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30 Novembre 2022
Foggia Calcio

Verile: garantiremo gli stipendi poi penseremo al futuro del Foggia

Due ore di conferenza stampa del presidente dopo la rottura con gli acquirenti. Al tecnico De Zerbi: «I ruoli di allenatore e società devono rimanere separati»

FOGGIA — Il presidente Fabio Verile è un fiume in piena. Due ore di conferenza stampa alla presenza dei cronisti e di un nutrito gruppo di tifosi in apprensione per le sorti del club. Il numero uno rossonero prova a fare chiarezza sulla tormentata vicenda legata alla cessione del pacchetto di maggioranza del club alla Istifid spa, «società rappresentante della signora Merletti», precisa. E aggiunge: «La stessa signora ci ha manifestato la volontà di acquisire le quote di maggioranza del club affidandosi a professionisti serissimi come quelli della Deloitte, società leader nel suo settore e totalmente estranea alla vicenda. La due diligence ha accertato che la società non ha debiti se non per la stagione in corso e le trattative si sono chiuse con un appuntamento dal notaio. Appuntamento poi procrastinato fino ad arrivare alla sospensione delle operazioni e al notifica della definitiva chiusura delle stesse inviate al dg Miccoli tramite sms. Non ci spieghiamo i motivi, anche perché la signora era entrata nello spogliatoio e nei meccanismi del club. Aveva anche fatto riunioni con i dipendenti».

Dopo il dietrofront della Merletti i dirigenti devono rimboccarsi le maniche per ottemperare alla scadenza del 16 aprile, quando andranno pagate due mensilità ai tesserati. In caso di inadempienze sono previsti fino a tre punti di penalizzazione. «Abbiamo contattato amici e istituzioni e onoreremo la prossima scadenza», rassicura Verile che però lascia intravedere dubbi per il futuro. «Da qui a giugno abbiamo un po’ di tempo per parare il colpo. Dopo la trattativa fallita, la situazione non è cambiata. Il Foggia avrebbe avuto comunque delle difficoltà. Intensificherò dopo Pasqua i contatti con le istituzioni per arrivare a una soluzione che ci permetta di programmare. In fondo basterebbero dieci imprenditori pronti a investire 150.000 euro per fare un grande campionato».

Nel corso della conferenza si toccano vari temi, tra i quali anche la polemica innescata da De Zerbi che negli scorsi giorni aveva denunciato l’assenza del presidente Verile dagli affari della squadra. «Non lo sento da 3 settimane», aveva detto. Lui ribatte: «Sono stato in apprensione per l’evolversi della trattativa, ero sempre a Milano e non avevo modo di sentire i miei cari, figuriamoci se potevo avere il tempo di fermarmi a cena con lui come ho spesso fatto quest’anno. I ruoli tra allenatore e società devono essere separati. Noi non entreremo mai nelle questioni tecniche».

fonte: domenico carella – corriere del mezzogiorno

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