Il Foggia Calcio torna a giocare la Tim Cup. Il prossimo 2 agosto i rossoneri del tecnico De Zerbi sfideranno allo Zaccheria la Lucchese nel primo turno eliminatorio della competizione. Sarà gara a eliminazione diretta in casa della miglior classificata nella passata stagione. La vincente il 9 agosto sfiderà al San Nicola il Bari. Lo step successivo prevede il match di Ferragosto contro il Verona. Foggia – Lucchese mancava in Coppa Italia dal lontano 1990. In quell’occasione (doppio confronto) i pugliesi superarono i toscani guadagnandosi la possibilità di sfidare la Roma. Tornerà da ex Giovanni Galli, già dirigente dell’ultimo Foggia in Serie B e oggi ds dei toscani. Le attenzioni dei tifosi, però, sono tutte rivolte al possibile ritorno del derby di Puglia contro il Bari e sulle numerose pagine dedicate alla squadra rossonera si moltiplicano non si parla d’altro.
TRADIZIONI – La società rossonera ha sempre avuto un buon rapporto con la Coppa Italia. Nel suo curriculum vanta una semifinale (1994-1995) e una finale. Era il 1968-69 quando il Foggia di Maestrelli affrontò nel girone di finale la Roma di Helenio Herrera, il Cagliari di Scopigno e il Torino di Edmondo Fabbri. I terribili ragazzi di Tommaso Maestrelli, nonostante militassero in Serie B, s’imposero all’Amsicora contro il Cagliari. Proprio quel Cagliari che dodici mesi dopo sarebbe diventato Campione d’Italia con Riva, Domenghini, Cera e Albertosi. All’ultimo atto della competizione, davanti allo Zaccheria gremito, i rossoneri affrontarono la Roma. La vincente avrebbe fatto sua la Coppa. Dopo un inizio spettacolare dei rossoneri ed alcune palle gol non sfruttate dal re dei bomber rossoneri, Vittorio Cosimo Nocera, fu Fabio Capello a decidere la contesa con una micidiale doppietta. Contesa chiusa sul tre a uno per i giallorossi dai gol di Peirò e di Saltutti.
POLEMICA – Intanto sulla rete si è registrato un serrato botta e risposta tra il Foggia Calcio e Lo Spezia. Il tema della contesa, ovviamente, è stato il mancato approdo in rossonero del centravanti Iemmello, da ieri calciatore del Lanciano. Il primo a pungolare è il solitamente pacato Beppe Di Bari: “Non ci aspettavamo ostilità e scorrettezza dallo Spezia. Nel momento in cui abbiamo fatto un’offerta loro non l’hanno neanche presa in considerazione. Sicuramente avranno le loro ragioni, ma noi l’anno scorso abbiamo valorizzato un loro calciatore e ci aspettavamo un minimo di riconoscenza. Questo ci farà valutare bene i nostri rapporti con lo Spezia”. Poco dopo è giunta la replica del club ligure attraverso le pagine del suo sito internet: «La Società diffida chiunque dal voler esprimere qualsivoglia giudizio sull’operato della Stessa, ancor più addetti ai lavori che si ritiene debbano preoccuparsi del bene delle società di appartenenza, senza ingerenze di sorta e senza augurarsi o affidarsi al comportamento benevolo di questa o di quella realtà sportiva». La stoccata finale è di De Zerbi: «Iemmello? Capitolo chiuso, ma ci sentiamo presi in giro dallo Spezia».
