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16 Settembre 2026
Blog Cuore Rossonero

Salernitana – FOGGIA, potrebbe essere una gara da tripla

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DI PEPPINO BALDASSARRE – E sono ormai 4 gli zero a zero casalinghi. Il guaio vero è che, escludendo quello col Matera, gli altri 3 sono maturati contro squadre mediocri, giusto per rimarcare il rendimento fantozziano tra le mura amiche. Quando non si segna è molto difficile portare gente allo stadio, a prescindere dalla diretta videovisiva. Deboli, molto deboli, non si spiega diversamente l’ennesima mancata vittoria in casa. Senza Iemmello significa senza centravanti. Sarno pareva un pesce fuor d’acqua, Cavallaro giocava sulla linea del fallo laterale, Bollino era una nullità. Troppo poco la traversa colta su punizione da Gigliotti versione Zico o Mihailovic, fate un po’ voi amici lettori. De Zerbi è riuscito a trasformare in calciatori veri e dall’alto rendimento Agostinone e D’Allocco, ha fatto maturare Sarno, ha raccolto qualcosa pure dal tanto vituperato Sainz-Maza, ha motivato persino Grea ma con Curcio, Sicurella e Bollino non c’è stato proprio niente da fare. Aspettare ancora? Ma cosa dobbiamo aspettare? Se un albero non dà frutti deve essere abbattuto, almeno darà legna da ardere. Il bello è che Bollino è stato preferito a Barraco. Volendo confrontare il cursus honorum dei due non c’è paragone. Eppure l’allenatore, che vive con la squadra tutta la settimana, ha ritenuto dargli fiducia e Bollino come lo ha ripagato? Con una prestazione negativa al massimo, tant’è che una volta uscito Bollino, il FOGGIA è stato un pochino più incisivo.

L’unica consolazione è quella che il gruppo non molla mai. De Zerbi è un grande motivatore ed è convinto del fatto che con un filotto di vittorie nulla è ancora perduto. La zona promozione in classifica dista 3 lunghezze, in realtà i punti da recuperare sono 6 per il quarto posto e 9 per il terzo. Non siamo a 3 punti da una sola squadra ma siamo a 3 punti da tre compagini. Perdipiù, sentiamo sul collo il fiato del Matera mentre il Catanzaro sta tentando disperatamente di rientrare in corsa.
Volendo tirarci su il morale, ricordiamo che il neopromosso FOGGIA era partito per salvarsi ed ha 17 punti di vantaggio sulla quintultima, pari a 5 gare, quando ne mancano 13 da disputare. Potremmo aggiungere che siamo una squadra organizzata, che a volte giochiamo veramente bene ma, in realtà, il Benevento gioca malissimo e segna con Eusepi.

Il calcio è pragmatismo e l’uovo di oggi a volte è preferibile alla gallina del domani. Già il domani si chiama Salerno. L’ultima volta rissa Novelli-Cuoghi e tanti altri calciatori. E’ una gara molto delicata, in casa della seconda in classifica pro tempore. In trasferta il FOGGIA ha deluso poche volte, in casa la Salernitana spesso ha vinto di misura e soffrendo molto. Quando la RAI la programmò al venerdì sera pensava ad uno scontro al vertice, poi il FOGGIA ha perso colpi ed il ricordo va alla notturna di Cittadella, stessa situazione pre partita, col FOGGIA di Galderisi che vinse.

Se dovessero giocare tutti i titolari la gara è da tripla. Inoltre, Minotti dovrebbe dare un buon contributo, visto che gioca con la testa alzata, così come deve essere la partita di Bencivenga che all’andata sfiorò la marcatura ma quell’azione segnò la svolta del torneo del FOGGIA. Lì si capì perfettamente che non potevamo accontentarci della salvezza e basta!

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