Vuoi leggere le nostre notizie prima delle altre?
CLICCA QUI e aggiungici alle Fonti Preferite di Google sul Foggia CalcioDI GIANNI PIRAZZINI – Ben ritrovati cari amici tifosi del nostro Foggia,
vi scrivo qualche giorno dopo la bella vittoria di Rieti. Un successo netto, cristallino, meritato, in una di quelle partite-trappola di cui ogni stagione è disseminata. In campi come quello di Rieti si decidono i campionati: non perdere punti contro le cosiddette “piccole” è fondamentale.
Tuttavia adesso non bisogna vivere di eccessivo entusiasmo, Foggia e il Foggia devono rimanere con i piedi per terra. So che non è facile perché questa è una piazza che alla prima partita sbagliata vede il futuro a tinte fosche, mentre alla prima vittoria pensa già al salto di categoria. Fidatevi amici tifosi, mai come adesso serve tanto equilibrio. Bisogna essere consapevoli che non è stato fatto ancora niente e che la strada è lunga e difficile.
Una strada lunga difficile ma… giusta. Il Foggia l’ha imboccata da qualche settimana e i numeri lo sottolineano: tantissimi gol fatti, pochissimi subiti. Solo uno nelle ultime quattro gare. L’allenatore ha capito subito come correggere la squadra dopo le prime giornate a corrente alternata e i frutti del suo lavoro sono sotto gli occhi di tutti. Sia chiaro: non è possibile vincere sempre di goleada e talvolta anche un risultato più stretto o un pareggio possono servire alla causa.
Soprattutto perché da ora in poi gli avversari guarderanno il Foggia con un occhio diverso. Tutti sanno che in attacco c’è un calciatore come Iemmello che fa l’amore con il gol. Così come sono a conoscenza delle spiccate doti tecniche degli esterni offensivi e dei centrocampisti. Gli avversari proveranno a prendere le giuste contromisure e nessuno verrà allo Zaccheria per sbilanciarsi. Solo un folle, o uno che non capisce di calcio, può pensare di venire a Foggia per attaccare i rossoneri in campo aperto. Sarebbero spacciati.
Tutti si metteranno dietro la linea del pallone per approfittare degli spazi in contropiede. Al massimo proveranno a pressare i portatori di palla della formazione di De Zerbi ma senza gettarsi scriteriatamente all’attacco. Credo sarà questo il tema del derby contro l’Andria, una squadra scorbutica, da tenere d’occhio e della quale non bisogna fidarsi.
Loro giocano meglio in trasferta che in casa e metteranno il doppio dell’impegno per uscire dallo Zaccheria imbattuti. Guai a scendere in campo senza la dovuta attenzione. Il derby sarà il primo di due appuntamenti casalinghi consecutivi. Domenica 1 novembre arriverà a Foggia il sorprendente Messina. Si tratta di un passaggio determinante della stagione: ottenere il massimo garantirebbe ottime chance di agganciare la vetta della classifica. Allora umiltà, sacrificio e coraggio… come dico sempre, noi siamo il Foggia.
Il vostro capitano
Gianni Pirazzini
