E’ andata in scena oggi la finale del Football League Trophy (o Johnstone’s Paint Trophy), che in Inghilterra può essere considerato l’equivalente della nostra Coppa Italia Lega Pro. Diversamente dalla nostra Lega Pro, oltremanica c’è una terza serie formata da un girone unico (la League One) e una quarta serie formata da un altro girone (la League Two). Le 48 squadre che militano in League One e in League Two prendono parte a questo trofeo ad eliminazione diretta, che quindi si può paragonare alla nostra Coppa di Lega Pro.
A giocarsi l’edizione 2015 del Football League Trophy sono state due squadre di League One: il Bristol City e il Walsall, coi primi che hanno vinto 2-0 alzando così la coppa. Ma il dato interessante è un altro: l’atto conclusivo di questo trofeo si gioca sempre nello storico e prestigioso stadio di Wembley, a Londra. Un po’ come se Como-Cosenza, la finale di Coppa di Lega Pro che andrà in scena il mese prossimo, venisse disputata in gara secca all’Olimpico di Roma. Quanti spettatori si recherebbero nell’impianto capitolino? Probabilmente ben pochi (anche se fare un tentativo del genere darebbe almeno un gran lustro alla competizione).
Ebbene, oggi ad assistere dal vivo a Bristol City-Walsall sono state circa 72.000 persone. Sì, settantaduemila. Per fare un confronto, l’anno scorso la finale di Coppa di Lega Pro fu Monza-Salernitana. Due piazze importanti. Ebbene, mettendo insieme l’andata e il ritorno gli spettatori totali sono stati circa 10.000.
Certo, Bristol (oltre 400.000 abitanti) e Walsall (oltre 100.000) sono molto popolate, più di quanto lo siano buona parte delle città le cui squadre giocano nella nostra Lega Pro. Ma di certo a Wembley c’erano anche parecchi spettatori neutrali, londinesi semplicemente interessati a vedere dal vivo una finale di un trofeo. Ecco una lacuna della nostra cultura sportiva: la voglia di recarsi allo stadio anche quando la nostra squadra del cuore non è in campo, semplicemente per amore del pallone.
fonte: tuttolegapro
