare a 60 squadre: i playout si giocheranno? “Io credo che si disputeranno sicuramente, però non è detto che qualche squadra non possa poi essere ripescata per il ritorno a 60. E penso che il Melfi da questo punto di vista sia tra le più accreditate. Ma penso che ci salveremo sul campo, la squadra c’è e merita la permanenza: abbiamo puntato sui giovani e siamo convinti che possano ancora darci tante soddisfazioni”.
fonte: Ivan Cardia-Tuttomercatoweb
