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CLICCA QUI e aggiungici alle Fonti Preferite di Google sul Foggia CalcioA due mesi dall’inizio della stagione agonistica, Sergio Di Corcia, responsabile tecnico del Settore Giovanile ed allenatore della Berretti, analizza il momento del girone D del campionato Berretti: “In queste prime 7 giornate, ci sono state delle sorprese. Il Catanzaro, ad esempio. che ha sempre avuto un ruolo importante negli anni addietro, ha rallentato notevolmente. Così il Catania che, con una base di categoria superiore, non ha ancora carburato. Molto positivo, invece, il torneo del Matera, che fino ad oggi non ha sbagliato un colpo, ed è ben guidati dall’amico Fabio Di Domenico”. Prosegue la disanima, soffermandosi sui calciatori avversari fin’ora incontrati dal Foggia: “Tra quelli visti direttamente, ci sono giocatori che possono ambire al salto di qualità ed alcuni già hanno respirato l’aria della prima squadra. In cuor mio, però, vorrei fossero tutti come i miei ragazzi che lavorano quotidianamente per migliorarsi. Sono davvero speciali. Il secondo posto in classifica è frutto del talento, dell’abnegazione al bene della squadra e dell’amicizia che si è creata all’interno dello spogliatoio”. Puntando i fari sul cammino del Foggia – 5 vittorie e 2 sconfitte- Sergio Di Corcia precisa quale siano i punti cardini del programma tecnico – educativo rossonero: “La società è stata molto chiara sin dall’inizio. Ha chiesto senza mezzi termini di formare uomini prima e calciatori poi, senza badare alla classifica o al singolo risultato. Pedagogicamente coltivare l’aspetto cognitivo dei ragazzi è fondamentale. Da quest’anno, infatti, stiamo anche seguendo l’andamento scolastico dei nostri giovani. Vincere partite, campionati, con la consapevolezza di non aver contribuito alla crescita personale degli imberbi calciatori, è una grande sconfitta non solo per gli allenatori dei Settori Giovanili. Che poi, ad oggi, siano arrivati anche i risultati, non può farci che piacere”. Non solo la Berretti viaggia nell’Olimpo della classifica ma anche gli Under 17 Divisione Unica Lega Pro di Costanzo Palmieri e gli Allievi Regionali di Virgilio Caivano. I primi sono quarti ma è come fossero vicecapolisti in quanto nella seconda e nella terza posizione ci sono rispettivamente il Pescara e la Roma. I secondi occuperebbero la seconda piazza della graduatoria se il loro cammino macinasse punti: “Per quanto riguarda gli Under 17 e gli Allievi Regionali, vale la stesso discorso fatto poc’anzi. Sono fasce intermedie, i ragazzi vivono un’età difficile e fragile, l’adolescenza, in cui tutto si amplifica. Le capacità di comunicazione dell’allenatore sono basilari per la formazione dei calciatori. Occorre saper spiegare vestendo i panni del tecnico, dello psicologo, del genitore e del professore. Costanzo Palmieri e Virgilio Caivano sono la scelte giuste per queste categorie. Costanzo, poi, ha molta esperienza alle spalle”. Sergio Di Corcia non tralascia i problemi degli Under 15 che mister Luigi Agnelli sta plasmando, rendendoli squadra: “Gli Under 15 sono il gruppo che si è formato all’ultimo secondo, non avendo un serbatoio di ragazzi alle spalle in cui pescare. Un problema che la società ha deciso di risolvere con interventi mirati, formando altre categorie per l’anno prossimo. Quella in questione è la fascia più delicata di un Settore Giovanile ed il lavoro di Luigi Agnelli si farà sentire quando i ragazzi passeranno nelle altre categorie. Ne godranno, cioè, gli allenatori di Under 17 e Berretti”. In conclusione, il responsabile tecnico del Settore Giovanile rossonero descrive il clima che si respira negli spogliatoi: “Ad oggi siamo più che soddisfatti della strada intrapresa. I giovani calciatori sentono di poter fare affidamento sull’intera società e si considerano parte di una grande famiglia. Sono anche consci, però, di indossare una maglia che ha contribuito a scrivere la storia del calcio italiano e che devono rispettare l’autorevolezza dei loro maestri. Solo così, applicandosi senza riserve, potranno raggiungere i traguardi sportivi che si prefiggono.” L’ultima parola è per Roberto De Zerbi: “ Un uomo dalla profonda intelligenza sempre attento, anche, ai campionati giovanili. Nella gara di coppa con la Juve Stabia, infatti, ha fatto esordire Emanuele Adamo, un buon giocatore della mia Berretti”.
Ufficio Stampa Foggia Calcio
