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Foggia
16 Giugno 2024
Blog Cuore Rossonero

FOGGIA, ottima prestazione con i salentini, ora proseguiamo su questa strada…

DI GIUSEPPE BALDASSARRE – Asfaltato il Lecce! Il FOGGIA ha vinto e convinto! Può bastare? Certo che no! Non basta! Ha ragione De Zerbi: ce ne vogliono almeno 10 di partite così! E noi glielo auguriamo: come nei compleanni cento di questi giorni, alla Luce diciamo 10 di queste gare. Non si esulta, non si gioisce, non si gode. Esiste solo un sottile senso di piacere, condito da una flebile speranza: vuoi vedere che sta tornando il magico FOGGIA di fine stagione scorsa? Vedremo, intanto pensiamo a non montarci la testa, in fondo siamo solo noni in classifica ed a Rieti ci aspetta una Lupa Castelli Romani, della quale conosciamo poco e che non va assolutamente affrontata stile Pagani. Con le altrui penalizzazioni e con i 5 punti buttati via per sempre nei primi 200 minuti di campionato potevamo essere primi ed invece….

Ad ogni buon conto il FOGGIA contro i salentini ha sfoderato una prova maiuscola, quasi perfetta. Tutti hanno giocato come minimo da 6,5 in pagella. Tutti hanno dato molto di più rispetto alle loro capacità e possibilità. Ci verrebbe da dire bene, bravi, bis e sarebbe sciocco farlo dopo un roboante 4-0 ma il nostro elogio, invece, calza a pennello per quanto fatto sullo 0-0. Ci spieghiamo: concentrazione massima, piglio giusto, mordente presente, determinazione ottima, attenzione perfetta, ingranaggi funzionanti senza sbavature nè al centro, nè sulle fasce. Vogliamo analizzare meglio la prima mezz’ora? Dunque, Narciso risponde presente a ben 2 chiamate insidiose del Lecce, azioni fisiologiche di una corazzata e non autostrade e varchi aperti da noi. Angelo sempre più in crescita e pronto ai ripiegamenti. Di Chiara, oltre all’intelligenza tattica, dà ottimo senso della posizione, è vero il Lecce a destra aveva il suo anello debole ma Di Chiara è stato puntuale e preciso e poi, quei centimetri di statura in più, non possono fare che bene alla difesa contraerea. Loiacono & Gigliotti attenti, bravi nel fraseggio, ancor di più nell’interdizione! Coletti un vero leone, un vero cuor di leone c’è poco da aggiungere. Gerbo preziosissimo il suo lavoro oscuro che ridà sempre la luce (luce con elle minuscola, per la maiuscola il brevetto è RDZ). Agnelli finalmente è tornato ad essere Agnelli. Sarno che gioca per la squadra è un’altra cosa. Persino Sainz-Maza è stato molto bravo ed incisivo. Ed infine il RE. Non ha partecipato alla goleada ma è stato il grimaldello per far saltare il Lecce. Ha provocato le 2 punizioni delle prime 2 reti, ha fatto vedere a Freddi i sorci…gialli. Insomma, Pietro Iemmello è stato l’enzima giusto per la reazione del FOGGIA.

Il forte Lecce, dopo aver combattuto alacremente, ha dovuto issare bandiera bianca. Che poi fosse a mezz’asta non ci riguarda ma una cosa è certa: il FOGGIA oltre a fare risultato con Matera e Lecce ha costretto queste due compagini ad una figura talmente barbina da far cambiar loro la conduzione tecnica. Non abbiamo citato prima i subentrati perchè stavamo analizzando la gara sullo 0-0 ma Riverola, Bencivenga e Floriano hanno dato il loro contributo tanto generoso, quanto importante. Floriano ha realizzato la rete più difficile da segnare con un colpo preciso e spettacolare. E’ alla prima marcatura col FOGGIA e dovrebbe essere il 516° marcatore di tutti i tempi. Agnelli è andato in doppia cifra raggiungendo fra gli altri Garzelli e Sciannimanico. Gigliotti a quota 8 ha ritrovato Agostinone e Colombaretti, mentre Sarno a 14 reti ha eguagliato Fratena. Una bella quaterna non c’è che dire. Ora però bisogna indovinare il numero secco a Rieti, tentare di vincere col minimo scarto, senza mai rischiare di perdere. L’onta di Pagani deve essere ancora lavata….

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