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7 Marzo 2026
Foggia Calcio

Bordon spinge il Foggia Calcio: «Che personalità, ora la B ai play off ma serve anche…»

L’ex bomber del Foggia Calcio parla ai microfoni di Foggiasport24.com delle speranze promozione in Serie B: «Hanno affrontato il girone più duro. Sono forti ma serve fortuna»

[dropcap color=”#888″ type=”square”]S[/dropcap]ei anni a Foggia, trascorsi con la maglia numero nove tatuata sulla pelle, indossata 166 volte, per un totale di 38 gol tra Serie A e B. Tony Bordon è un pezzo della storia del calcio foggiano. Lui, nativo della fredda Cormons, distante solo 3 chilometri dal confine con la Slovenia, porta ancora dentro il cuore il sole e l’affetto della nostra terra.

PERSONALITA’ – Oggi è nonno a tempo pieno ma ha vissuto da spettatore interessato il campionato di Lega Pro 2015-2016, giunto agli ultimi 180′ della regular season. Ascoltato da www.foggiasport24.com Bordon dice la sua su questo finale di stagione: «Ho visto alcune gare dei rossoneri in tv e ne sono rimasto favorevolmente impressionato. E’ un gruppo di ragazzi giovani che non hanno paura di giocare a calcio. Di solito, quando il pallone scotta tra i piedi la diagnosi è chiara: i calciatori sono scarsi o non hanno carattere. Invece questa squadra prova a non buttare mai via il pallone. Sia chiaro, si gioca con i compagni e si devono effettuare passaggi, ma è bello vedere calciatori in maglia rossonera che hanno voglia di tenere la sfera tra i piedi. Forse qualcuno di loro ha già fatto categorie importanti, ma di fatto non hanno paura e dimostrano una disarmante capacità di gioco. Quando li vedo in tv ho la sensazione che possano segnare da un momento all’altro, senza andare a discapito della solidità difensiva. Segnano tanto e sbagliano poco lì dietro. Insomma, il Foggia è una squadra equilibrata».

BAGARRE – Le parole di Bordon, cariche di elogi e lodi per i rossoneri, sembrano contrastare con una classifica che vede il Foggia momentaneamente al terzo posto, alle spalle di Benevento e Lecce. Tuttavia l’ex attaccante friulano identifica i motivi che hanno allontanato la Serie B diretta: «Il problema è che il girone C di Lega Pro è difficile quanto la Serie B. Ci sono almeno cinque squadre in grado di lottare per il primo posto, mentre negli altri due gironi, fatta eccezione per il Cittadella che ha vinto con largo anticipo, ci sono molte più squadre abbordabili».

SPERANZE – Se da un lato quest’analisi fa dispiacere i supporter dello Zaccheria, dall’altro infonde una piccola dose di fiducia per il futuro. Già, perché il Foggia dovrà affrontare nei play off anche squadre degli altri gironi. Bordon è convinto: «Sì, possono farcela. Hanno tutto per puntare al grande salto. C’è il gioco, ci sono i singoli e soprattutto c’è un grande equilibrio di squadra. Il Foggia è forte ma adesso serve anche un po’ di fortuna per tornare a gioire dopo diciotto anni di lontananza dalla Serie B. Un obiettivo minimo per questa città e per la gente di Capitanata. Credo sia giunto il tempo di tornare tra i grandi. Se lo meritano. E nel malaugurato caso dovesse rimanere in Lega Pro non bisogna disperdere questo patrimonio».

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