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27 Giugno 2022
Blog Domenicalmente Foggia Calcio

Falso nueve, vittoria vera. Il Foggia espugna Aversa

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Il Foggia espugna 3-1 Aversa e si riporta ad un solo punto dai play off. Il successo dei satanelli, meritato e sofferto, giunge solo nei minuti finali grazie ai gol “di scorta” provenienti dalla panchina. Sono infatti Sainz Maza e Cavallaro a regalare i tre punti ai rossoneri dopo l’iniziale vantaggio di Barraco ed il pareggio normanno di De Vena. Vittoria sofferta, si diceva, per le numerose assenze alle quali il tecnico Roberto De Zerbi ha dovuto far fronte, dalle squalifiche di Grea e Potenza (sconteranno l’ultimo turno contro il Lamezia domenica prossima), agli infortuni di Iemmello e Leonetti, senza tener conto delle precarie condizioni di Cavallaro, debilitato dalla febbre.

Spuntato e incerottato, il Foggia non ha rinunciato al consueto 4-3-3, affidandosi a un tridente di folletti: Barraco, Sarno, Bollino. Esordio in maglia rossonera per il neo acquisto Minotti. I novanta minuti di gioco sono un lungo monologo foggiano, suonato a ritmi tambureggianti e gradevoli ma senza molti acuti negli ultimi sedici metri. Quando però il Foggia riesce a inquadrare la porta, il gol è cosa fatta. Al 12′ Loiacono serve sul secondo palo l’accorrente Barraco che addomestica il pallone e infila la porta campana. Il vantaggio non frena i rossoneri. Al 21′ Agnelli sfrutta una sponda di Bollino e calcia a colpo sicuro, ma il suo radente viene respinto da Longomarsini in tuffo. L’Aversa agisce solo in contropiede, in attesa dell’errore ospite. Errore che si verifica alla mezz’ora. Un rimpallo tra Loiacono e D’Angelo serve involontariamente Mangiacasale, sul quale Narciso si salva in angolo; sugli sviluppi dello stesso De Vena insacca solitario. Tutto da rifare per i rossoneri che tornano a macinare gioco senza trovare sbocchi offensivi. Nella ripresa lo spartito non cambia. Capitan Agnelli mena le danze e al 53′ impegna alla respinta Longomarsini, bravo a chiudere in angolo la conseguente conclusione di Minotti. L’assenza di un centravanti di ruolo di palesa dieci minuti più tardi, quando Sarno non riesce a toccare in porta un cross teso di Bollino, gettando alle ortiche una ghiotta occasione. A complicare ulteriormente i piani di De Zerbi arriva l’espulsione di Loiacono, tanto nervoso quanto sciagurato nella reazione dopo un contrasto di gioco. L’inferiorità numerica dura fino all’81’, quando anche Giannattasio rimedia il rosso per doppia ammonizione. Nel finale Brescia (in panchina al posto dello squalificato De Zerbi) cambia il tridente, sposta Sarno a destra, inserisce Cavallaro sulla corsia di sinistra e Sainz – Maza al centro. Si rivela una mossa azzeccata. Proprio l’ex Barca risolve la partita all’88’. Maza è un lampo: filtrante di Sarno, dribbling ai danni del portiere e gol da posizione defilata. Nel finale c’è gloria anche per Cavallaro, bravo nel freddare in contropiede il portiere granata.

La vittoria di Aversa porta il Foggia a un solo punto dalla zona play off, delimitata dalla Casertana e a due dalla Juve Stabia, detentrice della terza piazza.

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