24.9 C
Foggia
27 Giugno 2022
Foggia Calcio

De Zerbi: “Io in discussione? La squadra è stata con me ma ora servono risposte”

E’ la vigilia della semifinale di andata di Coppa Italia lega pro,e il Foggia è atteso dalla lunga trasferta di Siena. Ma nella conferenza prepartita del tecnico a tenere banco sono stagli gli ultimi sviluppi sulla panchina rossonera. Domenica il vertice societario che ha messo in discussione De Zerbi, poi la risposta della squadra a difesa del tecnico che incassa la fiducia e spiega: «Non sono stati momenti belli. In soli quattro giorni siamo passati dai 13.000 tifosi che inneggiano alla capolista al 40′ della gara contro il Matera a momenti così delicati. Questo è il calcio. D’altra parte la società ha il pieno diritto di aver pensato al cambio in panchina e di contattare altri allenatori. Mi dispiace solo aver appreso la notizia da altri e non dai diretti interessati».

Dal dispiacere a una piccola soddisfazione. La squadra si è schierata per chiedere la conferma del tecnico. «Mi ha fatto molto piacere saperlo, così come mi ha fatto piacere ricevere la stima incondizionata della gente di Foggia, anche se adesso tutti noi siamo chiamati a dare risposte concrete in campo. Il mio sogno era ed è vincere il campionato in una piazza che sento mia, ancor più di Brescia dove ho giocato solo sei mesi. Mancano undici partite, non sono poche ma neanche tante. Quindi non possiamo fermarci e dobbiamo impegnarci al massimo per poi fare i conti alla fine. Se andrà male sarà una mia sconfitta ma sarò consapevole di aver dato davvero tutto».

A mettere in bilico De Zerbi è stata anche la sosta natalizia, prima della quale il Foggia sembrava lanciato come una palla di cannone verso il traguardo. Poi quattro pareggi interni e la sconfitta di Lecce hanno complicato il percorso. «Ok, abbiamo fatto quattro pareggi ma l’unica partita per davvero sbagliata è quella contro il Lecce», afferma il tecnico. E aggiunge: «Probabilmente abbiamo un difetto. Se nella singola partita siamo molto forti, alla lunga paghiamo qualcosa in termini di concentrazione. Serve più cattiveria, perché senza cattiveria anche il bel gioco serve a poco. Forse l’errore è anche mio perché non sono riuscito a trasmetterla alla squadra ma è stata una mancanza di esperienza. Si avvicina la fine della stagione e ogni calciatore reagisce in modo diverso alle pressioni. Ci stiamo giocando la possibilità di compiere un’impresa e tutti noi, me compreso, dobbiamo farci un esame di coscienza su quanto fatto. Anche se non è tutto da buttare se cinque giorni fa inneggiavamo alla capolista».

Potrebbero interessarti:

Lega Pro, il punto della prossima giornata nel girone C

La Redazione

IL PROSSIMO AVVERSARIO. Tris della Casertana contro la Lupa Castelli: cronaca e tabellino

La Redazione

Foggia Calcio, ritiro Supporter Card

La Redazione