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28 Maggio 2022
Serie B

Casertana, mister Romaniello: “Ecco il segreto del primato”

Dopo la scorsa stagione in cui la Casertana aveva sfiorato i play-off per la promozione in B, c’erano stati un po’ di problemi dalle dimissioni del presidente Lombardi ai problemi con l’amministrazione comunale, e si pensava che i rossoblù potessero giocare nient’altro che un campionato di salvezza, invece sono lì a comandare il girone C della Lega Pro, guidati in panchina dell’allenatore Nicola Romaniello. Chiamato un po’ a sorpresa dopo che era stato già annunciato Zavettieri, il tecnico campano ha dimostrato che attraverso il lavoro si può anche competere per un risultato importante, anche se il campionato è lungo. TuttoLegaPro.com ha chiesto innanzitutto a Romaniello, se alla vigilia si sarebbe mai aspettato di vedere una Casertana prima in classifica a fine dicembre. “Sicuramente all’epoca non me lo sarei aspettato di vedere una Casertana prima in classifica, perché i programmi erano ridimensionati: c’era da parte della piazza un grosso scetticismo per le tante partenze, più giocatori erano andati da altre parti ed era stata smantellata la rosa dell’anno scorso. Venivo dal settore giovanile, magari da parte mia ho accolto con sorpresa la scelta della società di chiamarmi, ci si aspettava una salvezza tranquilla e la piazza magari era un po’ delusa perché dopo il risultato dell’anno scorso si attendeva che la Casertana facesse le cose in grande. Comunque noi siamo partiti a fari spenti, e con il lavoro il nostro gruppo è cresciuto tantissimo, e ho avuto la consapevolezza che se la potesse giocare con chiunque. Non potevamo avere la stessa forza di squadre più importanti, però anche nella nostra rosa c’erano giocatori importanti: potrei dire che alcuni giocatori come Mangiacasale e come Capodaglio sono stati delle sorprese, ma rispetto ai titolari della scorsa stagione ne giocano ancora tre con noi”.

La forza sua è stata proprio quella di compattare il gruppo, che aveva già calciatori come Murolo, Idda, Mancosu e Rajcic.
“Certo, questo gruppo ha preso consapevolezza di potersela sempre giocare contro chiunque, e sempre attraverso un buon gioco. Questo gruppo è disposto a sacrificarsi, l’ha fatto capire attraverso la determinazione e la voglia. Rajcic purtroppo non ha avuto molte occasioni per poter giocare titolare, ha avuto qualche problema però ha chiesto scusa”.

Rajcic lo considera sempre sul mercato, dato che è arrivato Matute?
“La società sta valutando ulteriori situazioni, se arriva qualche giocatore ne dovrà uscire qualche altro perché l’organico deve avere un limitato numero di over”.

Il girone di ritorno sarà difficile, perché Lecce e Foggia sono intervenute per rinforzarsi, ma voi avete preso l’attaccante Jefferson e il centrocampista Matute, e si parla anche di rilevare il difensore Lanzaro.
“Per quanto riguarda noi, la Casertana sta lavorando bene, però se venisse anche Lanzaro sarebbe importantissimo per continuare questo cammino. Sappiamo che dobbiamo avere la stessa intensità e la stessa fame di vittorie sempre, altrimenti diventiamo mediocri. Ci deve sempre essere la consapevolezza di poter giocare partita per partita, senza guardare lontano. Il girone di ritorno sarà impegnativo, ma lo dovremo affrontare con quella fame che ci ha permesso di raggiungere i risultati, dobbiamo profondere energie settimana per settimana, la partita più difficile è sempre quella che arriva dopo”.

Lunedì ci sarà la partita esterna con la Paganese degli ex Grassadonia, Caccavallo e Cunzi. È un derby, che partita si attende?
“Penso che tutti e due saranno ben motivati, è un derby, è una partita sentita e viene dopo la sosta, quindi nasconde comunque tante insidie. Siamo consapevoli delle insidie che ci sono, ma il nostro pensiero è di tenere la concentrazione alta in ogni partita: quando non ce l’abbiamo messa siamo caduti, anche se poi ci siamo rialzati, perché abbiamo capito dove avevamo sbagliato”.

Ha qualche ringraziamento da fare?
“Assolutamente voglio ringraziare la società, perché ha creduto in me. Ringrazio il direttore, i presidenti, tutto l’ambiente. Però credo anche nella mia idea di calcio, sto cercando di ripagare la fiducia della Casertana perché sono un lavoratore di campo. Ringrazio anche i giocatori che si sono messi a disposizione e mi stanno regalando soddisfazioni. Sappiamo che possiamo puntare a qualcosa di più importante della salvezza, mantenendo logicamente quell’atteggiamento e quella mentalità giusta”.

Se doveste vincere il campionato di Lega Pro, a chi dedicherebbe il risultato?
“Chiaramente il mio pensiero va a mia moglie, e a mio padre. È a loro che devo molto, due persone che ho perso, e il mio pensiero è dedicato a loro”.

fonte: tuttolegapro

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