Il Catania conquista in Salento il quarto risultato utile consecutivo, primo pareggio stagionale, frenando la corsa di una formazione tra le favorite in chiave promozione: il quotato Lecce di Asta mostra la sua forza a dispetto delle assenze, attingendo al bacino di qualità delle alternative in mediana e in attacco, ma al contempo deve fare i conti con la pericolosità dei rossazzurri, vicini in extremis al colpo da tre punti dopo aver gestito con intelligenza le fasi del match meno propizie. Al triplice fischio è 0-0, seconda gara conclusa senza reti al passivo per Luca Liverani, ben protetto da una squadra che si conferma efficiente ed armonica anche in fase difensiva dopo aver realizzato 7 gol nelle prime 3 partite. Grinta, intelligenza, spirito di sacrificio e capacità di stravolgere l’inerzia dell’incontro, divenuta preoccupante nella prima parte del secondo tempo: proprio nell’ultimo quarto d’ora, risollevandosi e soffrendo sempre meno, il Catania giunge a sfiorare la vittoria. Così, il primo appuntamento con una “big” del torneo va in archivio, per la squadra guidata da Pippo Pancaro, con una preziosa conferma in termini di personalità e carattere.
EQUILIBRIO – Nel primo tempo le due blasonate del girone C si equivalgono: Parisi e compagni sono più sciolti in avvio, ispirati da Musacci e Calderini; poi sale in cattedra Doumbia, che al 27′ tenta il pallonetto (sfera sulla parte alta della traversa) ed al 37′ serve Diop (girata neutralizzata reattivamente e senza affanni da Liverani).
LECCE SPRINT, CATANIA TURBODIESEL – Nei primi 25 minuti del secondo tempo il Lecce gira al massimo: al 12′ Surraco obbliga Liverani alla deviazione in angolo; al 19′ ed al 26′ Diop si libera con abilità e tenta la conclusione procurando brividi ai 109 tifosi nel Settore Ospiti. Falcone, in campo al posto di Di Grazia, suona poi la carica rossazzurra: al 31′ conclude di poco oltre la traversa. Al 32′, splendida iniziativa di Calderini: Perucchini è decisivo. Il sinistro al volo di Liviero, al 35′, è insidiosissimo, segue un episodio sospetto in area pugliese: Parisi ammonito per proteste. Nel finale, Liverani corregge in angolo la traiettoria di un insidiosissimo cross e Castiglia culla l’ultimo sogno di gloria con una punizione pericolosa.
Lega Pro 2015/16 – Girone C – Quinta giornata
Stadio “Ettore Giardiniero – Via del Mare”
LECCE-CATANIA 0-0
LECCE (4-2-3-1): 1 Perucchini; 2 Beduschi (34’st 17 Vecsei), 4 Freddi, 6 Camisa, 3 Liviero; 5 De Feudis, 8 Suciu (38’st 13 Salvi); 7 Lepore (Cap.), 10 Surraco, 11 Doumbia (21’st 19 Carrozza), 9 Diop. Allenatore: Asta. A disposizione: 12 Benassi, 14 Pessina, 15 Legittimo, 16 Cicerello, 18 Cosenza.
CATANIA (4-3-3): 1 Liverani; 2 Parisi (Cap.), 5 Pelagatti, 6 Bergamelli, 3 Nunzella; 8 Scarsella, 4 Musacci (6’st 13 Agazzi), 10 Castiglia; 7 Di Grazia (15’st 17 Falcone), 9 Calil (V.K.) (36’st 22 Plasmati), 11 Calderini. Allenatore: Pancaro. A disposizione: 12 Ficara; 15 Garufo, 14 Bacchetti, 16 Ferrario, 20 Bastrini; 18 Lulli, 19 Russo; 21 Barisic, 23 Russotto.
Ammoniti: Camisa, De Feudis e Lepore (L), Agazzi, Musacci, Parisi e Scarsella (C).
Tempi di recupero: pt 1′; st 6′.
Arbitro: Piccinini di Forlì.
Assistenti: Pellegrini di Roma 2 e Stazi di Ciampino.
Osservatore arbitrale: Scorrano di Taranto.
fonte: calciocatania
