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4 Dicembre 2022
Blog Cuore Rossonero

“FOGGIA, salva la faccia e l’onore fino alla fine ma pensando al futuro…”

DI PEPPINO BALDASSARRE – Avvisate Verile, qualcuno avvisi il Presidente Verile il quale voleva arrivare primo. A poco meno di 600 minuti dalla fine del campionato, il FOGGIA matematicamente non può più arrivare primo. Pertanto pensasse a programmare il 2016, senza doversi arrangiare ad agosto. Da due turni il FOGGIA era salvo matematicamente ora, col meno 19 dalla capolista, può classificarsi solo dal secondo al quindicesimo posto. Questa forchetta si restringerà a mano a mano che verranno disputate le rimanenti gare. Salviamo almeno la faccia e l’onore, puntiamo ad un piazzamento utile per la Tim Cup che ci affranchi dal gironcino eliminatorio di Coppa Lega Pro.

Con la Juve Stabia tanti applausi meritatissimi ma solo un punto in più in classifica. Applausi per tutti tranne che per Potenza e Narciso. Il primo vittima di una sfortunata autorete. Per carità può succedere ma i disastri li aveva combinati a Torre Annunziata, con Catanzaro e Barletta allo Zaccheria, punti pesanti persi per sempre. Il secondo, come Schettino, ha abbandonato la propria porta. Non si fa e adesso tornerà solo a Lecce. Speriamo che Addario qualche parata la faccia anche perchè fare peggio di Micale è molto difficile. Dicevamo, ottima prestazione contro gli stabiesi ma, nonostante le 50 reti all’attivo, il FOGGIA non sa segnare, ovvero, non capitalizza l’ottima mole di giuoco prodotto. Addirittura si è verticalizzato più del solito ma poi c’è voluto un capolavoro balistico di Sainz-Maza per sbloccare il risultato e per dimezzare, per soli 2 minuti, lo svantaggio in classifica.

Ora si va a Matera e non è il momento migliore per andarci. I lucani sono in splendida forma, meritano ampiamente la qualificazione agli spareggi a differenza di una pessima Juve Stabia vista a FOGGIA, di una Casertana che, alla fine, potrebbe, per forza di inerzia, accompagnare Matera e Benevento visto che il Lecce sta abdicando. Questo accresce il rammarico del FOGGIA che gioca bene, a volte benissimo, ma che perde punti per strada e li perde per sempre così come per molto tempo ha perso Gerbo mentre Quinto e Cavallaro il più delle volte non sono stati all’altezza del loro rango. Nella sera del Giovedì Santo, speriamo di non fare brutta figura, Potenza e Gigliotti dessero una mano al portierino mentre il Matera sarà tutto proteso verso il traguardo della fiera della vanità e delle illusioni. Lottano per arrivare quarti ma non sanno, o fanno finta di non sapere, che ben 7 squadre sulle 8 che si qualificheranno resteranno in Lega Pro.

Rispetto a quelle 7 che tra maggio e giugno torneranno con i piedi per terra in terza serie, il FOGGIA sfruttasse almeno il vantaggio temporale e costruisse qualcosa di meglio rispetto a quest’anno che rimarrà l’anno degli applausi e degli elogi con molto fumo e poco arrosto. Avvisate Verile, mi raccomando….

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