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7 Marzo 2026
Serie B

Ischia, Maurizi suona la carica: “Con la Salernitana ce la giocheremo a testa alta”

Fare risultato per dare seguito al pareggio di Lamezia e alla vittoria sul Martina Franca. Questa l’intenzione dell’Ischia Isolaverde in vista della gara contro la Salernitana, in programma domenica alle 14.30 nella tana dell’Arechi. A tenere ancora banco l’infortunio di Francesco Millesi, che dovrà rimanere ai box per almeno 20 giorni per la frattura composta di due apofisi trasverse. Adesso, però, c’è solo da pensare al campo, alla difficile sfida con i granata. A suonare la carica il tecnico Agenore Maurizi: “Andiamo a Salerno per giocare la partita. Ci andiamo più arrabbiati di prima, perché il gruppo si compatta quando succedono cose come l’infortunio di Ciccio (Millesi, nda), che ci teneva tantissimo a essere in campo. Ora – spiega Maurizi – giocheremo anche per lui”.

L’Ischia, insomma, non ci sta a fare la parte della vittima sacrificale: “Vogliamo giocare a testa alta, anche perché le squadre che sono andate a Salerno a difendersi poi hanno perso”. I valori dei granata, però, non si discutono, e parlano da soli i 29 punti di differenza: “È una squadra allestita per la promozione diretta, composta da giocatori che possono risolvere la partita in qualsiasi momento con una giocata individuale. Hanno qualità superiori alla media, ma come tutte le squadre importanti concedono anche qualcosa”.

Incalzato dalle domande dei giornalisti, Maurizi si sofferma su Ivan Tomicic, provato questa mattina da esterno sinistro nel tridente d’attacco: “Deve solo ambientarsi, ha dalla sua tecnica, forza fisica e abilità nell’uno contro uno. È un giocatore di prospettiva, su cui l’Hadjuk Spalato punta molto”. Con il croato in attacco (al momento, comunque, solo un’ipotesi) a centrocampo sono Gerevini, Chiavazzo e Armeno a giocarsi il posto da interno sinistro.

Lo sguardo di Maurizi non è solo rivolto al match di domenica, ma anche alle gare in casa con Savoia e Aversa Normanna. Per quella doppia sfida il tecnico richiede a gran voce degli interventi per ridare nuova vita al terreno di gioco dello stadio Mazzella, negli ultimi mesi ai limiti della presentabilità nonostante i gialloblu abbiano cercato di preservarlo allenandosi sul sintetico del Rispoli: “Non capisco il perché di questa negligenza. Non so di chi sia la responsabilità, io faccio l’allenatore e so semplicemente che il campo è in condizioni pietose. Noi stiamo qui a parlare di sistemi di gioco, di allenamenti, ma poi – afferma Maurizi – ci troviamo difronte a un campo su cui non si può giocare”.

fonte: tuttolegapro

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