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Foggia
30 Novembre 2022
Blog Cuore Rossonero

“Barraco sarà l’arma vincente? Chi ben comincia…”

DI PEPPINO BALDASSARRE – In cauda venenum, proprio così, nei minuti finali il FOGGIA con un redivivo Sainz-Maza ha espugnato il campo dell’ultima in classifica. Quell’Aversa che lo scorso anno ci prese 6 punti e che quest’anno ce ne ha lasciati 4. Per l’Aversa non è un dramma, sa bene come farsi ripescare. Per il FOGGIA è solo un riavvicinamento per laddove fummo un paio di mesi fa. Più che il tasso tecnico dell’avversario, a preoccupare il FOGGIA sono state le pessime condizioni del terreno di giuoco: buche e fango, fango e buche. Difficilissimo tenersi in equilibrio, tant’è che anche i normanni scivolavano forse anche più dei nostri, difficile giocare palla a terra ma questo era solo per il FOGGIA. L’Aversa, infatti, ignora completamente il gioco rasoterra. De Zerbi ha dovuto fare di necessità virtù schierando un attacco inedito, con Barraco sacrificato a sinistra, Sarno finto centravanti e Bollino a destra a giocare tanti palloni senza concludere granchè. Con la fanteria cinese era inutile tentare i traversoni alti, meglio le giocate in profondità, il dai e vai in velocità. Il FOGGIA ha fatto esattamente questo e perciò ha vinto. Meritatamente.

Ha segnato Barraco ma, dopo la rete, è andato via via spegnendosi. Ha segnato Sainz-Maza e lo ha fatto con un piccolo capolavoro. 1) Ha capito dove attaccare lo spazio in cui Sarno gli avrebbe messo il pallone. 2) E’ rimasto lucidissimo nell’aggirare il portiere. 3) Dei 7,35 metri di larghezza della porta, da quella posizione decentrata, Sainz-Maza ne vedeva a malapena 50 centimetri di porta, ebbene l’ha messa proprio lì con un colpo da campione di biliardo. Poi ci ha pensato Cavallaro a mettere in cassaforte il risultato, sfruttando a dovere una verticalizzazione di Agnelli. Se Barraco e Maza sono alla prima segnatura col FOGGIA, Cavallaro è alla ventitreesima, che gli vale il 33° posto nella graduatoria del FOGGIA di tutti i tempi, ex aequo con F.Baldi, Bellotti e Gambino. Se non ricordiamo male, Bellotti ha il miglior quoziente perchè quelle 23 reti le mise a segno in un anno solo, quello della prima promozione in B. Con Marchionneschi al quale subentrò al centro dell’attacco foggiano, Bellotti condivide il primato delle marcature multiple. Ben 5 reti in una gara. Marchionneschi addirittura in trasferta, 7-2 a Brindisi, Bellotti in casa all’esordio contro la Tosi Taranto 6-0. In quell’unico anno di militanza rossonera Bellotti mise a segno anche una tripletta e 3 doppiette. Marchionneschi, invece, con le sue 84 reti resta il vice Nocera.

Tornando ad oggi il Vigor Lamezia è alle porte. Affrontiamo di nuovo i lametini che lo scorso anno vinsero allo Zaccheria. E’ pur vero che fino a Pasqua non dobbiamo guardare la classifica verso l’alto ma questo non ci esime dal volere i 3 punti ad ogni costo nonostante mancheranno Potenza ed il suo sostituto Loiacono ma tornerà disponibile Grea poiché è stato accolto il ricorso sulla sua squalifica e di mister De Zerbi. Forse chi subentrerà si impegnerà al massimo per non far rimpiangere i titolari. Che sia D’Angelo o Altobelli lo deciderà De Zerbi. Sulla fascia merita fiducia Bencivenga, al centro ballottaggio tra (in ordine alfabetico) Altobelli nel suo ruolo naturale e D’Angelo che, al suo rientro dopo una lunga assenza, non ha combinato alcun guaio ed è già tanto per chi esordiva in terza serie. L’imperativo categorico è vincere o mendicare.

Infine, qualche considerazione sui nuovi innesti. Minotti gioca con la testa alzata ed in Lega Pro è una rarità, speriamo che, per contrappasso, ci porti dal Nadir allo Zenith. Barraco è di Roma. Duemila anni fa Roma era caput mundi ma Barraco, pur targato S.P.Q.R., è segnatamente di Cinecittà, non più di 80 anni di storia. Noi ci auguriamo che Barraco sia l’arma vincente. Intanto ha cominciato bene…..

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